dada1362 ha chiesto in AmbienteAmbiente - Altro · 9 anni fa

proposta alternativa AL NUCLEARE?

STO PENSANDO a quello che è successo in Giappone e a noi che vogliamo fare centrali nucleari.

sono preoccupata...

...per me, per i miei figli, i miei nipoti e per il domani.

E' retorica dire che stiamo distruggendo il nostro pianeta e che non si fa abbastanza per le energie alternative,

ma nel mio piccolo ho un pensiero da DITTATORE

(tanto ormai nella dittatura un po' ci siamo già)

e provo a spiegarlo QUI,

se vi piace condividetelo con il maggior numero di persone possibile: io NON SONO CAPACE di condividerlo su faceboock

Allora, il governo di recente ha deciso che dovremo avere anche noi le centrali nucleari e quindi deve stanziare fondi per queste centrali e relativi siti di stoccaggio per i residui contaminati quindi immagino avrà stanziato una cifra "X".

bene,

con questa cifra "X" anzichè costruire centrali nucleari,

prende possesso dei TETTI e METTE (a sue spese o da la concessione a enti privati con partecipazione pubblica)

pannelli fotovoltaici su TUTTI i capannoni, scuole ed edifici di vecchia e nuova costruzione tenendosi l'energia che viene prodotta.

Se il proprietario del tetto garantisce la manutenzione dei suoi pannelli avrà uno sconto sull'energia, altrimenti la pagherà normalmente .

Ovviamente sarà doveroso iniziare a metterli negli edifici pubblici, ma a seguire metterli obbligatoriamente in tutte le nuove costruzioni: dal condominio alla villa lasciando libere le persone di farlo anche in maniera autonoma nel caso volessero investire in proprio.

presumo che da questa cifra "X" rimanga anche qualcosa per aumentare il parco delle pale eoliche... io ho il cuore verde, ma credo che sia preferibile vedere una montagna con pale piuttosto che continuare a usare il petrolio che presto finirà o costruire nuove centrali nucleari.

beh..speriamo che a qualcuno questa idea piaccia, anche se credo che ci siano interessi "superiori" che non ci permetteranno mai di diventare LIBERI

Aggiornamento:

qualcuno che condivide può metterlo sul suo facebook e condividerlo il più possibile??...

magari arriva in alto...

Aggiornamento 2:

e magari qualche stellina per rendere la domanda visibile....

Aggiornamento 3:

Qwerty Qwerty...che tristezza...

e magari le scorie le mandiamo in un paese del terzo mondo.

Credo che tu non abbia idea di cosa significhi aver paura,

che tu non abbia vissuto un terremoto e che tu sia sicuro che le scorie non le metteranno mai nel tuo giardino.

Prova ad informarti: non abbiamo ancora smaltito le scorie che abbiamo prodotto fino al 1988.

Non sappiamo smaltire in modo corretto i rifiuti normali, non oso immaginare quelli radioattivi...bah

10 risposte

Classificazione
  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Bravissima!!!! Così si ragiona!!! Sono assolutamente d'accordo! Dovremmo fare le case ecologicamente autosostenibili, con il giardino isolante sul tetto (conosci quest'idea?), pannelli fotovoltaici e un piccolo impianto eolico, più un impianto geotermico. Ma ci sono ignoranti che buttano i soldi per il petrolio e il nucleare...

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • ­
    Lv 6
    9 anni fa

    Non voglio assolutamente togliere nulla alla tua idea, però siamo realisti,davvero. Anche tu, credi che qualcuno dei nostri politici, o qualcuno tra la gente di tutti i giorni non abbia pensato a qualcosa di simile negli ultimi anni? La verità è che viviamo in una società dove l'unico interesse della classe dirigente, ( senza fare nomi) è se stessi, non il bene comune della popolazione. Se si costruiranno centrali nucleari, rischiando che anche un piccolo terremoto possa fare a pezzi una intera regione, e contaminare mezzo territorio italiano, lo si farà solo perchè è così che conviene ai politici, è questa la soluzione che garantirà comunque il maggior numero di denaro allo Stato. Gli impianti fotovoltaici ed eolici, non sono così convenienti per la politica, e temo proprio che la realizazzione di tali impianti non potrà mai essere realtà, almeno che non vi sia una vera e propria rivoluzione, o un colpo di Stato...Sono ipotesi assurde, ma se il reattore a Fukushima dovesse esplodere, a chi ci comanda, non fregherebbe nulla, perchè ci metterebbero in pericolo tutti lo stesso, pur di passare le loro serate con le minorenni o divertirsi per conto loro.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    9 anni fa

    Se non si vuole il nucleare bisogna innanzitutto andare a votare al referendum mettendo un SI contro il nucleare, l'astensionismo farà il gioco di chi il Nucleare lo vuole a tutti costi sulla pelle e le tasche degli italiani.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Ale26
    Lv 4
    9 anni fa

    I pannelli solari (fotovoltaici), le pale eoliche, o qualsiasi forma di energia rinnovabile non è ancora in grado di sostituire le centrali nucleari e quelle termoelettriche purtroppo...

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Jo-jo
    Lv 4
    9 anni fa

    La tua idea è giusta!!! Ma come hai detto tu, siamo quasi in una dittatura, farsi ascoltare è difficile...io non sono disposta a mettere tutta la mia vita a repentaglio per un guadagno economico!!! Bisogna investire nella ricerca di nuove energie e cominciare a investire sulle energie pulite...e soprattutto sicure. Ho paura per la mia vita e per quella dei miei cari...dobbiamo fare qualcosa!!!

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    9 anni fa
    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 9 anni fa

    canapa.

    http://www.youtube.com/watch?v=j81w6LX-y7Y

    Youtube thumbnail

    http://www.youtube.com/watch?v=P0w1pM8s5_o

    Youtube thumbnail

    &feature=related

    http://www.youtube.com/watch?v=gOW83PRu7yY

    Youtube thumbnail

    &feature=related

    ti consiglio di dare un'occhiata... è una cosa allucinante!

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Lo sfruttamento dell'energia nucleare in Italia ha origini lontane.

    Nonostante le restrizioni dovute sia alle conseguenza della seconda guerra mondiale (che diminuivano le risorse economiche che potevano essere utilizzate per la ricerca) che agli accordi di pace (che imponevano all'Italia di non poter disporre di un'industria per l'arricchimento del combustibile), la decisione di costruire la prima centrale elettronucleare venne infatti presa già all'indomani della conferenza "Atomi per la pace" di Ginevra dell'8-20 agosto 1955 e portò l'Italia, nel corso degli anni sessanta, ad avere sul proprio territorio tre impianti di prima generazione basati sulle tre più innovative tecnologie dell'epoca (ossia i reattori di tipo BWR e PWR di origine statunitense e quello di tipo Magnox di origine britannica).Come già detto, in Italia la produzione di energia elettrica da fonte nucleare risale ai primi anni sessanta (nel 1966 questa nazione figurava come il terzo produttore al mondo dopo Stati Uniti d'America e Inghilterra).

    Considerato che le tecnologie disponibili nelle prime fasi dello sfruttamento dell'energia nucleare erano molteplici e che non si conoscevano ancora tutti i vantaggi e le problematiche relative a ognuna di loro, l'Italia si dotò di tre centrali di differenti metodiche produttive (anche se tutte di origine anglo-americana) che rappresentavano, per ciascuna di esse, dei modelli pressoché prototipali e che dunque servirono anche a Regno Unito e USA per sperimentare all'estero dei reattori capostipite delle rispettive filiere.

    La prima centrale elettronucleare italiana venne realizzata a Latina, un impianto con un unico reattore di tipo Magnox da 160 MWe lordi che, una volta ultimato il 12 maggio 1963, ne rappresentava l'esemplare più potente a livello europeo.

    Otto mesi più tardi fu approntata quella di Sessa Aurunca, alla quale seguì meno di un anno dopo l'installazione di Trino, che aveva a disposizione un reattore PWR Westinghouse da 270 MWe lordi e che al momento della sua entrata in funzione costituiva la centrale elettronucleare più potente nel mondo.

    L'energia prodotta da queste tre centrali era comunque ridotta rispetto al fabbisogno nazionale, a cui contribuivano mediamente per il 3-4%.

    Il 1º gennaio 1970 iniziò la costruzione della quarta centrale, quella di Caorso.Fino alla metà degli anni settanta la situazione della generazione elettrica in Italia era piuttosto confusa, essendo indefinite le esigenze produttive e quindi il parco centrali necessario.

    Nel 1975 avvenne il varo del primo Piano Energetico Nazionale (PEN) che prevedeva, fra le altre cose, un forte sviluppo della componente elettronucleare.

    In aggiunta alle tre centrali già in funzione e a quella in via di realizzazione a Caorso, vennero proposti una serie di siti per nuove centrali elettronucleari oltre alla costruzione di alcuni prototipi di filiere di reattori innovativi.

    Il 1º luglio 1982 fu messa in cantiere la centrale con due reattori BWR da 982 MW di potenza elettrica netta ciascuno di Montalto di Castro.

    Venne anche delineata una seconda centrale a Trino (la prima basata sull'allora nascente "Progetto Unificato Nucleare") con due reattori PWR da 950 MW di potenza elettrica netta ciascuno.L'incidente di Černobyl' del 1986 (sulla scia di quello di Three Mile Island del 1979 che fece posticipare l'inizio dell'esercizio commerciale dell'impianto di Caorso al fine di provvedere ad alcuni aggiornamenti ai sistemi di sicurezza) portò l'Italia a indire l'anno successivo tre referendum nazionali sul settore nucleare.

    In tale consultazione popolare, circa l'80% dei votanti si espresse a favore delle istanze portate avanti dai promotori.

    È da notare come i tre referendum non vietavano in modo esplicito la costruzione di nuove centrali (e men che meno imponevano la chiusura di quelle esistenti o in fase di realizzazione) ma si limitavano ad abrogare i cosiddetti "oneri compensativi" spettanti agli enti locali sedi dei siti individuati per la costruzione di nuovi impianti nucleari (nonché la norma che concedeva al CIPE la facoltà di scelta dei siti stessi in presenza di un mancato accordo in tal senso con i comuni interessati) e a impedire all'Enel di partecipare alla costruzione di centrali elettronucleari all'estero.

    Visto l'esito molto netto del voto, tra il 1988 e il 1990 i Governi Goria, De Mita e Andreotti VI posero termine all'esperienza elettronucleare italiana con l'abbandono del Progetto Unificato Nucleare e la chiusura delle tre centrali ancora funzionanti di Latina, Trino e Caorso (l'impianto di Sessa Aurunca era infatti già stato fermato per guasti nel 1982 e, a seguito di valutazioni sull'antieconomicità delle riparazioni, messo in decommissioning).

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 9 anni fa

    Preferite il riscaldamento globale con un casino di polveri sottili nell'aria e altre cento schifezze e acidi causati dai combustibili fossili che ci danno da mangiare!? Noi compriamo petrolio dagli arabi e gas dagli arabi e russi e energia nucleare (perchè la francia campa di nucleare) dai francesi!

    Per sfamare una città dovresti tappezzare l'italia di pannelli e pale eoliche! Invece con un cucchiaino di uranio campa un anno una città! E poi cosa avete contro il nucleare!? Il nucleare non ha il problema della sicurezza basta costruirle decentemente. Chernobil è saltato durante un esperimento con l'impianto di raffreddamento spento e quelle giapponesi con un terremoto 8,9! Che in Italia non si può verificare. L'unica sono le scoria che comunque non sono prodotte in grandi quantità perchè un nocciolo dura moltissimo! Il solare non è regolare esistono le nuvole e la notte. Le pale eoliche richiedono particolari circostanze.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 9 anni fa

    Ognuno di noi si sceglie un conservatore (diciamo lo adotta) e gli ripete giorno e notte questo:

    "Il comunismo è morto nell'89. Anche il capitalismo, nello stesso istante. Erano due facce della stessa medaglia: sfruttare il pianeta fino alla fine. Non funziona e tu sei morto quel giorno ma non te ne sei accorto. Tocca a me fartelo capire. Ci risentiamo fra un po'."

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.