Yoga: chi in occidente è in grado di mettere in pratica l'autopurificazione e raggiungere il Samadhi?

le regole dell'autopurificazione.

- Saucha: pulizia, salute fisica, purezza;

- Santosa: appagamento, felicità della mente, l'accontentarsi;

- Tapas: ardore, fervore nel lavoro, desiderio ardente di evoluzione spirituale;

- Svadhyaya: studio di sé stessi, ricerca interiore;

- Ishvara Pranidhana: abbandonarsi alla Divinità, la resa al Signore di tutte le nostre azioni

Per Samadhi si intende uno stato di coscienza superiore: è l'unione con Paramatma, l'unione del meditante con l'oggetto meditato, l'unione dell'anima individuale con l'Anima universale. Si può individuare con uno stato d'essere equilibrato, raggiungimento del benessere totale, tramite un percorso che porta ad uno stato di profonda realizzazione.

Ho conosciuto tanti bluff ma fino ad ora nessun'occidentale mi ha mai dato la provadi esserci riuscito, anche se non sono nessuno ho diritto anch'io ad avere le mie prove o no?

Escludo da queste considerazioni un paio di utenti che,anche non conoscendoli di persona sono coloro che possono illuminarmi su questa questione

Aggiornamento:

@Riptip,

e fa 71!!!!!!!!

@Padrona degli eventi,

i bluff di cui parlo io sono alcuni occidentali che si riempiono la bocca delle parole "yoga" e "meditazione" poi dimostrano una assoluta mancanza di discernimento e controllo.

Ciao

7 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il più delle volte, conoscere l'Evento del significato delle parole in Sanscrito, sarà anche un'ottima strada per intraprendere la meditazione. Ti riferisci a shamatha che è una parola composta: shama e tha. Shama significa "calma" e tha significa "locare o rispettare". Così, shamatha prende un significato di "mettere la mente in una calma estrema". Shamatha la conosciamo anche come l'hai definita tu, ovvero come samadhi: anche questa è una parola composta.

    Sama = immobile

    dhi = tenere/conservare.

    Per cui, samadhi farà riferimento al mantenere la mente in uno stato costante ed inalterabile. Era doveroso fare questa breve precisazione prima di rispondere.

    Ti faccio un esempio: se riempi una ciotola d'acqua e non la tocchi, l'acqua non si muove: resta immobile. In modo simile, quando la mente riposa univocamente, indisturbata dai pensieri, diventa calma. In questo stato la mente si concentra e focalizza. Questo significa che la mente non si muoverà nè cambierà. Sarà solida come una montagna.

    Mantenere la mente in uno stato di quiete ne conseguirà una chiarezza nello splendore naturale delle stessa. Comunque, nella maggior parte di noi (occidentali), non si sperimenta tranquillità nè immobilità. Le nostre menti sono attive come un uragano. Quando la mente sarà veramente attiva, non potremo mantenere la calma e - infatti - molte delle nostre attività causeranno dolore e conflitto. Alle volte, ci scoraggeremo sprimentando la difficoltà a mantenere la calma. Benchè sia difficile, tutti noi abbiamo la capacità di poter tenere calma la mente: lo potremo fare con gioioso sforzo e molto coraggio.

    Raggiungendo qualsiasi cosa nella pratica dharma o nel mondo, richiede sforzo e perseveranza. Sarà importante credere che si possa realizzare questo obiettivo e poi esercitare lo sforzo e continuare fino alla fine.

    Nel Prajnaparamita Sutra, il Buddha dette un esempio di coraggioso sforzo. C'era un bodhisattva dove insegnò che se si poteva muovere una montagna, allora si poteva anche raggiungere l'illuminazione. Molte persone pensarono che fosse impossibile, così si arresero e non la raggiunsero. Altre, sentirono la stessa cosa e, con grande sforzo, pazienza e coraggio, rimossero la montagna ed ottennero l'illuminazione.

    Abbiamo molte fasi di sviluppo mentale, ma non appena saremo in grado di mantenere la mente in uno stato di calma, proprio in quel momento, avremo gioia e pace. Tutto questo sarà riflesso nel corpo, rendendolo rilassato e, conseguentemente, anche la mente lo sarà. Poichè mente e corpo si influenzano l'un l'altro, come la mente si andrà a placare, le qualità più nascoste dell'illuminazione andranno ad emergere sempre più.

    In occidente non conosco nessuno che lo sappia fare. Ma, in oriente, dove peraltro vado spesso, conosco dei Maestri spirituali che riescono a raggiungere e mantenere questo stato: senza alcun bluff.

    Potrei consigliare la tecnica shamatha, dove si inizia con una buona postura seduta. Dove si usa la postura dei sette punti di Buddha Vairochana, con la schiena dritta, le mani sulle ginocchia e così via. Continuando a respirare normalmente. Ci sono due modi per realizzarla: con un oggetto su cui focalizzare e senza oggetto di attenzione. Shamatha con un oggetto comporta la concentrazione su un oggetto fisico come un piccolo oggetto di cristallo, una statua del Buddha o un'immagine del Guru Padmasambhava. Oppure, potrai concentrarti su un oggetto visualizzato come un piccolo cerchio o una piccola sillaba fatta di luce. Shamatha senza un oggetto non ha nessuna particolare focalizzazione: si tratterà di meditare solo sulla vacuità.

    Un secondo tipo di meditazione sarà quella vipashyana. Vipashyana va ben oltre a mantenere la mente calma ed immobile. In questa pratica potrai esaminare la mente e la sua sorgente. Penetrando il livello della superficie dei pensieri e delle emozioni, potrai vedere che la loro inconsistenza sarà la vera natura della mente.

    Shamatha e vipashyana sono strettamente connesse. Con shamatha si manterrà la mente in uno stato naturale e con vipashyana si vedranno tutte le apparenze come vuoto inconsistente. Spesso tutto questo viene riconosciuto come "il Terzo Occhio", che significa che uno avrà visioni ed esperienze che trascenderanno quelle precedenti: le percezioni ordinarie.

    Questi stati ci sono, esistono. Non li ho ancora visti qui, in occidente.

    Perchè credi che siano soltanto dei bluff?

    ________________________________________

    NON FACCIO COPIA/INCOLLA. MAI.

    SCRIVO RELATIVAMENTE A CIO' CHE CONOSCO, PRATICO E STUDIO:

    LA DOTTRINA TANTRIKA BUDDHISTA, LA LINGUA HINDI (DEVANAGARI) ED IL SANSCRITO. OLTRE A REALIZZARE PERCORSI MEDITATIVI ANCHE IN ASIA (DHARAMSALA, TIBET) CON UN MAESTRO INECCEPIBILE.

    NON AMO IL PENSIERO OCCIDENTALE NE' I CENTRI PSEUDOBUDDHISTI/PSEUDOYOGA IN ITALIA. Perchè? Perchè come affermi, si parla tanto ma non si raggiunge nulla causa mancanza (quasi totale) di reale cultura e conoscenza.

    Fonte/i: . APPROFONDIMENTI: http://www.padronadeglieventi.org/
  • 1 decennio fa

    Inapplicabile qui in Occidente (Anche se molti tentano di indurre a praticarla...), pertanto lasciamo che ogni cultura percorra la sua via, se poi si desidera praticare le regole fondamentali della disciplina Yoga, è libera e senziente per farlo (Ma ricordiamo sempre che per tale "Arte" significa impegnarsi per tutta la vita e non è detto che si arrivi a raggiungere lo Samadhi, e quantomeno livelli molto inferiori.) , ma solo il desiderio di volerla metter in pratica significherebbe una imposizione e ben sappiamo che questo non è permesso proprio da tale disciplina e da molte altre (Purtroppo non tutte !! ).

    ...e ai posteri l' ardua sentenza :)

    Buon fine settimana e che la serenità sia con te.

    Gil

    Fonte/i: Un umile studioso. Preferisco non entrare in dettagli su tale disciplina, anche considerando i vari copia incolla che ho avuto l' opportunità di leggere in altre risposte.
  • Gli stati interiori sono dei tesori ben celati, ma non è raro, per chi ha una sensibilità sottile sviluppata, riconoscere queste rare persone.

    Ogni fibra del loro essere ne è imbevuta, e non devono proferire alcuna parola per irradiare il loro Essere.

    Chiarito tutto ciò, proverò a rispondere.

    Molte volte la mente di chi risiede in occidente ha una bizzarra idea del "samadhi". Se dicessi che guardando un bellissimo dipinto, o un paesaggio mozzafiato o godendo di una musica dolcissima potremmo già aver goduto del samadhi chi mi crederebbe?

    A mio avviso questo stato interiore non è difficilissimo da raggiungere, più laborioso è stabilizzarlo al proprio interno.

    Alla luce di quanto detto, chi ha raggiunto un barlume di samadhi non è detto che abbia stabilizzato le sue qualità psichiche o che finalmente si sia toccato l'equilibrio del canale centrale (Sushumna Nadi).

    Alcuni tipi di yoga, presi a "mozzichi e bocconi" dagli occidentali sono stati completamente stravolti, in essi manca la completezza di una via integrata. Il ruolo del guru è altrettanto importante, perchè un guru (un Satguru=vero guru) è l'immagine riflessa delle qualità divine.

    Vi sono branche di yoga che hanno puntato sullo sviluppo fisico armonico dell'essere umano, altre invece hanno incentrato la loro azione su un benessere generale. Lo yoga è realizzativo, non può prescindere dalla realizzazione del Sè con il risveglio della Madre di tutte le energie, la Kundalini.

    Quest'energia sacra è colei che rende il percorso di cinque punti da te descritto più agevole e spontaneo. Senza questo "risveglio" lo yoga sarebbe un essoterismo, una religione esteriore.

    Chi non ha stabilizzato il proprio Samadhi e resa il più possibile estesa la propria consapevolezza senza pensieri è come chi ha aggiustato il guasto della propria macchina per tentativi fortuiti ma non conosce come agire al prossimo possibile guasto.

    Alla stessa stregua le proprie disarmonie psichiche devono esser man mano limate, smussate, anche questo è uno dei compiti più misconsciuti della Madre interiore (Kundalini), la quale compie questa azione con Amore infinito.

    Per tornare un pochino al discorso dei vari yoga fai da te, che in occidente abbiamo estrapolato con poca discriminazione, essi, non essendo integrati dal risveglio della Kundalini ne da guide appropriate finiscono per disequilibrare il ricercatore. Appoggiando su una conoscenza limitata, danno solo "contentino" al proprio ego, le "magagne" comportamentali vengono appena scalfite e così ci si ritrova dei yogin e dei maestri che sono dei veri campionari di squilibri d'ogni genere, ma che sono convinti d'aver raggiunto lo stato di maestria.

    Per rispondere alla tua domanda iniziale, direi chi è già dotato di un ego e superego nella "norma", le persone innocenti e semplicemente sagge. Inoltre, e sopra ogni altra qualità, chi è dotato di un discernimento nella regola e un buon senso radicato. Tutte le persone di mente aperta, coloro che hanno un sano senso critico, ed i ricercatori della verità.

    Shri Mataji ci diceva spesso che il discernimento è la più alta forma di spiritualità, perchè senza di esso ogni cosa intrapresa può facilmente naufragare.

    Per esperienza personale ultradecennale di yoga posso affermare che ho incontrato un buon numero di occidentali che hanno stabilizzato il loro Nirvichara Samadhi, ed è una benedizione straordinaria esser loro fratello.

  • ?
    Lv 5
    1 decennio fa

    posso dire Io,e ora come si fa!?

    perchè non so rispondere,minc .esoterica.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Se vuoi diventare veramente eletto allora devi seguire la via della mano sinistra.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    ATTENTI ALLO YOGA

    Lo yoga è una pratica indù dall’a alla zeta. È un sistema complesso di filosofia indù. Il termine “yoga” deriva dalla radice sanscrita yuj, che significa “aggiogare”.

    Chi pratica lo yoga è detto yogin. Il principale eroe del Gita, Arjuna, è esortato con queste parole: “Sii uno yogin”.

    Lo yoga libera forze latenti come si afferma? E in tal caso, possono esse far del bene ai veri cristiani? Per rispondere, si noti l’avvertimento che dà l’indù Tapasyananda: “C’è tuttavia un punto su cui lo yogin deve stare più che attento. Quando si pratica lo yoga avvengono [cose soprannaturali]”. Fra queste cose egli elenca poteri di chiaroveggenza, chiarudienza e assenza di peso, e aggiunge: “Questo potere diventa un mostro, un Frankenstein che annienta il suo creatore”.

    il libro Integral Yoga, di Haridas Chaudhuri, dichiara: “Il potere principale psicofisico latente nell’uomo è chiamato Kundalini, forza inerente (energia del serpente). Quando la Kundalini diventa dinamica, l’individuo avverte un enorme afflusso di energia dall’interno. Vengono stimolati i centri di percezione extrasensoriale [esp]”. È questa la fonte di energia a cui vorreste attingere, anche se offre qualche beneficio per la salute?

    !!!!!!

    La risposta dipende da due cose: Prima, lo scopo della vostra vita, e seconda, i valori e principi spirituali in cui credete. Prima di dedicarvi allo yoga, o di decidere se continuare a praticarlo, dovete considerare l’identità dell’“Infinito” con cui sarete aggiogati. Vorreste venire a contatto con soprannaturali forze spirituali che cercano di impadronirsi di voi? Chi pratica lo yoga dev’essere preparato a questa possibilità. Sì, se si pratica lo yoga si può avere a che fare con le forze occulte. Una persona che in passato ha praticato lo yoga ha detto: “Pensi di essere tu a controllare altre forze nascoste dell’universo. Ma, paurosamente, ora credo che in effetti siano loro a controllare te”.

    ESP, chiaroveggenza, chiarudienza e levitazione sono tutte cose che hanno a che fare con lo spiritismo. La Bibbia mette in relazione lo spiritismo con una fonte perniciosa: malvage forze spirituali o demoni. (Deuteronomio 18:10-12; Atti 16:16-18) Come può dunque il cristiano considerare utile un particolare regime per la salute fisica quando questo ha la possibilità di nuocere al benessere spirituale?

    Alcuni penseranno di poter separare gli aspetti presumibilmente innocui dello yoga da quelli che considerano dannosi. Secondo la seguente affermazione, che troviamo in un dizionario (A Dictionary of Ninduism), questo non sembra possibile: “Non esiste nessun sistema di yoga isolato, poiché ognuno spesso è combinato con elementi di un altro”. È dunque strano se qualcuno è pervenuto alla conclusione che praticare lo yoga equivale a inviare un biglietto di invito agli spiriti demonici?

    Per citare un esempio di come si può involontariamente essere coinvolti in una pratica dannosa, considerate questo antico parallelo. La nazione d’Israele adorava l’Iddio della Bibbia, Geova, che ‘esigeva esclusiva devozione’. (Esodo 20:5) Gli israeliti si stabilirono in un paese circondato da adoratori di Baal, il dio cananeo della pioggia e della fertilità; e ricevettero chiari avvertimenti di non avere nulla a che fare con quella falsa adorazione. Eppure questo è proprio ciò che gli israeliti fecero. Come mai, se sapevano che Baal non era altro che una statua fabbricata dall’uomo?

    La Bibbia ammette che l’addestramento corporale può essere utile. Ma, a differenza dello yoga, fa una distinzione fra addestramento corporale e religione, dicendo: “L’addestramento corporale è utile per un poco; ma la santa devozione è utile per ogni cosa, giacché ha la promessa della vita d’ora e di quella avvenire”. — I Timoteo 4:8.

  • Anonimo
    1 decennio fa
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