Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Tema: Le radiazioni nucleari del giappone .....?

almeno 30 righi....

2 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Giappone, esplosione in centrale nucleare:

    allarme radiazioni, evacuato raggio 20 km

    In ospedale tre persone contaminate. Il governo: situazione potenzialmente grave. I morti potrebbero essere 2.000. A Minamisanriku 9.500 dispersi. Ritrovati i quattro treni scomparsi

    A Fukushima la prima emergenza nucleare del Giappone. Nella centrale nucleare di Fukushima, dove era scattato il fermo automatico per 3 dei 6 reattori, si è verificata un'esplosione, con rilascio di vapori nell'atmosfera. Un incidente classificato al livello 4 della scala internazionale degli incidenti nucleari (che va da zero a 7), cioè un evento con conseguenze locali. È la prima emergenza nucleare mai dichiarata dal Giappone, ma fin dall'inizio gli esperti hanno escluso un'altra Chernobyl.

    Centrale di 50 anni fa. Il terremoto ha provocato il fermo automatico in 3 dei 6 reattori in funzione: una misura prevista in tutti gli impianti di questo tipo, anche in quelli progettati mezzo secolo fa come Fukushima, una delle 55 del paese. È stato lo tsunami a danneggiare i generatori diesel che alimentano il sistema di emergenza per la refrigerazione dell'impianto. Per evitare che il calore di accumulasse, l'azienda elettrica che gestisce la centrale, la Tepco (Tokyo Electric Power Company), ha dato il via libera alla procedura di sicurezza: il rilascio controllato di vapore nell'atmosfera. Evento che ha causato preoccupazione per la presenza di materiale radioattivo nel fumo, ma il portavoce del governo giapponese, Yukio Edano, ha affermato che il livello era molto basso.

    La tensione è salita per un'esplosione provocata dall'idrogeno reso instabile dalla decompressione, che ha causato il crollo della struttura esterna della centrale. Il reattore è protetto da una struttura di contenimento a più strati anche in strutture così datate e fin dall'inizio è sembrata improbabile una fuga radioattiva. Il portavoce del governo ha confermato che la struttura di contenimento era intatta e che il reattore non era stato danneggiato. Per affrontare il raffreddamento del reattore, la Tepco ha deciso di utilizzare l'acqua di mare, attuando una procedura prevista in questi casi.

    E' stato progressivamente esteso il raggio della zona da evacuare: dai 3 chilometri iniziali a 10 fino a 20, per un totale di decine di migliaia di persone. Una misura cautelativa, come ha precisato l'Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale giapponese. Difficile stabilire il livello di radioattività rilasciata nell'ambiente. Le stime sono provvisorie e discordanti, ma secondo gli esperti è chiaro che anche i valori più alti sono «milioni di volte inferiori» alla radioattività dell'incidente di Chernobyl.

    Nella centrale sono stati comunque rilevati livelli di radioattività 1000 volte più alti della norma, all’interno della sala di controllo (le radiazioni ricevute in una sola ora da una persona corrispondono cioè al limite di radioattività che non deve essere oltrepassato in un anno). Nell’area esterna si sono registrati, invece, livelli 8 volte superiori alla soglia critica.

    La situazione alla centrale nucleare Fukushima I è «potenzialmente molto grave», ha detto un portavoce del governo, che ha poi esortato la popolazione a mantenere la calma. Esperti russi considerano però certo che a Fukushima sia in corso una fusione incontrollata, ipotesi molto probabile anche per i media giapponesi. La Russia ha ordinato un attento monitoraggio delle radiazioni nel suo estremo oriente.

    Tre persone evacuate dalla zona sono state esposte a radiazioni. Lo riferisce l'agenzia Kyodo nel suo sito in inglese, precisando che le autorità stanno ampliando la zona di esclusione attorno alla centrale. I tre risiedevano in un raggio di poco superiore ai 3 chilometri dalla centrale, e sono state portate in ospedale per accertamenti precauzionali. Secondo la prefettura di Fukushima poichè le radiazioni sono state rilevate sui loro vestiti, non vi sarebbe alcuna necessità immediata di avviare le procedure di decontaminazione. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanita (Oms) il rischio generale per la salute è «probabilmente piuttosto basso».

    In serata l'Ente nipponico per la sicurezza nucleare e industriale ha fatto sapere che il numero delle persone esposte alle radiazioni fuoriuscite dalla centrale di Fukushima potrebbero potrebbe oscillare tra i 70 e i 160.

    è abbastanza???

  • Anonimo
    1 decennio fa

    righe, ignorante... cominciamo bene...

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