? ha chiesto in Scienze socialiEconomia · 10 anni fa

cos'è il paniere di consumooooo?

4 risposte

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  • Anonimo
    10 anni fa
    Risposta preferita

    in due parole è l'insieme dei beni e servizi di prima necessità consumati mediamente in un paese. Il paniere del 2011 in Italia è costituito da + di 1000 prodotti, tra cui paradossalmente rientra l'I pad ( questa è l'efficienza delle indagini statistiche nel nostro paese- la gente non ha occhi per piangere e secondo l'istat spende metà del suo stipendio per comprare una nuova versione di pc, considerandolo alla stessa stregua del pane, della pasta, insomma un bene di prima necessità- vorrei contare i figli di papà che si possono permettere di cambiare pc come si cambiassero le mutande).

    Cmq ... spero di essere stata eloquente. Ciao

  • 10 anni fa

    Per calcolare gli indici di inflazione (cioè gli indici che ci permettono di capire in che modo è aumentato il costo della vita), si scelgono alcuni beni ritenuti rappresentativi del consumo di un certo Paese.

    Il paniere di consumo comprende appunto tutti quei beni che sono rappresentativi di come i soggetti spendono i loro redditi. Viene aggiornato annualmente dall'Istat, e sulla base dei prezzi di quei beni viene calcolata l'inflazione.

    Ad esempio quest'anno sono entrati a far parte del paniere italiano gli iPad, e sono usciti altri beni:

    http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calen...

    Vi sono poi delle osservazioni sugli indici calcolati tenendo conto di questi panieri, ma queste informazioni le trovi in qualsiasi testo di macroeconomia (ad esempio il fatto che l'IPC sovrastima l'inflazione ecc...)

    Fonte/i: Principi di economia - Lieberman, Hall
  • Anonimo
    10 anni fa

    Dicerolti molto breve.

    Il paniere di consumo è un insieme di bene ideale, che comprende sia beni di prima necesità(Pane, acqua, utenze)ma anche beni che soddisfano bisogni secondari come le computer telefonini e altro.

    L'ISTAT sulla base di questo insieme di bene(che chiaramente viene aggiornato in base alle scelte dei consumatori) forma i vari indici di prezzo al consumo che in buona sostanza, comparandoli fra i vari anni, ci dicono se il costo della vita è aumentato o diminuito.

    Questo è quanto.

  • ?
    Lv 4
    10 anni fa

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    [modifica] Tipologie di indici dei prezzi al consumo

    Gli indici dei prezzi al consumo si possono differenziare, in generale, rispetto:

    alla popolazione dei consumatori alla quale si riferiscono;

    al territorio preso in esame;

    alla composizione del paniere di consumi considerata;

    al tipo di prezzi considerati;

    alla metodologia di ponderazione;

    Per quanto riguarda in particolare l'Italia, l'ISTAT rileva tre diversi indici dei prezzi al consumo:

    l'Indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC): questo indice viene calcolato con riferimento all’intera popolazione presente sul territorio nazionale ed all’insieme di tutti i beni e servizi acquistati dalle famiglie ed aventi un effettivo prezzo di mercato; tale indice, che considera i consumatori italiani come un unico insieme omogeneo, misura quindi l'inflazione a livello dell'intero sistema economico e rappresenta pertanto, per il governo, uno dei parametri di riferimento per la progettazione delle politiche economiche: può, ad esempio, essere utilizzato per indicare nel DPEF il tasso d'inflazione programmata;

    l'Indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI): tale indice, basato sul medesimo paniere di beni e servizi del NIC, si riferisce, però, ai consumi delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente (ad esclusione di quelli facenti parte del settore agricolo) ed è l'indice che viene utilizzato come base per l'adeguamento degli affitti o degli assegni di mantenimento (dovuti al coniuge separato);

    a tali due indici è stato aggiunto, dal 1997:

    l'indice dei prezzi al consumo armonizzato per i Paesi membri dell'Unione Europea (IPCA): questo indice è stato sviluppato per assicurare una misura dell'inflazione che fosse comparabile a livello europeo; l'indice, riferito alla stessa popolazione ed allo stesso territorio dell'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività, è però calcolato in relazione ad un paniere di beni e servizi costruito tenendo conto sia delle particolarità di ogni paese sia di regole comuni per la ponderazione dei beni che compongono tale paniere (ad esempio il paniere considerato esclude, sulla base di un accordo comunitario, le lotterie, il lotto e i concorsi pronostici); l'IPCA è stato assunto come indicatore di verifica della convergenza delle economie dei paesi membri dell'UE al fine dell'accesso all'Unione monetaria e della permanenza nella stessa dei paesi aderenti.

    Un'importante differenza fra i tre indici riguarda infine il tipo prezzo considerato nell'effettuazione del calcolo dell'indice: mentre gli indici nazionali (NIC e FOI) considerano sempre il prezzo pieno di vendita, l'indice europeo (IPCA) fa invece riferimento al prezzo effettivamente pagato dal consumatore; così nel caso, ad esempio, dei medicinali i primi considereranno il prezzo pieno delle confezioni mentre quest'ultimo utilizzerà, nel calcolo, la quota effettivamente a carico del consumatore (il ticket) così come, per gli altri beni e servizi, terrà conto di saldi e promozioni.

    [modifica] Rilevazione e calcolo

    Specifiche norme e metodi definiti dall'ISTAT[1] stabiliscono puntualmente le modalità di rilevazione e di calcolo degli indici:

    la rilevazione dei dati è unica e viene effettuata, territorialmente, dagli Uffici comunali di statistica dei comuni capoluoghi di provincia e, centralmente, dall'ISTAT stessa (per beni e servizi che hanno un prezzo uguale su tutto il territorio nazionale ed altre specifiche categorie di prodotti);

    i dati relativi ai prezzi sono rilevati presso un campione di punti di vendita, autonomamente selezionato, che rappresenta le principali tipologie di attività commerciali frequentate dai consumatori per i loro acquisti;

    i servizi e prodotti per i quali viene effettuata la rilevazione comprendono quelli maggiormente ricorrenti nelle spese della maggior parte dei consumatori ed elencati negli appositi panieri;

    la periodicità delle rilevazioni varia a seconda delle diverse categorie di beni e servizi considerati;

    per ciascun bene e servizio, vengono considerati, quale base per il calcolo degli indici, le medie annue dei prezzi rilevati nel 1995;

    gli indici elementari di prodotto sono calcolati come media aritmetica semplice mentre per il calcolo degli indici sintetici generali e degli altri indici sintetici sono utilizzate ponderazioni (calcolate con la formula di Laspeyres) basate sulle stime dei valori dei consumi privati e sulle rilevazioni sui consumi delle famiglie.

    [modifica] Note

    ^ Documento ISTAT sulle metodologie di rilevazione e calcolo degli indici

    [modifica] Voci correlate

    Indice a catena

    Indice di Laspeyres

    Indice di Paasche

    Indice del costo della vita

    Inflazione

    Paniere di beni e servizi

    Prodotto interno lordo

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