Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeBiologia · 9 anni fa

FITORIMEDIAZIONE?me ne parlate per favore?

1 risposta

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  • Anonimo
    9 anni fa
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    beh.. I fitorimedi se non mi sbaglio, dovrebbero essere l'essiccazione delle erbe. é una cosa che si usa tuttora fin dall'antichità... L'essiccazione delle foglie, dell'erba, dei fiori, delle radici, ecc., dopo la raccolta è il secondo passo della galenica tradizionale (coe si chiamava all'ora la tecnologia della preparazione di fitorimed). Faceva parte del mestiere di erboristi e speziali e richede particolari provvedimenti per ottenere un prodotto qualitativamente soddisfacnte. Le più importanti sono: raccolta durante i giorni secchi, areati, soleggiati per evitare muffe e putrefazione;

    * scelta di esemplari sani, belli e non infettati, raccolta sensata e rispettosa dell'ecosistema

    * trasporto in cesti o tessuti areati in piccoli lotti (per evitare fermentazioni)

    * immediata scelta, pulitura e separazione meticolosa. Il professionista poi prevvede l'interruzione di processi enzimatici di decomposizione:

    È possibile un'immediata inibizione dei processi enzimatici di decomposizione e fermentazione tramite l'esposizione calorica 60 - 70 °C per pochi minuti (forno) dopo averli tagliuzzati e prima di essiccarli.

    Un effetto simile si raggiunge appendendo le piante "testa in giù" (a mazzi) che garantisce l'apporto di acqua alle punte fino al momento del decesso cellulare, ma bisogna farlo subito, per evitare un'"embolia d'aria". È specificatamnte indicato per erbe fasciose in grandi quantità

    * essiccazione in un posto ombroso, arieggiato e caldo / secco a strati sottili (evitare la fermentazione) e protetto da parassiti e insetti inquinanti (eventualmente coprire con la garza)

    * a essiccazione terminata le erbe sono prima "messe a riposo" in mucchietti per qualche giorno e poi depositate in recipienti di vari materiali, protette da umidità, luce e parassiti, meticolosamente contrassegnate almeno con il contenuto e la data. Per esempio: "Rad. Taraxaci sicc. 15 aprile 2005".

    Le piante essiccate sono la base per la maggior parte delle preparazioni galeniche come le polveri, le tinture,i macerati, le tisane,gli infusi, i decotti, le creme, gli unguenti, ecc. L'uso inalterato delle erbe essiccate è frequentissimo nella cucina come le spezie aromatiche, il peproncino, il levistico (maggi), l'aglio urseino, il timo, ecc.

    Con rare eccezioni le erbe essiccate diminuiscono notevolmente le loro proprietà entro circa due anni. È buon uso terapeutico, che alla nuova raccolta di una pianta, l'eventuale avanzo dell'anno precedente non si getta, ma si elabora in preparati più duraturi, prefribilmente in tinture. È anche buon uso, di combinare erbe di due anni susseguenti per la fabbricazione di tinture e oli. Credo che parlavi di questo ;) se non parlavi di questo mi sono semplicemente sprecato :P ciao ciao

    Fonte/i: Appassionato Di Scienze
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