commento ginestra urgentissimo?

mi potete fare il commento della ginestra di leopardi x piacere urgente

2 risposte

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  • 9 anni fa
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    Ciao ciao:

    .... Nella Ginestra abbiamo il ripudio di ogni mito in nome del vero, di una filosofia dolorosa ma vera e reale, che "procura agli uomini forti la fiera compiacenza di veder strappato ogni manto alla coperta e misteriosa crudeltà del destino umano" (Pazzaglia, Ottocento, 370):

    Il tema è la lotta dell'uomo contro la «natura». Ed è la lotta del poeta, in primo luogo, dato che la sua persona e la sua vicenda sono fondamentalmente al centro della poesia; ma qui più che altrove la sua esperienza tende ad assumere un significato universale ed esemplare. Allo stesso modo, il paesaggio vesuviano, che parla di squallore e di morte, il cielo che si stende infinito e lontano, inaccessibile e indifferente divengono un paesaggio reale e insieme metafisico: il simbolo della condizione umana nel mondo.

    Su questa prima intuizione si snoda il tessuto meditativo del canto. La natura "matrigna" è intesa soltanto alla distruzione dell'uomo, alla perenne metamorfosi di una vita meccanica e assurda del cosmo, nessuna voce risponde al grido di dolore che si perde negli spazi sterminati di un tutto incomprensibile che assume, per questo, l'aspetto d'un solido nulla. E tuttavia nel rendersi pienamente conto di questa amarissima verità, nella virile, impavida accettazione della morte e della sofferenza fatale, nella denuncia del mal che ci fu dato in sorte, l'uomo rivela la sua nobiltà.

    Questa tensione eroica non si esaurisce in un ambito soggettivo: il Leopardi esce dalla sua solitudine, afferma le proprie concezioni nel mondo, ritrova una presenza fraterna nel desolato universo. Nasce di qui il messaggio della Ginestra: gli uomini devono guardare in faccia il destino, con magnanima consapevolezza, opporsi ad esso costruendo un mondo veramente umano, fondato sulla solidarietà nel dolore, la compassione, la fraternità, e combattere uniti contro la natura matrigna.

    I versi 111-135 rappresentano forse il fulcro dell'intero canto, al di là delle invettive contro la natura e contro la cultura dominante del secolo "superbo e sciocco": sono la più alta affermazione della propria dignità morale che Leopardi abbia lasciato e l'espressione definitiva dell'ideale di eroica lotta contro il destino; la magnanima grandezza, unico possibile riscatto dalla miseria della condizione umana, è unita a un ideale di fraternità con gli altri uominie all'esigenza di costruire un mondo fondato sull'amore e sulla solidarietà da contrapporre a quello cieco e meccanico della natura. L'accettazione coraggiosa ed eroica del vero e del destino umano sono la sfida suprema dell'uomo che proprio nella ritrovata fraternità e nella pietà dolorosa riscatta la propria dignità dal nulla in cui la Natura quotidianamente lo spinge.

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  • 9 anni fa

    Stimolare la fratellanza tra gli uomini per combattere un destino comune. Leopardi cerca di condurre gli altri dalla sua parte: contro la natura. C’è maggior contatto con la cultura del suo tempo, spirito ottimistico e romantico: la letteratura può educare (ad una dimensione di giustizia). Da leopardi parte una catena umana (né civile, né sociale) nella consapevolezza della vita.

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