Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiStudi di genere · 1 decennio fa

Potete darmi una motivazione adeguata per spiegarmi come mai pretendete di gestirvela da sole?

Partiamo dall'assioma "La vagina è mia e me la gestico io".

Sembrerebbe inconfutabile così a prima vista, ma in realtà è un'affermazione che l'esperienza smentisce continuamente.

Affermare che una cosa ci appartiene non basta infatti a dimostrare che abbiamo il diritto di gestirla!

In pratica bisogna separare quella che è l'ovvia nuda proprietà della cosa con il diritto ad amministrarla che deve essere ritenuto tale solo in presenza di adeguate capacità!

Infatti la vagina ha uno scopo sociale fondamentale che si identifica nella riproduzione e uno scopo morale altrettanto importante nell'elargire soddisfazione ed alleviare lo stress sia proprio che altrui.

Le donne che pretendono di gestirsi la vagina da sole dovrebbero ben tenere conto che non possono gestirla solo come se fosse un bene privato, ma come se amministrassero un patrimonio assolutamente pubblico.

Qui siamo in una società evoluta e purtroppo complicata e a chi non piace condividere adeguatamente la sua vagina con chi ne ha bisogno, rifiutandosi quindi di svolgere il ruolo che le è stato assegnato dalla natura nel gruppo a cui appartiene dovrebbe rinunciare pure a tutti i vantaggi che sfrutta nel condividerne il benessere e la protezione ritirandosi asceticamente nel deserto.

Beh... aspetto un'antitesi, qualora fosse possibile a qualcuna dimostrare che l'acqua calda non è calda!

Grazie!

Aggiornamento:

Katrine, qui è tutta teoria, io non ho mai promesso nessuna pratica! :)))

Aggiornamento 2:

Ciao Fdd! Sei appena risorto dall'ennesima bannatura?

Aggiornamento 3:

Chica, e tu come la pensi?

Aggiornamento 4:

Katrine, mi conosci bene? Bontà tua, ma vuoi dire che ti ho promesso pratiche che non ho mantenuto? Ohibò! Non ricordo, ma per non ricordare devo essere veramente sbronzo!

Comunque se ti ho promesso una cosa del genere sono sempre pronto a far fede! :)))

Non sia mai detto che io mi rifiuti di prestare i miei servizi ad una donna! :)))

Aggiornamento 5:

Chica, così come? Come dico io? come dice l'assioma?

Ehm... e quanto ho scritto non ti ha convinto nemmeno un po' allora? :(

Aggiornamento 6:

Mmmm... Celeste ma io dimostravo così:

1) Tu non sei tua in quanto appartieni alla società di cui fai parte

2) La vagina fa parte del tuo corpo che appartiene alla società

3) La società gestisce la tua vagina

Quindi direi che ci troviamo in disaccordo sulla proprietà reale della vagina, ma dovresti dimostrarmi che tu non appartieni alla società di cui fai parte per smantellare la mia tesi.

O che la vagina non ne fa parte, ben inteso.

Aggiornamento 7:

Grazie Chica! Adesso ho capito bene! :)

Aggiornamento 8:

Celeste... un problema di significato o di vocabolario?

Che differenza c'è fra "appartenere" e "far parte"? Per me sono sinonimi.

In ogni caso "far parte" di una società non significa forse cedere dei diritti individuali condividendo dei doveri sociali per godere dei benefici derivanti dall'esserne parte? (scusa la pesantezza del periodo ma sto evitando appositamente di usare il verbo "appartenere")

In quale altro modo puoi far parte di una società?

Aggiornamento 9:

Ahaha! Grazie Celeste per la simpatica disquisizione! :))

Aggiornamento 10:

Proxima... grazie per la profumata aringa molto ben vergata! :))))

7 risposte

Classificazione
  • ?
    Lv 4
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Assioma di partenza

    La vagina é mia e la gestisco io

    Dimostrazione per assurdo

    La vagina é mia e NON la gestisco io

    1) la vagina é mia in quanto fa parte del mio corpo

    2)le parti del mio corpo vendono gestite da me in quanto sono persona senza deficit psicomotori ed intellettivi

    Quindi "la vagina é mia e Non la gestisco io" é un'affermazione assurda che dimostra la veridicità di

    "la vagina é mia e la gestisco IO"

    C

    penso che il problema sia in un utilizzo improprio di appartenere che é ben diverso dal farne parte

    Io faccio parte della società

    Non appartengo alla società

    C

    Appartenere mi rimanda ad un senso di proprietà, farne parte più essere porzione di,

    la tua definizione di "far parte di una società" mi lascia comunque perplessa, perché la ritengo utopica..cedo, condivido e godo?!?

    mah..

    Vabbé, allora per tornare alla tua domanda iniziale diciamo che:

    pretendo di gestirla in quanto penso che siano poche le persone che gestiscono correttamente i beni altrui, non metto a disposizione aprioristicamente ma valuto accuratamente chi ho di fronte e poi decido:))

    C

  • Liana
    Lv 7
    1 decennio fa

    Vostro Onore, onorevoli Giurati,

    è inutile sottolineare che il concetto di nuda proprietà è strettamente legato a quello di usufrutto... ma l'usufrutto è una sorta di 'donazione del diritto di usufruire di un bene' e pertanto è derivante unicamente dalla decisione del proprietario del bene stesso.

    Considerando la questione in questi termini ammetto che una donna possa liberamente decidere di dare in usufrutto il suo 'prezioso bene'... e questo normalmente avviene in un contratto di matrimonio.

    Peraltro, qualora il proprietario non sia dell'avviso di rinunciare definitivamente ad un diritto di revoca (poichè l'usufrutto può essere estinto solo con la rinuncia o la morte dell'usufruttuario, oppure la prescrizione per non uso ventennale, oppure l’abuso del diritto da parte dell’usufruttuario - ahimè che tristi condizioni -) il legale proprietario del bene potrebbe optare per una locazione, con la quale si obbliga a far godere un bene all'altra parte in oggetto, per un periodo di tempo determinato, in cambio di un corrispettivo.

    Trattasi di contratto “consensuale” e da al locatario il diritto di godere e di usare quel bene per un tempo determinato e solo per l’uso consentito e specificato nel contratto medesimo.

    ... a meno che non si parli di soggetti di sesso femminile incapaci di intendere e di volere: in tal caso essi necessitano di un tutore, essendo in situazione di abituale infermità di mente e siano cioè incapaci di provvedere ai propri interessi...... e poichè l'istanza per richiedere che venga dichiarata l'interdizione o l'inabilitazione può essere presentata (art. 417 c.c.) solo dal coniuge, dai parenti entro il quarto grado, dagli affini entro il secondo grado, dal tutore, dal curatore, dal Pubblico Ministero e non può si può sentenziare l'interdizione senza che si sia proceduto all'esame dell'interdicendo.... lancio il guanto di sfida a chiunque desideri privarmi dei miei diritti.

    Ergo, in quanto soggetto dotato di capacità di agire, nonchè di capacità giuridica,

    concludo la mia accorata arringa rivendicando il mio diritto alla gestione autonoma dei miei beni personali e, per estensione, l'uguale e corrispondente diritto di qualsiasi soggetto giuridico non legalmente interdetto.

    ''Dura lex, sed lex''

    ;-D

    ___

    Vostro Onore, io con la verga

    segnerei le Vostre terga:

    di diritto e di dovere

    a lungo abbiam parlato,

    ma sull'implicito piacere

    Ella, ahimè, ha sorvolato.

    Questa è una condizione

    essenziale alla locazione.

    Quindi, orsù, che questa arringa

    Le sia gradita Lei non finga!

    u_u

    ___

    Oops... pardon, lapsus calami:

    aringa!

  • 1 decennio fa

    Si sa che le donne non hanno mai avuto una capacità imprenditoriale e manageriale pari a quella degli uomini.... Noi apriamo sempre lo stesso prodotto a nuovi mercati (anche esteri) e sempre con gli stessi mezzi di produzione. :))

    Donne :

    Vi ricordo che per ottimizzare il vostro capitale e superare le vostre crisi è necessario "aprirsi" a nuovi mercanti e re-investire. Le pratiche di monopolio sono superate a causa delle speculazioni.

    A presto.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    La mia è gestita dal ministero degli interni, anzi dell'interno coscia.

    In verità le tasse annuali del ministero sono un pò troppo care, chiederò un decreto legge per abbassare l'imposta sulle entrate.

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  • dnesh
    Lv 4
    1 decennio fa

    Anche il mio partner la pensa più o meno come te, solo che ritiene di essere lui a dover gestire anche la mia sessualità.

    P.S. io penso sia giusto così :))

    No, penso sia giusto che sia il partner a gestire la sessualità della sua donna. Mi piace così...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    In ogni donna cova il misterioso desiderio e ambizione di diventare una businesswoman!!

    ciao!!

    Fonte/i: mmmh mi è stato riattivato l'account principale....dedico questo account per le bannature prossime e venture...ciao John Pinolino!!
  • 1 decennio fa

    io sono sempre disponibile john sei tu che non mi fai mai la grazia

    non nascondiamoci pinolì che ti conosco bene...iamme!!!!

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