Stefanob ha chiesto in SportArti marziali · 9 anni fa

Cosa è giusto e cosa è sbagliato (per te) nel praticare un'arte marziale?

Questa è una domanda da cui mi aspetto risposte molto soggettive... immagina di essere il giudice supremo di cosa è giusto o meno imparare dalla pratica delle arti marziali:

A) è giusto cercare di imparare a difendersi da chiunque e metterlo in pratica al momento opportuno?

B) è giusto cercare di placare per quanto possibile la violenza fisica o verbale che più che mai negli ultimi anni sta prendendo piede tra i giovani e meno giovani, italiani e meno italiani?

C) è giusto cercare nelle arti marziali la risposta alla perenne ricerca della famosa "pace interiore" o la ritieni una perdita di tempo, meglio spaccare (e farsi spaccare talvolta) le ossa dal combattente di turno?

Perdona la schiettezza ma vista la mole di domande che ho letto ultimamente su "qual è l'arte marziale più efficace", "qual è la migliore per difendersi" o "ieri sera mi hanno aggredito e vorrei imparare a difendermi per dargliele di santa ragione!" ritengo doveroso CAPIRE cosa si cela dietro l'esigenza moderna dei giovani, artisti marziali o aspiranti tali, nell'imparare un'arte marziale! Istinto di sopravvivenza o voglia di migliorare, di crescere e magari praticare in perfetta salute per tutta la vita... in pratica cosa è giusto imparare (per te) nel praticare un'arte marziale???

Ringraziandoti anticipatamente per la cortese risposta, ti auguro una buona riflessione... e buon inizio primavera!!!

Aggiornamento:

Grazie a tutti per le tempestive e significative risposte, in particolare a Roki che nel suo lungo escursus filosofico-spirituale ha espresso egregiamente ciò che sento nel mio "do" marziale. Davvero bella risposta!

@Silver

Vedo che pesi molto le parole quindi mi correggo, o meglio preciso, oggi siamo molto più consapevoli della violenza che c'è in giro, grazie a mass-media e tutte quelle persone che denunciano violenza a loro sfavore. In questo modo possiamo misurare più facilmente quanta ce n'è in giro... ma forse hai ragione tu ce n'è stata molta di più in passato peccato non fosse quantificabile (sto parlando sempre del pianeta Terra:-)

Per la risposta C ti dovrei correggere io anche se apprezzo e rispetto il tuo parere soggettivo quindi evito di sottolineare quanto la filosofia sia importante in un'arte marziale, karate compreso (che ho fatto per 12 anni e insegnato per 4). Grazie per l'appunto sul fitness, sono d'accordissimo con te ne ho viste e sentite di tutti i colori come a

Aggiornamento 2:

(SEGUE PER SILVER)

... atleta e per questo da quando insegno (ora aikido e iaido) ho studiato per bene gli argomenti che toccano il corpo umano e quindi la salute di altre persone. Il tuo messaggio è chiarissimo e ha tutto il mio sostegno!

Aggiornamento 3:

@SILVER (segue)

Nessuna offesa figurati, ho solo fatto precisazioni in seguito al tuo intervento per evitare incomprensioni, probabilmente non ero stato sufficientemente chiaro. E ti ringrazio per lo spunto sul fitness-arti marziali, meriterebbe una domanda/indagine a sè.

10 risposte

Classificazione
  • Roki
    Lv 6
    9 anni fa
    Migliore risposta

    Le arti marziali per quanto assurdo può sembrare servono per fare la pace non per fare la guerra, le arti marziali considerate nel senso stretto di ARTE.

    Perchè dico questo, lo dico semplicemente perchè molti giovani necessitano di un'affermazione personale nella società, cercano il modo di riscattare i problemi nella supremazia sugli altri e molto spesso una gara, una competizione dove viene inculcato solo il concetto di vincere o perdere si trasforma in una stilizzazione della società, dove vince il più duro, il più cattivo e non l'armonioso e il giusto.

    A) E' giusto, perchè chi dice che le arti marziali non vanno mai adoperate non è un vero maestro.

    Un giorno un allievo chiese al maestro Zen:- Come si concilia il samurai che uccide con lo Zen?

    Il Maestro rispose :- Se combatti un avversario per andare oltre, la tua spada sarà nel giusto ma se combatti un avversario con il solo scopo di sconfiggerlo allora sarai solo un cane da combattimento.

    B) E' giusto, è primario, chi persegue la Via con questo intento è già a metà della stessa, incanalare le propire "energie" in queste discipline aiuta a scaricarne l'accumulo e alleggerire lo spirito abbandonando la necessità istintiva di doversi imporre sugli altri. Per quanto riguarda i non italiani, e preciso che non è un ragionamento razzista, si sentono emarginati e non avendo affinità con lingua e cultura cercano di imporsi con la violenza e la forza, in quanto mezzo primordiale di affermazione sul prossimo e questo non va bene perchè così anche come molti connazionali il conflitto genererà solamente altra violenza, in quanto scturirà un forte odio verso chi percorre i propri obiettivi con la forza, solo per il piacere di farlo.

    C) No, è l'obiettivo primario di ogni arte, farsi assorbire dalla propria pratica e liberare lo spirito dalle inibizioni terrene, aprendo una finestra nella mente facendoci scorrere dentro l'universo. E' così che diventiamo parte del tutto, liberandoci dalle necessità terrene, quali rabbia, superbia, odio, violenza. La meditazione, è il mezzo per il quale si può raggiungere l'illuminazione e dovrebbe andare di pari passo con tutto il bagaglio tecnico e filosofico della propria disciplina, solo così diventeremo davvero persone libere. Non escludo poi che l'illuminazione possa arrivare quando meno te lo aspetti.

    Personalmente con la pratica delle arti marziali cerco di diventare una persona migliore, impegnandomi ogni giorno sia nel dojo che fuori, vivendo nella cortesia e nella pazienza, ma soprattutto nel rispetto verso il prossimo e nell'elevazione della giustizia. Voglio solo diventare me stesso più di quanto non lo sono già. Migliorarmi ogni giorno per me stesso e per gli altri. La voglia di perfezionare ogni aspetto positivo della vita e della mia disciplina e affrontare senza paura e con il sorriso ogni giorno che mi viene incontro. Ma è difficile, molto difficile superare gli ostacoli della vita e tanto più lo è rialzarsi ogni volta che si cade, ma la nostra forza deve diventare la forza degli altri così chè ognuno di noi possa diventare un mattone fondamentale di un'indistruttibile società.

    Bella domanda davvero. E' sempre più difficile incappare in belle parole come queste, perchè aiutano a riflettere e a guardarsi dentro. Anche se ho solo 20 anni è bello vedere come poche righe riescono a stimolare così tanto la mente e lo spirito.

    OSU

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  • 9 anni fa

    I concetti di 'giusto' e 'sbagliato' sono concetti troppo relativi

    e dare una motivazione piuttosto che un'altra alla pratica delle arti marziali

    sminuirebbe le arti marziali stesse.

    Nelle arti marziali c'è spazio per ogni tipo di ricercatore 'onesto'.

    Chi è REALMENTE onesto, a mio parere, può iniziare a praticare

    anche solo perché si vuole vendicare di qualcuno.

    E' giusto o sbagliato?

    Da solo comprenderà se la via che persegue è la via più adatta per lui.

    Le arti marziali portano tanta consapevolezza interiore

    e già questo è una delle cose più importanti.

    Con la consapevolezza scompaiono il giusto e lo sbagliato.

    Ogni azione è totale e nella totalità decade ogni tipo di giudizio o pregiudizio.

    Quando si è nella totalità non vi è amore né odio, né ira né compassione, né giusto o sbagliato.

    Tutto è senza forma.

    Namaste

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  • 9 anni fa

    Quando ho iniziato il mio percorso nelle arti marziali, lo feci unicamente per fare qualcosa di differente dai soliti basket, calcio e via discorrendo. Non pensavo certo di appassionarmi così tanto e nemmeno di meravigliarmi già dopo la prima lezione.

    A) Non giudico chi vuole iniziare un'arte marziale solo per autodifesa, ognuno ha il diritto di fare ciò che desidera assecondando i propri motivi, anche se personalmente trovo più adatta all'autodifesa una disciplina coma la boxe piuttosto che una qualche arte marziale. Con questo non intendo dire che praticare una disciplina marziale per autodifesa sia sbagliato, anzi purtroppo però quando si decide cosa fare, bisognerebbe farlo con coscienza. Ci sono tantissime persone che vanno a fare karate o ju jitsu e se ne vanno via dopo tre mesi perché non vedono risultati, andando a cercare "qualcosa di meglio". C'è da dire che discipline marziali sono viste dalla gente da due punti di vista un po' estremisti. Da certe persone, sono viste come balletti a vuoto pieni di watà watà tutto fumo e niente arrosto, per altri invece c'è questa visione quasi mitologica, nella quale chiunque faccia arti marziali abbia delle potenziali bombe atomiche nelle braccia, bisognerebbe aprire un po' gli occhi.

    B) Sì è giusto tentare di placarla, ma non certo con le arti marziali e vorrei dire anche le i casi di aggressione così come quelli di risse erano molto maggiori in passato e ad oggi, accadono prevalentemente tra ubriachi e persone non proprio raccomandabili, ringraziamo anche la tecnologia per questo.

    C) Nelle arti marziali ognuno ricerca ciò che vuole, io personalmente ne adoro la spiritualità, ma allo stesso tempo amo moltissimo anche il combattimento che ritengo essere il cuore di un'arte marziale.

    D'altra parte le arti marziali sono una via, che in se ha molti sentieri differenti. Non importa quale prendi, l'importante è che la percorri senza mai uscire fuori strada ;)

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  • Anonimo
    9 anni fa

    A) Certo che è giusto,se difendersi e attaccare è una cosa che viene naturalmente a tutti,perchè non imparare a farlo bene e soprattutto perchè non imparare QUANDO farlo?

    B) Più che placata,dovrebbe essere incanalata.

    C) è più che giusto cercare la "pace interiore" nelle arti marziali,perchè la da la pace interiore.Almeno io,la trovo durante il combattimento.è l'unico momento formato da un'eternità in cui sono in pace con me stesso,e l'unico momento in cui tutto me stesso si riunisce con l'universo.è qualcosa di indescrivibile.Forse il riassunto più giusto del mio pensiero è "la mia pace interiore la trovo quando spacco e mi faccio spaccare le ossa,contro il mio avversario libero la parte più interiore e profonda di me stesso,l'animale".

    Cosa è giusto imparare dalla pratica di un'arte marziale?tutto.

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  • Anonimo
    9 anni fa

    Vuoi sapere cosa li spinge ha cercare l'arte marziale per eccelenza o la miglior difesa del globo??

    Semplice, la paura, che diventa insicurezza e crea un vuoto da colmare.

    Per il resto della domanda, io sono del parare che tutto ciò che si impara di un arte marziale è più che giusto ma putroppo siamo noi che a volte sbagliamo.

    Ciao e stellina per la tua domanda.

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  • Anonimo
    9 anni fa

    in tutti e 3 i casi a mia risposta è sì, è giusto...senza se e senza ma..

    io poi personalmente ho iniziato a praticare perchè ero appassionato di arti marziali in generale, vedendo amici, film e quant' altro, quindi ho iniziato da profano, ma poi ho cominciato a capire e lo sto facendo tutt' ora...

    aiutano il carattere e mi hanno aiutato nel trovare l' autodisciplina...amo gli allenamenti duri e sadici e amo la ricerca continua del miglioramento, l' aiuto reciproco tra compagni e il senso di cameratismo, fratellanza e continuità nella tradizione che si respira all' interno della mia scuola, dove amo passare interi pomeriggio fino a sera ad allenarmi e anche a scherzare con i miei compagni...secondo me un' ambiente così bello è possibile solo tra praticanti di arti marziali perchè sono tutti persone serene schiette e di carattere che non hanno bisogno di prevaricare il prossimo in quanto la pratica costante tiene sotto controllo l' aggressività immotivata...

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  • Osva
    Lv 4
    9 anni fa

    ciao allora.

    A) imparare a difendersi presuppone l'eb ventualità di doverlo fare, ma non vuol dire andarselo a cercare.

    B)placare la violenza e giusto e sensato e si può ottenere dando un esempio Noi come prima persona.

    C)per me l'approccio alle arti marziali è un percorso più filosofico , che del tipo vado al cinema vedo steven segal e devo menare come lui, non è questo il mio percorso, è una Via interiore fatta più con la spiritualità che con la forza.

    per mquello che riguarda il cosa Imparare direi tutto ,ma ognuno a modo suo, non so se mi spiego,ma conoscendoti un pò direi di si.

    arigatò

    Fonte/i: aikidoka
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  • Botof
    Lv 6
    9 anni fa

    come molto anno già risposto anche secondo me sono giuste tutte e tre ma non sempre,

    la b e la ci sono sempre giuste per quanto mi riguarda tutti possono cercare la pace interiore e tutti possono placare la violenza in generale ( buoni , e cattivi ) .

    ma l'imparare a difendersi secondo me non tutti dovrebbero impararlo, mi spiego meglio se un uomo ( non come sesso ma come persona di razza umana) impara A B C , a imparato a difendersi , a placare la violenza , e a cercare la pace interiore : e ciò porta al uso della difesa se si è attaccati o per giuste ragioni.

    il problema della A è che non tutti la imparano insieme alla B,C ma la imparano da sola e spesso per scopi non buoni .

    spesso il mio maestro a mandato via allievi che erano li per imparare il jkd per fare a botte contro i + deboli e fare i bulli in discoteca ecc. ( spesso , non per essere razzista ma spesso gli albanesi anno il carattere aggressivo e violento e di conseguenza il mio maestro , avendo dovuto cacciare dal corso tali soggetti perchè imparavano per mettere in pratica su innocenti . )

    ovviamente non il 100% è così , c'è qualcuno che lo impara come si deve per scopi giusti.

    il vero problema è che non sempre ci sono maestro che sanno vedere dentro le persone e capire lo scopo per cui lo imparano ( dal carattere , le domande che li pongono, il modo di fare , il rispetto verso il maestro , ecc. ) quindi alla fine secondo me la A non è sempre si ma dipende dal soggetto .

    Fonte/i: praticante di jeet kune do concept
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  • Koryo
    Lv 6
    9 anni fa

    Ad A non si può rispondere di no perché l' autodifesa è una parte notevole delle arti marziali e cosi anche a B non si può rispondere negativamente, non solo da un punto di vista marziale, ma soprattutto da un punto di vista sociale ritengo che la cortesia e la ricerca di una via non violenta sia fondamentale.

    Rispondendo a C, si è giusto ricercare la "pace interiore", anche se non è detto che non la si possa raggiungere mentre si superano i propri limiti durante uno scontro con un avversario.

    Secondo me i motivi per cui ci si avvicina ad un arte marziale solitamente sono banali : la voglia di sentirsi forti, la voglia di essere come il tizio nel film di arti marziali, la voglia di migliorare il proprio fisico o addirittura perché ci va l' amico, il fratello o si è obbligati dai genitori, ma tutto ciò non è importante perché quello che conta non è perché inizi, ma perché continui a praticarle: la voglia di migliorare, di superare i propri limiti e la sensazione di comunione che hai con l' avversario e con chi si allena con te.

    Cosa è giusto imparare in un arte marziale ? Qualsiasi cosa, basta che ti piaccia e ti faccia sentire bene.

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  • 9 anni fa

    A) Giusto,come hai detto te, solo nel momento opportuno

    B) ...qui ti devo correggere: ai giorni d'oggi c'è MOLTA MENO violenza che in passato, poi non so te da che pianeta vieni

    C) questa è la più soggettiva: secondo me non ha senso cercare quella che tu chiami "pace interiore" o robe simili in uno stile appunto MARZIALE, la filosofia è altro e non c'entra niente col combattimento... ma vallo a spiegare ad un karateka...

    ultima cosa che non centra con le tue domande:

    spesso la pecca delle arti marziali è l'ignoranza dei maestri: spesso infatti,anche i maestri più abili ed esperti hanno una conoscenza di fitness davvero pietosa e fanno fare dannosi esercizi (addominali ecc) agli allievi convincendo questi ultimi che gli esercizi che fanno (sbagliati,ma loro non lo sanno) sono il top dei top.

    Tu hai in altre domande hai detto di essere un maestro (o ex maestro non ricordo bene)

    quindi ti chiedo,se pratichi ancora la professione, di informarti un minimo su fitness ed esercizi fisici prima di farli fare ai tuoi allievi; e magari di fare passaparola con i tuoi colleghi

    (non so se è il tuo caso o no,ma nel dubbio ho voluto fartelo sapere)

    saluti

    Scusa non era mia intenzione offenderti

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