Per chi se ne intende o ha avuto esperienza, voglio saperne di più sull'Acero Giapponese =>?

Ad esempio, quante ore di luce al giorno ...?

Sarebbe per mia nonna, lei ha un grosso vaso sul balcone, nel quale avrebbe piacere di mettere una pianta, colorata, e dio ho pensato a questa ch e le piace tanto, ma ho poche informazioni ...

nel caso, per un balcone poco soleggiato, avete piante da consigliarmi?

Aggiornamento:

Ti ringrazio spirito del Pappagallo =) ... posso permetermi di chiederti anche se per caso conosci l'Acero Norvegese, che pare chiamarsi Acer Platanoides "Crimson King", quanto cresce...? questo è il mio problema ... Lo trovo altretanto bello ...

Aggiornamento 2:

Sei stato gentilissimo Spirito del Pappagallo

3 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    10 anni fa
    Risposta preferita

    L'Acero Giapponese è sicuramente il migliore. Ne ho una decina di esemplari, non crescono molto e sono molto belli, ma anche delicati.

    La coltivazione dell'acero giapponese non è proibitiva neanche per un novizio, ma è bene pensare ad una pianta che non deve essere abbandonata a se stessa nemmeno per qualche settimana specialmente se si tratta di un soggetto giovane e ci si trova nel periodo estivo.

    Pertanto, occorre seguire scrupolosamente alcune regole, tenendo sempre presente che le condizioni ideali per la crescita degli aceri giapponesi contemplano terreni freschi, leggeri, umidi ma assolutamente ben drenati, esposizioni al sole del mattino e ombra luminosa nel pomeriggio, specialmente in estate se si superano i 28-30°C.

    Queste condizioni sono difficilmente ripetibili nei mesi estivi in Italia, soprattutto al Centro Sud, e in particolar modo se si considera la coltivazione in vaso in aree urbane fortemente surriscaldate.

    Nei casi estremi, per avere successo nella coltivazione occorre prendere alcuni accorgimenti: ad esempio, riparo dal cocente sole estivo pomeridiano, possibilità di irrigazione in estate, disponibilità di acqua giornaliera , evitando però di irrigare soprachioma nelle ore più calde della giornata.

    Molti tendono a considerare l'acero giapponese come pianta acidofila, ma questo non è particolarmente vero. Infatti Acer palmatum, che viene usato come portinnesto universale, pur preferendo terreno da neutro ad acido, sopporta tranquillamente terreni leggermente alcalini. Quindi consiglio di piantarlo in terricci alcalini o neutri. Ogni 2-3 anni consiglio di cambiargli la terra nel periodo autunnale e ridurre l'apparato radicale di un quarto.

    Tutte le varietà di acero giapponese possono essere coltivate in vaso, specie se così allevate fin dai primi anni di vita. Sebbene esistano cultivar che sono più adatte per questo tipo di coltivazione, altre cultivar, dopo qualche anno di vita in vaso, si trovano più a loro agio in piena terra. Perciò io consiglio una scelta di acero a cultivar di foglie rosse, la meglio adatta al vaso.

    Solitamente il gruppo delle cultivar nane comprende varietà ideali per la coltura in vaso e per i bonsai. Infatti, le cultivar nane sono dotate di internodi molto ravvicinati, potendo così rispondere facilmente alle potature e alle correzioni degli addetti al settore.

    Altre varietà vanno valutate caso per caso. Capita spesso che alcune cultivar molto vigorose nei primi anni della loro vita, pur dando la sensazione di poter raggiungere notevoli dimensioni a maturità raggiunta, perdano vigore col passare degli anni, mantenendo dimensioni decisamente più contenute del previsto.

    È molto importante ricordare che in vaso le condizioni favorevoli agli stress aumentano, dato che l'apparato radicale si trova costretto ad esplorare un limitato pane di terra, nel quale l'acqua è soggetta a rapida evaporazione.

    Collocando i vasi in presenza di elementi urbani quali terrazzi, asfalti, pavimentazioni, si favorisce il prolungarsi delle esposizioni ad alte temperatura della pianta. In qesti casi, specie nei periodi estivi, si deve aver modo di irrigare almeno una volta al giorno.

    Un aspetto positivo della coltivazione in vaso è la possibilità di spostare a piacere la pianta in posizioni meno esposte. Ad esempio, si possono mantenere i vasi in pieno sole sino a metà primavera, per poi sistemarli in zone più ombreggiate non appena le temperature pomeridiane iniziano ad assumere valori molto elevati. Gli aceri giapponesi sono piante abbastanza rustiche, per cui non esistono rischi elevati di perdite da gelo. Tuttavia, occorre prudenza nell'esporre le piante giovani, specie se in vaso, a temperature al di sotto dei 10-12 gradi sottozero.

    Consiglio di concimarlo a primavera ed in autunno con granuli a lenta cessione.

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    Allora, l'acero norvegese (altezza 5-10 m) è di taglia maggiore rispetto a quello giapponese ed è molto più rustico e resistente, ma meno bello secondo me.

    Questa pianta ha velocità di crescita media, è adattabile alla maggior parte dei terreni, eccetto quelli torbosi o scarsamente drenati. Ha un’ottima resistenza all’inquinamento, alle gelate ed al vento, tollera discretamente la siccità. E’ adatta ad essere impiegata in pieno sole e a mezz’ombra. La varietà a foglie rosse è un poco più delicata di quella a foglie verdi. Si pianta da ottobre a marzo con un valore ottimale di pH del terreno: 5.5-7.

    Al momento della messa a dimora bisogna rimuovere tutte le radici spiralate e sovrapposte particolarmente frequenti nella specie evitando in tal modo la formazione di radici strozzanti, cioè radici che soprattutto nelle immediate vicinanze del colletto sovrapponendosi ed avvolgendosi strettamente ad altre poste nelle loro immediate vicinanze ne impediscono l’accrescimento e la funzionalità. Un intervento di potatura necessario è quello di eliminazione dei polloni e dei succhioni lungo il fusto.

    Fonte/i: *Crimson King: Ha chioma compatta di forma conica-ovale di colorazione rosso scuro brillante nelle foglie. Tollerante a diverse condizioni estreme del suolo, tranne che al ristagno idrico. Buona resistenza al vento. Le foglie rosso porpora sono così vistose che, se collocata in un qualunque giardino, è impossibile trascurarla: il portamento e il fogliame dal colore tanto intenso conferiscono a questo acero peculiarità ornamentali molto energiche e assai rare nel mondo vegetale. Un curioso effetto del fogliame in questa varietà è che la vegetazione primaverile si forma abbastanza presto e le foglie, dal rosso vivo della nuova vegetazione, assumono un colore cremisi cupo ma in occasione di una pioggia o del mutare della temperatura, tutti i rami entrano di nuovo in vegetazione emettendo numerose nuove foglioline rosso chiaro che contrastano nettamente con il fogliame più vecchio. Da lontano sembra una fioritura e questo fenomeno può verificarsi più volte in una stagione.
  • 10 anni fa

    io ne ho due piantati in giardino al sole...stanno crescendo rigogliosi...basta non annaffiarli troppo!!!!

  • 10 anni fa

    E' molto bello l'acero e va benissimo sul balcone poco soleggiato non devi affogarlo con l'acqua devi spruzzargli le foglie ogni 2 anni gli devi cambiare la terra quando è senza foglie e ridurre l'apparato radicale di un terzo il concime ci dovrebbe già essere sono quelle palline gialle trasparenti si chiama osmocote e dura 6 mesi circa

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