Ma voi sapevate che esiste un nucleare quasi pulito di cui nessuno parla?

Mentre in Italia si discute sulla sicurezza delle vecchie centrali all’uranio, la Cina punta su un nuovo tipo di centrali al torio, ideate da Carlo Rubbia (nobel italiano per la fisica). I vantaggi sono notevoli:

- Producono un millesimo delle scorie.

- Non possono produrre materiale per le armi nucleari.

- Producono 200 volte più energia a parità di materiale fissile.

- Sono molto più sicure

- Il torio è dieci volte più abbondante dell’uranio.

- Le scorie hanno una vita media di 20 o 30 anni.

Le centrali all’uranio invece:

- Producono scorie con una vita media di centinaia di migliaia di anni

- L’uranio si sta esaurendo come il petrolio e i costi subiranno un’impennata

- Sono di gran lunga molto meno sicure delle centrali al torio.

- I costi sono elevati, perché vanno aggiunti quelli di smantellamento.

Perché il governo italiano, se proprio vuole il nucleare, non punta sulle centrali al torio, che tra l’altro sono il frutto dell’ingegno italiano?

11 risposte

Classificazione
  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    avevo letto tempo fa anche del "misterioso"

    GAS di BROWN.....

    segue copia incolla :

    Uno scienziato di origine bulgara, Yull Brown, scoprì nel corso degli anni ’50 del secolo scorso un sistema per produrre energia pulita ad altissimo potenziale e con zero spese, semplicemente applicando agli oggetti delle leggi già note ai popolo primitivi del 6000 a. C.

    La fiamma prodotta da questa gas può forare istantaneamente legno e metallo, tuttavia a temperature che sembrerebbe molto basse; il gas di Brown è infatti una miscela capace di bruciare il tungsteno a una temperatura attorno ai 6000° C senza lesionare i tessuti anatomici. L’unico paese a produrre i generatori di gas di Brown è la Cina, e non è commercializzato perchè gli scienziati non riescono a spiegarne le proprietà.

    Il gas è una miscela di ossigeno e idrogeno: quando questi sono mescolati hanno una naturale tendenza a combinarsi, ed è per questo che l’elettrolisi (che li separa) è un processo molto costoso. L’idrogeno invece, che è molto presente in natura, è pericolosissimo, esplode se mescolato all’ossigeno. Ma se idrogeno e ossigeno vengono mescolati nella stessa proporzione in cui sono presenti nell’acqua, possono combinarsi tranquillamente senza rischio di esplosioni. Se i due gas vengono poi ricombinati con una scintilla il risultato è un’implosione: quando Brown fece passare questi gas in un beccuccio e li accese con un sigaro, il risultato fu una fiamma quasi incolore che bruciava a 130° C, di poco superiore a quella dell’acqua, tale da non fare danni alla pelle umana. Ma se viene applicata la formula al tungsteno (che si scioglie a 3000° C), questo si vaporizza.

    Nei metalli dunque questo procedimento provoca una reazione a catena che fa salire la temperatura nel metallo sino al suo punto di fusione: è un’alchimia già nota ai fabbri dell’età del ferro, più di 5000 anni fa. Inoltre, questo procedimento ha la capacità di azzerare la tossicità delle scorie nucleari dopo pochi minuti di esposizione alla fiamma. Gli unici a capire fino in fondo le potenzialità del gas furono i Cinesi: oggi i loro mezzi di trasporto e sottomarini funzionano in questo modo, ed eliminano la radiottività delle scorie nucleari sempre utilizzando il gas di Brown. In questo modo, l’energia nucleare che producono in eccesso la vendono all’estero, e le scorie purificate vengono reinserite nel circuito di produzione che permette un risparmio netto del 2% a ogni ciclo produttivo e un vantaggio notevole per l’ambiente che non deve più fare da cestino dei rifiuti.

    Applicazioni del gas di Brown in Cina

    - condizionamento e raffreddamento dell’aria industriale e domestica

    - pile a combustibile

    - separazione minerali

    - conversione di carbone in petrolio

    - impianti purificazione delle ciminiere

    - eliminazione scorie liquide

    - clorazione di acqua marina

    - saldatura e brasatura

    - eliminazione scorie radioattive

    - produzione di grafite

    - riscaldamento industriale e domestico

    - motori (ferrovie, tram, auto)

    - industria del legno e del sottovuoto

    - tecnologia aereospaziale e combustibile per razzi

    - pulizia dei tunnel

    - separazione dei minerali

    - vetratura e fusione

    - produzione di energia pulita e rinnovabile non elettrica.

    E’ ovvio dunque che la Cina non è solo repressione, perchè appare molto più avanti di noi, e pienamente avviata verso l’autosufficienza energetica da ormai 30 anni...i nostri politici farebbero meglio ad aprire gli occhi e a lavorare (il gas di Brown è stato presentato ai governi nel 1979, cosa si aspetta ad adottarlo?) anzichè sparare a zero sul diverso colore politico, di pelle, nazionalità, occhi, ecc...

    perchè tralasciano queste meravigliose scoperte ?

    c'è poco da guadagnare ?

    il gas di Brown non genera tumori ?

  • Anonimo
    10 anni fa

    E' corretto, però c'è un problema.

    Le centrali al torio (il famoso "nucelare di 4a generazione") esiste solo come disegno teorico.

    Siamo ancora lontani - c'è chi dice 20 anni, chi dice 30 - dalla realizzazione della prima centrale sperimentale.

    Ovviamente questo tempo potrebbe essere abbreviato investendo in ricerca, ma ogni euro investito nella costruzione o nel finanziamento di progetti concettualmente vecchi è un euro sottratto alla ricerca su tecnologie nuove.

    @Anyway: mi interessa molto questa cosa di AKER che ha comprato il brevetto di Rubbia.

    Mi passi una fonte? Vorrei approfondire.

    Tutte le fonti che ho trovato fin ora dicono che è pronto solo il disegno teorico e non la tecnologia...

    Il massimo che ho trovato fin ora in proposito è un documento della stessa AKER che parla di realizzabilità per il 2030 e del coinvolgimento di Rubbia come consulente per la realizzazione, ma nulla che lasci trasparire la possibilità di una realizzazione in tempi brevi.

    (Qui il link del documento: http://www.akersolutions.com/Global/PandC/Energy%2...

    @Anyway: grazie mille, sei stato gentilissimo. Facci una risata sullo stato della ricerca... del resto quando vedi che il vicedirettore del CNR è un incompetente che giustifica il terremoto giapponese con la giustizia divina, capisci che ridere è l'unica cosa che ci resta!

  • 10 anni fa

    Non sono un' esperto e sono andato a leggermi un po' la storia di questo Torio. Devo dire che, rispetto all' uranio, il materiale si presenta con notevoli vantaggi, ma nel leggere precauzioni mi ha colpito la sua pericolosità, pur essendo enormemente minore a quella dell' Uranio, ma pur sempre pericolosa e soggetta a rischi in caso di incidente. (Il torio metallico polverizzato si incendia molto facilmente e deve essere maneggiato con cautela. La disintegrazione di isotopi instabili del torio produce un isotopo del radon (220Rn): il gas Radon è radioattivo e pericoloso per la salute. Perciò è fondamentale che i locali in cui è immagazzinato del torio siano ben ventilati.

    L' esposizione al torio in aria può portare ad un aumento del rischio di cancro ai polmoni, al pancreas, ai reni e al sangue. L' ingestione di torio provoca danni al fegato). Inoltre ho visto che il Torio si trova principalmente in 5/6 paesi e quindi anche con questa nuova soluzione il nostro paese si troverebbe a dover dipendere sempre dall' esterno per l' approvvigionamento.

    Quindi mi chiedo, perché non usare al massimo ciò del quale siamo ricchi e non provocano effetti dannosi alla salute??, vedi sole, aria e termico?

  • Anyway
    Lv 6
    10 anni fa

    @@@@@ Aldo M....... UN BRAVO da parte mia. Sono un laureato in fisica "" fisicadei plasmi "" ( tesi il 28/02/2011 con 110 e Lode ). Bravo perchè, perchè rilevo che molti sono coloro che, come te, si interessano e divulgano la nuova visione del futuro dell' energia e non solo ma che fanno sapere che qualcosa si muove e come sempre si muove dall' Italia.

    Perché noi italiani siamo e saremo sempre le menti migliori ((( a parte la mia mente che non ha pensato di farlo sapere al popolo di Answers ))). E molte altre sono le ricerche e tutte venute da italiani. Bravo ancora.

    La tecnologia è già pronta e brevettata, e """ la AKER Solution norvegese """ ha comprato il brevetto dal Prof. Rubbia.

    I prototipi iniziano ad apparire nonostante la mancanza di fondi "" a causa del forte contrasto "" posto in essere dalle lobby francesi, (( essendo la Francia detentrice del primato del nucleare )) e che per tale motivo "" il Governo Francese "" contrasta lo sviluppo del sistema al Torio bloccando i fondi europei per la nuova tecnologia.

    Un caro saluto.

    @@@@@ CFG 5 Risulta da documentazioni divulgate in università, ma se non ricordo male mi sembra di aver visto, questa notizia, anche in qualche sito.

    Comunque per avere maggiori informazioni posta ( in alto a destra "" Y! Search "" ) la frase ** centrali al torio ** vedrai filmati dove Rubbia illustra il tutto.

    Per la AKER cercherò dettagli. Ciao """ Trovato "" poni la domanda "" Aker solution norvegese "" alla terza riga (( Altro giornale ... ) clicca ed avrai la notizia della cessione del brevetto..

    La AKER ha in costruzione un prototipo di reattore.

    QUELLO che dispiace che il Prof Rubbia avendo criticato nel 2005 i comportamenti del governo sulla ricerca fu allontanato dal CREN. Quasi quasi vien da piangere.

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  • 10 anni fa

    speriamo che dalla teoria del Nobel Carlo Rubbia si passi alla pratica,non vorrei pensare.....non lo facessero,perché:costa di meno,quindi ci mangiano poco,Enrico Fermi,e stato il padre de l' atomica,supportto dai ragazzi di via Panisperna,la scoperta fu offerta a l' ottuso:Benito Mussolini,che disse:per adesso non serve.ciao

    Fonte/i: la realtà
  • 10 anni fa

    Le soluzioni ci sono, ma ai potenti non conviene..

    Ricordatevi sempre che tutto si basa sul profitto, e tutto è governato dal dio denaro, quello che non porta profitto non viene applicato...e l'intenzione non è rendere libero il popolo ma sottometterlo sempre....

  • 10 anni fa

    ce n'è una ancora migliore in embrione, il catalizzatore di energìa, basato sulla fusione nucleare a temperatura ambiente in nanoparticelle di metallo. Come detto sarebbe meglio investire in questi progetti piuttosto che buttare soldi in centrali vecchie e pericolose.

  • Anonimo
    10 anni fa

    Io ne avevo sentito parlare, ma perchè non se ne parli è un altro di quei misteri italiani che sono impossibili da decifrare.

  • 10 anni fa

    Il vero mercato del nucleare all'uranio,sta nelle armi.

    Quindi,se anche c'è la possibilità di centrali migliori, che però non danno scarti utili ad arricchire le armi di uranio impoverito, allora niente da fare.

    Chi vuole attuare il nucleare in Italia, così come da altre parti, ha in mente questo e solo questo.

    Visto il rischio e i costi connessi al nucleare, non avrebbe senso costruirne altrimenti.

  • Anonimo
    10 anni fa

    Non ne ho mai sentito parlare, grazie per l'informazione.

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