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Pink Floyd ha chiesto in Giochi e passatempiHobby · 9 anni fa

Domanda licenza arma bianca?

Salve, in questo modulo http://img.poliziadistato.it/docs/armi_comuni-acqu... c'è l' autorizzazione al trasporto di armi ad uso sportivo, tra cui l' arma bianca, come i coltelli. Oltre alla dichiarazione medica, c'è bisogno della dichiarazione di una Sezione del Tiro a Segno Nazionale, ma con il coltello non si pratica tiro a segno, mica siamo samurai? A me serve per il trekking, in quanto può risultare molto utile nel caso di attacchi da parte di animali selvatici, o per tagliare rami e così via.

Aggiornamento:

@diego: In montagna è facile incontrare anche le comuni vipere. Comunque io ho fatto una domanda ben preciso, voglio risposte, non polemiche.

3 risposte

Classificazione
  • abuelo
    Lv 7
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Non ti serve alcuna autorizzazione di polizia per portare un'arma da taglio.

    L'unica situazione in cui una persona è esplicitamente autorizzata dalla legge al porto di coltello è l'esercizio dell'attività venatoria, per il titolare della licenza; in tutti gli altri casi, vige la scriminante del "giustificato motivo".

    Nota che non valgono nulla le altre scriminanti come ad esempio la lunghezza della lama.

    L'arma da taglio deve prima di tutto essere necessariamente un coltello e non un pugnale (quindi deve avere uno solo dei due fili affilati, non entrambi altrimenti è un pugnale quindi un'arma propria quindi ne è vietato il porto); inoltre non deve essere una baionetta (solitamente a due fili e dotata di attacco per l'arma da fuoco). Alcune baionette ad un solo filo (od 1,5 fili) tuttavia a volte vengono "demilitarizzate" a semplici coltelli fresando gli attacchi. Altrimenti il porto ne è sempre vietato. La scriminante tra coltello e pugnale/baionetta è che i secondi sono armi "proprie" la cui destinazione naturale è l'offesa alla persona, e non ne è mai consentito il porto. Invece il coltello propriamente detto è più uno strumento di utilità, non un'arma tout court.

    Il porto di coltello deve essere giustificato dalle circostanze, cioé il "giustificato motivo": durante una gita in montagna o nei boschi ti puoi oggettivamente portare dietro un coltello, che poi ti serva per tagliare il panino o per spelare ramoscelli non cambia, la situazione in sé ti autorizza a portartelo dietro. Diverso il caso se non sei più in escursione, come se rientri a casa in auto, a piedi, o su un mezzo pubblico: in questa situazione l'arma da taglio non va assolutamente "portata" cioé non deve essere disponibile sulla persona, ma può solo essere "trasportata" come oggetto inerte non suscettibile di utilizzazione, quindi rinfoderato e chiuso in una borsa o zaino.

    Allo stesso modo non puoi portarti dietro un coltello mentre sei in giro per la città, per negozi, per uffici, in locali pubblici; in questi casi il divieto di porto è assoluto, indipendentemente dalle dimensioni dell'oggetto. A meno, ovviamente, che non sia un mero portachiavi veramente piccolo e non in grado di ferire una persona.

    La discrezionalità dell'agente accertante in caso di perquisizione è ampia, ma resta il fatto che è più giustificabile un piccolo coltellno svizzero munito di altri accessori che non, ad esempio, un pattada sardo o un opinel francese.

    ----------------

    Quando pratico trekking a volte mi porto dietro (nello zaino, non alla cintura perché a mio parere non serve) un coltello militare tedesco, ad un solo filo, con lama inox dalla punta non troppo pronunciata; in altre occasioni, come tour in moto su strade e fuoristrada, un victorinox svizzero con accessori.

    Per quanto riguarda la montagna, permettimi di dissentire... sui sentieri tracciati è difficile imbattersi nelle vipere, in quanto vibrazioni e rumori le allontanano; è poi estremamente sconsigliabile percorrere prati o pietraie liberamente, rischiando di disturbarle. Inoltre, anche in caso di incontro ravvicinato con uno di questi rettili, di solito (dipende dalla stagione) il suo comportamento non è aggressivo e se ne va via da solo. Se anche così non fosse, sarebbe estremamente difficile difendersi o ucciderlo con un coltello, molto meglio camminare via o allontanarlo con un bastone da trekking. Uccidere l'animale poi sarebbe poco corretto... lui/lei sarebbe a casa propria, siamo noi che sui sentieri di montagna siamo "ospiti".

    in vent'anti di trekking sulle alpi non mi è mai capitato di imbattermi in una vipera: ne ho viste di più in collina. Inoltre il fenomeno delle vipere è amplificato dalle dicerie degli escursionisti, una sola di esse (magari morta) su un sentiero viene riportata a voce da tutti coloro che l'hanno vista, di fatto dando l'impressione che ve ne siano molte.

    Per me puoi stare tranquillo, usa scarponi sopra la caviglia, non camminare nell'erba alta e attento a dove metti i piedi; non appoggiare le mani per terra e non rivoltare sassi. Se hai dubbi batti il piede ogni tanto e creerai vibrazioni che, se fosse vicina, la dovrebbero allontanare.

    Per eventuali animali selvatici (escludendo i cani da pastore, che pur essendo a volte piuttosto feroci fanno solo il proprio lavoro e se non infastidisci il gregge non ti toccano), è molto meglio portarsi dietro una bomboletta di spray anti-aggressione.

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  • 5 anni fa

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    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 9 anni fa

    Scusa ma tu vorresti difenderti da eventuali attacchi di animali selvatici con un coltello?

    hummmmm

    e quali sarebbero questi pericolosissimi animali attacca uomini?

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