Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 10 anni fa

ROMANIA, schema di geografia, entrateeeee 3 media!?

Dovrei fare uno schema di geografia sulla Libia..

*Aspetto fisico

Superificie:

Fiumi:

Rilievi:

Coste:

Clima:

Confini:

*Aspetto politico

Popolazione:

Densità media:

Lingua:

Religione:

*Aspetto economico

Settore primario:

Settore secondario:

Settore terziario:

1 risposta

Classificazione
  • Anonimo
    10 anni fa
    Risposta preferita

    Superificie: 238.391 km² con una densità pari a 90,68 ab./km²

    Fiumi e Rilievi: Il fiume principale è il Danubbio che ha come affluenti il Prut e l'Olt, altri fiumi sono il Mureş, l'Argeş, il Someş, il Siret. I monti Carpazi dominano gran parte della Romania soprattutto a Nord-Ovest disponendosi a ferro di cavallo, con cime alte fino a 2.500 m. I Carpazi rumeni sono divisi in tre sotto-catene: i Carpazi orientali, le Alpi Transilvaniche ed i Carpazi occidentali; ognuna con particolarità che la distinguono dalle altre. La zona più bassa della Romania è all'estremità settentrionale della Dobrugia, nel Delta del Danubio: zona meravigliosa con isolette, canneti e banchi di sabbia, qui il fiume si divide in tre bracci principali prima di gettarsi nel Mar Nero.

    Coste: La Romania possiede anche 244 km di litorale sul Mar Nero. e l'isola dei Serpenti.

    Clima: Il clima è di tipo temperato-continentale.

    Confini: a N-E con l'Ucraina e la Moldavia, ad O con l'Ungheria e la Serbia e a S con la Bulgaria.

    Suddivisione territoriale: Il paese è diviso in 4 provincie storiche (Dobrugia, Moldavia, Transilvania e Valacchia) ed in 41 distretti simili alle province italiane

    Popolazione: La demografia del popolo romeno è in netta diminuzione da oltre 30 anni e registra un tasso di crescita negativo con una forte mortalità infantile; la grande maggioranza della popolazione è di etnia romena; con minoranze ungheresi, rom, ucraini, tedeschi, turchi, russi e serbi. Tra i gruppi etnici presenti si annoverano i rom, i polacchi ed i croati.

    Nella zona di Timişoara e in Transilvania (ma anche in altre regioni) vivono vari italiani, giunti negli ultimi vent'anni, ove hanno creato piccole-medie imprese ed esercizi commerciali accanto a loro vi è anche la minoranza italiana storica in particolare membri del RO.AS.IT. (Associazione degli italiani in Romania), la più importante comunità italiana del Paese. Altri gruppi si trovano a Cluj, Oradea, Sântămăria-Orlea, Satu Mare, Suceava, Craiova, Hunedoara-Otelu Rosu, Galaţi, Iaşi, Tulcea, oltre che a Bucarest. La presenza italiana in Romania risale a fine Ottocento quando i veneti ed i friulani si trasferirono per lavorare nelle miniere, nei cantieri ferroviari e nell’edilizia.

    Lingua: Il romeno è la lingua ufficiale, una lingua neolatina appartenente alla famiglia delle lingue romanze, imparentata con altre lingue quali il francese e l'italiano. In forte sviluppo l'inglese.

    Religione: La religione ufficiale è quella cristiano ortodossa.

    La Romania ha un grande potenziale di sviluppo che poggia su fattori come la politica d'apertura commerciale, le dimensioni e l’importanza del mercato, la posizione strategica del Paese all’interno dell’area Peco, il vantaggio comparato in termini di costo della manodopera (stipendio medio pari a 340e nel 2010) e risorse naturali, che giocano un ruolo rilevante nell’economia romena.

    Settore primario: Ha un ruolo determinante, tanto d'occupare oltre il 35% della forza lavoro (calato poi al 12%). La privatizzazione e la restituzione delle terre confiscate nell’era comunista sono frutto di discordie politiche. Le condizioni climatiche e naturali favoriscono le coltivazioni di cereali, viti, verdure, patate e barbabietole da zucchero.

    Settore secondario: In forte ricrescita, arriva al 33% circa del Pil. Con riferimento ai singoli rami di attività, buon miglioramento nella struttura produttiva, conseguente ad una dinamica superiore dell’industria della lavorazione e dell’industria estrattiva. Un settore che ha ridotto la sua incidenza sul Pil è quello dell’energia elettrica e termica, del gas e dell’acqua, rivelando in maniera diretta il miglioramento della produttività e la valorizzazione delle risorse dell’industria lavorativa. In seguito ai processi di ristrutturazione avviati dal governo, s'assiste al miglioramento qualitativo degli standard romeni relativi alla produttività del lavoro ed alla redditività. I settori che più degli altri sono stati interessati dal processo di trasformazione sono quelli della lavorazione del legno, dei computer e delle apparecchiature per ufficio. L'IVA è aumentata dal 19% al 24%

    Settore terziario: Nel 2005 ha contribuito per il 55% alla formazione del Pil. Il sistema bancario ha subito profonde trasformazioni: a partire dal 1990, passando da un sistema monobancario ad uno bipartito, composto dalla banca centrale e da banche commerciali, contribuendo lentamente alla privatizzazione del settore. La rete stradale e le infrastrutture della Romania sono carenti ed hanno rappresentato, specie in questi anni, un reale freno allo sviluppo del Paese, dimostrandosi inadeguate anche in confronto ad altri paesi dell’est. Sul fronte del turismo la Romania possiede molte risorse naturali sfruttabili a tale scopo dai Carpazi al delta del Danubio e alle località sul Mar Nero, con discrete attrezzature alberghiere private.

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