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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Mangiare e bereVegetariani e vegani · 9 anni fa

Lista di prodotti e latticini che un vegetariano dovrebbe assolutamente evitare per via del grasso animale?

Per fare alcuni formaggi viene utilizzato il caglio animale oppure per fare alcuni prodotti alimentari come brioches o pezzi di rosticceria viene utilizzato lo strutto.

Mi fornite una lista COMPLETA di prodotti e latticini che un vegetariano dovrebbe assolutamente evitare?

Grazie in anticipo.

2 risposte

Classificazione
  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Javagio ha già risposto in modo esauriente. Ti consiglio di informarti sempre degli ingredienti: è l'unico modo per evitare di mangiare sostanze che derivino dall'uccisione di animali. A volte bisogna stare attenti anche ai "falsi amici". Un esempio: le crostate di frutta, quelle con la frutta a pezzi sopra. In superficie, a coprire la frutta, a volte mettono uno strato di gelatina detta colla di pesce. Bisogna fare attenzione anche alle sigle alfanumeriche. l' E120, ad esempio, è la cocciniglia animale. Qui sotto c'è una lista di additivi alimentari potenzialmente inadatti ai vegetariani e altre informazioni di carattere generale.

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  • Anonimo
    9 anni fa

    Una lista COMPLETA e DETTAGLIATA è praticamente impossibile da farsi.

    Meglio avere delle indicazioni di massima sulla quale regolarsi.

    Ti dico ad esempio come mi regolo io.

    Evitare carne, pesce, frutti di mare e caviale (gli alimenti ottenuti con l'uccisione di animali) è abbastanza semplice anche quando sono "dentro" o insieme ad altri alimenti, come nel caso di pasta al ragù oppure di tortellini al prosciutto o cose del genere...

    Le "difficoltà" sono essenzialmente poche e sono le seguenti:

    1) L'aggiunta di strutto nei prodotti da forno.

    In pratica in alcuni prodotti da forno viene utilizzato lo strutto (per via del costo minore rispetto l'olio d'oliva, per abitudini, ecc). Esempio tipico sono le piadine e in pan carrè. Probabilmente non in tutte le piadine e in tutti in pan carrè. Occorre leggere bene le etichette quale tipo di grasso è stato utilizzato, cosa facile se si tratta di un alimento "industriale" confezionato. Cosa più difficile se si tratta di un alimento artigianale o venduto "sfuso" (per intenderci, le classiche brioche del bar).

    Probabilmente dovrebbe essere esposta una lista di ingredienti utilizzati (questa lista potrebbe essere utile anche a persone che hanno particolari allergie, ai ciliaci, ecc), potrebbe essere utile verificare questa lista per accertarsi della non presenza dello strutto, oppure chiedere al venditore (che però potrebbe anche non essere al corrente degli esatti ingredienti...).

    In pratica credo che la cosa migliore sia quello di affidarsi principalmente ai prodotti industriali (con le etichette in evidenza) piuttosto che ai prodotti "artigianali" e venduti sfusi.

    2) La presenza del caglio animale nei formaggi.

    Bisogna innanzitutto rendersi conto di questo. Gli animali (vitelli) NON vengono uccisi per estrarre il caglio. I vitelli vengono uccisi per utilizzarne la carne (per colpa quindi dei carnivori, non certo dei vegetariani che mangiano formaggi...). Esiste una quantità enorme di prodotto di scarto a costo zero (frattaglie, ecc). Da queste frattaglie si ricava una percentuale estremamente ridotta di caglio che viene utilizzata per realizzare alcuni tipi di formaggi.

    Il caglio animale è obbligatorio (per legge) in alcuni tipi di formaggi (classico esempio il parmigiano).

    generalmente è comunque utilizzato nei formaggi duri.

    I formaggi in vaschetta (esempio il mascarpone) non hanno bisogno di caglio.

    I formaggi con caglio vegetale, in Italia, sono estremamente rari e si trovano soltanto in poche zone (un esempio è il caciofiore). Purtroppo non esiste in Italia (come invece succede nei paesi civili come l'Inghilterra, l'obbligo di segnalare la presenza di caglio animale o di altro tipo.

    Molti formaggi freschi (esempio le mozzarelle) utilizzano il caglio microbico.

    La regola generale che utilizzo io è praticamente questa: I formaggi, da soli, in genere li evito, soprattutto quelli duri, comunque, tra l'altro, non mi piacciono neppure e quindi sono facilitato.

    A volte invece mi capita di mangiare alcuni alimenti dove sono presenti i formaggi (esempio pizze, ravioli con formaggi e spinaci, dolci vari, ecc).

    4) Tradizionalmente esistevano in passato dei coloranti ottenuti da animali (tipico esempio il rosso cocciniglia). Ma sempre di più vengono utilizzati coloranti sintetici al posto di quelli naturali (proveniente da animali). Quindi ci sarebbe da accertare se alcuni alimenti (caramelle, liquori, ecc) hanno questi particolari coloranti e se sono naturali o sintetici.

    Metto un paio di link utili per approfondimenti al riguardo:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Coccoidea

    "...L'uso tradizionale di alcune cocciniglie per l'estrazione di coloranti permane ancora oggi, come retaggio, nella denominazione di alcuni prodotti. L'alchermes, uno dei liquori comunemente usati in pasticceria, deve il suo nome all'arabo al-kirmiz che significa, appunto, "cocciniglia". In passato, infatti, il liquore era colorato usando il grana di Kermes, un colorante naturale estratto dalla specie Kermes vermilio (Vermiglio della Quercia). Oggi la colorazione del liquore è ottenuta impiegando il colorante sintetico E 124. ..."

    http://www.losapevi.it/a/da-cosa-dipende-il-colore...

    "...Come comunicato dalla stessa azienda GRUPPO CAMPARI vi segnaliamo che per la colorazione rossa non viene più utilizzato il Carminio dal 2006 (etichetta E122, E102 ed E133). ..."

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