? ha chiesto in SportNuoto e tuffi · 10 anni fa

Qual'è il regolamento dei diritti e doveri dell'assistente bagnanti?

1 risposta

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  • Anonimo
    10 anni fa
    Risposta preferita

    Credo siano questi

    regolamento universale:

    Il Bagnino oltre ad essere addetto alla sicurezza e alla vigilanza in piscina svolge anche altre mansioni:

    - Pulizia quotidiana della vasca e zone limitrofe (fuori orario di servizio in piscina)

    - Pulizia del bagno e piccole aree interne (non grandi spazi comuni, spogliatoi o altro)

    - Trattamento quotidiano dell’acqua con prodotti chimici (esclusa manutenzione dell’impianto di filtraggio).

    - Sorveglianza utenza e controllo dell’ingresso

    - Vigilanza e rispetto del regolamento

    - Sistemazione sdraio, ombrelloni e lettini (escluso il servizio di porta-lettini)

    - Altri eventuali servizi di cortesia connessi alla gestione ( a richiesta )

    Per un migliore svolgimento del lavoro, l’associazione pretende altrettanta trasparenza e correttezza meglio descritte nella parte Regole di comportamento, che vanno scrupolosamente osservate.

    E’ un nostro “Credo”, quello di esser chiari fin dal principio, in modo da evitare inconvenienti spiacevoli e poco professionali.

    Se sei un Bagnino di Salvamento in possesso di brevetto, puoi lavorare con la nostra Associazione presso le tantissime strutture, turistiche presenti in tutte le regioni Italiane con Vito e alloggio gratuiti(fuori dalla regione Lazio), nonché a fine stagione ti rimborseremo il biglietto a/r del treno di seconda classe. Se invece non hai il brevetto, indispensabile per poter lavorare regolarmente, ed intendi ottenerlo, per te sarà facile prenderlo iscrivendoti nei Corsi di salvamento organizzati in tutte le città e province d’Italia.

    Ormai è noto, che il mestiere di Assistente Bagnante, proprio perché si svolge maggiormente durante il periodo estivo e all’aria aperta, sia un lavoro tra i più divertenti e piacevoli che possa capitare a giovani e non; stare a contatto con la gente, i bambini, passare le giornate al sole con creme abbronzanti spalmate sulla pelle (cercando di farsi belli agli occhi dei bagnanti), insomma, tutto appare semplice e leggero. Ma proprio perché si ha che fare con tante persone di generazioni differenti e di caratteri differenti, purtroppo questo lavoro nasconde molteplici varietà di diatribe: lamentèle, litigi, pettegolezzi inutili e possibili risse tra persone che si ritengono “civili”.

    E’ il bagnino che per primo deve porsi ai suoi datori di lavoro con umiltà, gentilezza ed educazione, senza far primeggiare troppo il suo “IO” istintivo, che spesso in questo lavoro esplode e danneggia i rapporti tra Cliente –Associazione; tutto si può risolvere parlando e discutendo ragionevolmente, e rispettando le voci contrattuali già precedentemente stabilite.

    Il compito del Bagnino è determinante all’interno della struttura ed in molte occasioni indispensabile per i frequentatori, spesso bisognosi del suo aiuto, disabili, i poco pratici dell’acqua, gli anziani, i bambini e tutti coloro che lo ritengono tale; è per questo che l’Assistente Bagnante giovane ha più bisogno di esperienza di uno più adulto già collaudato, con maggiore attenzione verso gli altri e meno distratto da ciò che lo circonda. Partendo con il piede giusto si viene sostenuti con piacere ed educazione da tutti i frequentatori dello stabile.

    Esistono naturalmente Regolamenti delle piscine , Ordinanze delle capitenarie di porto per i Stabilimenti balneari o spiagge libere nelle quali si opera, che deve essere rispettato reciprocamente con diligenza, e siamo noi Assistenti Bagnanti il punto di riferimento da cui dipende l’andamento generale delle cose.

    Questo che sto per dire sembra un controsenso a quanto detto prima, ma non bisogna avere rapporti troppo amichevoli o troppo distaccati con i bagnanti; bisogna trovare sempre la giusta dose d’elasticità e severità nello svolgere al meglio il nostro lavoro. Se pensi che tutto ciò non abbia tanta importanza è meglio che lasci fare questo mestiere ad altri. Accorgersi di qualcuno che sta perdendo la vita in acqua equivale ad avere la giusta sensibilità, accortezza e prontezza di una persona che sta svolgendo un lavoro, non una vacanza di completo relax.

    Come in tutte le categorie, tanti hanno superato i Corsi di salvamento organizzati dalle federazioni competenti, ma questo non significa essere bravi nel vostro lavoro, bravi si diventa lavorando e soprattutto impegnandosi al massimo, anche nelle piccole cose della quotidianità, nel sorriso iniziale quando un cliente entra in piscina, nella severità di far rispettare amichevolmente tutte le norme di sicurezza, e nell’elasticità mentale di prendere le decisioni giuste in ogni momento della giornata.

    Quanto ai diritti, sono i normali diritti di cui deve godere un lavoratore onesto: paga concordata, ferie, non discriminazione e licenziamento motivato.

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