Come si può essere donne e credere nel Dio cristiano?

Per migliaia di anni la donna è stata, anche secondo l’infallibile parola di un Dio onnisciente, un essere da sottomettere, al confronto del quale un uomo è come Dio: “Voglio che sappiate che capo di ogni uomo è Cristo e capo della donna è l’uomo, e che capo di Cristo è Dio”(1cor 11;3) Una visione rimasta... visualizza altro Per migliaia di anni la donna è stata, anche secondo l’infallibile parola di un Dio onnisciente, un essere da sottomettere, al confronto del quale un uomo è come Dio:

“Voglio che sappiate che capo di ogni uomo è Cristo e capo della donna è l’uomo, e che capo di Cristo è Dio”(1cor 11;3)

Una visione rimasta del tutto immutata sia nel Vecchio Testamento che nella versione “aggiornata” del Nuovo, che sta alla base del divieto per le donne di assurgere al sacerdozio e dire messa, divieto che Papa Giovanni Paolo II° ha elevato a dogma infallibile, e dunque immodificabile, della chiesa.
E’ infatti sempre meglio un uomo, cattivo, piuttosto che una donna buona:

“Meglio la cattiveria di un uomo che la bontà di una donna, una donna che porta vergogna fino allo scherno […] poiché […] dalla donna [esce] malizia di donna” (Sir 42;14)
“Trovo che amara più della morte è la donna, la quale è tutta lacci: una rete il suo cuore, catene le sue braccia. Chi è gradito a Dio la sfugge ma il peccatore ne resta preso”. (Ec 7;26)

La donna deve dunque obbedire senza discutere.
“Se [la donna] non cammina al cenno della tua mano, toglila dalla tua presenza”.(Sir 25;26)

E una donna rifiutata da altri uomini deve essere condannata alla solitudine.
“Per tre cose freme la terra, anzi quattro cose non può sopportare: uno schiavo che diventi re, uno stolto che abbia viveri in abbondanza, una donna già trascurata da tutti che trovi marito e una schiava che prenda il posto della padrona”.(Prv 30;21)

Anche Gesù sembra d’accordo:
"Se uno sposa una donna ripudiata commette adulterio" (Mt 5;32)

D’altra parte una donna, rispetto a un uomo, è doppiamente impura:
Il Signore aggiunse a Mosè:"Quando una donna sarà rimasta incinta e darà alla luce un maschio, [..] essa resterà ancora TRENTATRE giorni a purificarsi dal suo sangue; Ma, se partorisce una femmina [...]; resterà SESSANTASEI giorni a purificarsi del suo sangue. (Lv 12;1)

In quanto il marito è padrone del corpo della moglie:
E’ cosa buona per l’uomo non avere contatti con donna: La moglie non è padrona del proprio corpo, ma lo è il marito (1Co 7;4)

La donna deve dunque portare il velo, per coprire la propria vergogna.
“Così ogni donna che prega o profetizza senza velo sul capo, manca di riguardo al suo capo […] ma se p vergogna per una donna tagliarsi i capelli o essere rasa, allora si copra. L’uomo non deve coprirsi il capo essendo immagine e gloria di Dio, mentre la donna è gloria dell’uomo. Poiché non l’uomo deriva dalla donna ma la donna dall’uomo; né l’uomo fu creato per la donna ma la donna per l’uomo. Per questo la donna deve portare un segno di dipendenza sul capo, a motivo degli angeli […]. Giudicatene voi stesi, è conveniente che una donna faccia preghiera col capo scoperto? Non c’insegna la natura stessa che è indecoroso […]? La chioma le è stata data a guisa di velo.
La donna non può dunque insegnare all’uomo, né parlare nelle assemblee e dettare legge all’uomo: può parlare solo in casa, il luogo che le si addice per partorire figli.
Le donne nelle assemblee tacciano; non si permetta loro di parlare, ma stiano sottomesse […] che se vogliono apprendere qualche cosa interroghino a casa i loro mariti. E’ disdicevole per una donna parlare in assemblea […]. Quello che scrivo è precetto del Signore, se non lo si riconosce neppure Lui è riconosciuto. (1Co 14;22)

Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all'uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione. Essa potrà essere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con modestia.(1Tm 2;12)

In definitiva, l’uomo per la donna deve essere come Cristo per l’uomo: il suo essere divino.
Or come la chiesa è soggetta al Cristo, così anche le donne ai loro mariti in tutto (Ef 5;22)
Perciò voglio che le più giovani si sposino, abbiano figli, governino la loro casa e non diano all’avversario nessuna occasione di biasimo (1Tm 5;14); Anche le donne anziane […] ad essere prudenti, caste, attaccate ai loro doveri domestici, buone, sottomesse ai loro mariti, perché non sia vituperata la parola del Signore”.
“Ugualmente le donne siano sottomesse ai mariti […] come Sara che obbedì ad Abramo chiamandolo Signore (1Pt 3;1-5)
Aggiorna: @Popolo della notte, ma non hai letto quello che ho scritto o non conosci i libri della bibbia da me indicati? perchè io non ho citato il vecchio testamento, ma entrambi, al 50% se guardi le citazioni
Aggiorna 2: @JanBon, se Dio è onniscente ma la parola della Bibbia riporta solo "forme liturgiche" e non la Sua Parola (come invece sostiene) come facciamo a conoscere il volere di Dio che nella bibbia non c'è? è appena il caso di ricordare che la chiesa cattolica ritiene “Sacri e canonici tutti interi i libri sia dell’Antico... visualizza altro @JanBon, se Dio è onniscente ma la parola della Bibbia riporta solo "forme liturgiche" e non la Sua Parola (come invece sostiene) come facciamo a conoscere il volere di Dio che nella bibbia non c'è? è appena il caso di ricordare che la chiesa cattolica ritiene “Sacri e canonici tutti interi i libri sia dell’Antico che del Nuovo Testamento, con tutte le loro parti, perché […] hanno Dio come autore […] e si servì degli uomini affinchè […] scrivessero […] tutte e soltanto quelle cose che Egli voleva fossero scritte”. [Costituzione Dogmatica del Concilio Vaticano II “Dei Verbum”, parte 11].
Questi uomini “Hanno fatto questo con l’aiuto dell’ispirazione divina, che […] li ha premuniti da ogni errore” [Enciclica Humani Generis, parte V].
Aggiorna 3: @Davide: l'idea della donna come di un "complemento" richiama la sua natura accessoria rispetto a una cosa "principale" che è l'uomo. Dunque non c'è alcuna contraddizione: l'uomo è la cosa principale, la donna un suo "complemento" d'arredo. Laddove invece si dice che bisogna amare la donna, non c'è neanche... visualizza altro @Davide: l'idea della donna come di un "complemento" richiama la sua natura accessoria rispetto a una cosa "principale" che è l'uomo. Dunque non c'è alcuna contraddizione: l'uomo è la cosa principale, la donna un suo "complemento" d'arredo. Laddove invece si dice che bisogna amare la donna, non c'è neanche contraddizione: si amano eccome degli esseri sottoposti, pur continuando a considerarli sottoposti: se io dico che devi amare il tuo cane non significa che per me siate pari. Invito poi tutti a leggere la Bibbia in quei versi, per poterli "contestualizzare". Vedrete che il loro significato non muterà affatto.
Aggiorna 4: @Lelouchvibritannia, il fatto è che non riesco a pensare di non poter capire la posizione degli altri. Vorrei invece che gli altri mi facessero capire meglio il proprio punto di vista rispondendo ai miei dubbi per trovare comunque una radice di fondo su cui siamo d'accordo.. io sono prontissimo a cambiare idea,... visualizza altro @Lelouchvibritannia, il fatto è che non riesco a pensare di non poter capire la posizione degli altri. Vorrei invece che gli altri mi facessero capire meglio il proprio punto di vista rispondendo ai miei dubbi per trovare comunque una radice di fondo su cui siamo d'accordo.. io sono prontissimo a cambiare idea, cosa che invece chi crede in un Dio, e quindi in dei dogmi, non può fare. “Che se alcuno vuole contestare, noi non abbiamo questa abitudine e neanche le chiese di Dio” (1Co 11;16);
Aggiorna 5: @utentefalso, forse però ti sfugge che Dio è un essere onnisciente, e che la Bibbia non è solo un racconto fatto dagli uomini, ma è parola di Dio in ogni sua parte, sono infatti "“Sacri e canonici tutti interi i libri sia dell’Antico che del Nuovo Testamento, con tutte le loro parti, perché […] hanno Dio come... visualizza altro @utentefalso, forse però ti sfugge che Dio è un essere onnisciente, e che la Bibbia non è solo un racconto fatto dagli uomini, ma è parola di Dio in ogni sua parte, sono infatti "“Sacri e canonici tutti interi i libri sia dell’Antico che del Nuovo Testamento, con tutte le loro parti, perché […] hanno Dio come autore […] e si servì degli uomini affinchè […] scrivessero […] tutte e soltanto quelle cose che Egli voleva fossero scritte”. [Costituzione Dogmatica del Concilio Vaticano II “Dei Verbum”, parte 11].
Questi uomini “Hanno fatto questo con l’aiuto dell’ispirazione divina, che […] li ha premuniti da ogni errore” [Enciclica Humani Generis, parte V].
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