Lelle e gay, oltre le gambe c'è di più?

A volte nella vita di ogni giorno mi capita di riflettere sugli spunti forniti da domande e risposte di answers, perchè trovo che nei momenti morti sia un esercizio utile per giungere a conclusioni o almeno provare ad arrivare a un risultato. Quindi nella mia giacca di pelle, sigaretta in bocca e ray-ban ho pensato mentre facevo due passi con gli amici a una domanda fatta giusto oggi. Si chiede sempre della femminilità delle lesbiche mascoline, c'è una sorta di perplessità da parte delle lesbiche che non si definiscono tali, una convinzione che quella sia una donna a metà o per indorare la pillola: una lesbica che puzza, rutta e ce l'ha stampato in faccia che è un'amante del gentil sesso. Non ho mai sentito dire una lesbica che una ragazza fosse troppo femminile, troppo "donna" e che questo facesse ribrezzo. Stesse convinzioni valgono per i gay considerati alla pari della peggiore delle donnicciole. Non ho mai sentito dire un uomo: "quello è troppo maschio". Al di là di ciò, qualcuno ha riscontrato le stesse qualità anche interiormente conoscendo la persona giudicata ? Avete trovato fosse un maschio/femmina mancata? Perchè ho come la sensazione che spesso tutto si fermi all'esteriorità di quella persona e non si riesca mai a spingersi oltre? Capita ogni volta che sono in compagnia di gente omosessuale, ogni tanto parte il riferimento alla saldatrice/al modello di turno. Nessuno si è mai spinto oltre. Arrivo al dunque accendendomi un'altra sigaretta, voi quando e quanto sapete andare oltre?

9 risposte

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  • Acqua
    Lv 6
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Quello che mi incuriosisce delle mascoline e delle esageratamente femminili non è mai l'esteriorità in sé, quanto il motivo di quell'esteriorità. Una donna sceglie come vestirsi e come atteggiarsi, e non credo influisca solo il gusto soggettivo in questo, c'è un intero quadro psicologico e culturale che emerge attraverso l'apparenza, la quale ne è l'espressione più visibile. Una donna che porta i tacchi lo fa perché le piace, ma il discorso non si esaurisce qui: lo fa anche perché ama quell'immagine di donna con i tacchi che intende emulare ed imitare, perché ama essere notata e raccogliere gli sguardi degli altri, perché quei tacchi si confanno all'idea di bellezza che possiede. L'abito non fa il monaco, ma il monaco si riconosce solo dall'abito.

    Mi è capitato di pensare che qualcuna fosse troppo donna, al limite del caricaturale/irreale, e che qualcuna fosse troppo uomo, al limite del grottesco, e come dicevo prima mi sono chiesta perché ricorressero ad un immagine estremizzata, senza biasimo né disprezzo, solo animata da sincera curiosità. Penso senza troppa difficoltà che le "troppo donne" dichiarino la loro identità biologica(attraverso l'apparenza) con tanta più decisione quanto più temono che essa sia messa in discussione dalla loro tendenza sessuale, e che le (troppo)mascoline dichiarino la loro identità sessuale con tanta più tenacia quanto più intendono rispecchiare l'ambiguità della loro posizione rispetto alle donne, per un costume culturale, oltre che personale. Che una lesbica abbia i capelli corti può essere un caso, che l'80% di esse li porti corti no, per una questione puramente probabilistica. Ignorare che dietro questa diffusa usanza ci sia una volontà chiara è erroneo. E tuttavia lo è anche ridurre la scelta di un taglio corto alla sola volontà di costruire un immagine ben precisa, perché deriva da cause diverse non riconducibili ad una soltanto.

    Le corrispondenze tra apparenza ed essenza in questo caso non si possono ritrovare, perché i caratteri umani sono talmente tanti che non potrei mai essere certa, davanti ad una donna estremamente mascolina, se sia interiormente più uomo o più donna: cosa significa essere donna interiormente? Non c'è un decalogo, non ci sono caratteristiche specifiche che distinguano un sesso dall'altro in maniera definita ed esclusiva. Per me ci sono solo persone che provano a creare un abbozzo di se stesse attraverso l'apparenza, riuscendoci sempre e solo in piccola percentuale. Tutto il resto è un universo da scoprire, che non va ricondotto a quello maschile o a quello femminile, ma a quello personale.

    Donne con i ray ban e il giubotto in pelle, con i tacchi e la matita fino alle tempie, con la scollatura o con la canottiera da muratore, struccate e truccate: che importanza ha? Sono biologicamente donne e portano dentro sé caratteri maschili e femminili, mescolati in maniera assolutamente unica e irripetibile, tutto qui. I modelli sono solo semplificazioni che hanno ben poco a che fare con la realtà dei fatti. E quello che mi interessa e incuriosisce non è tanto l'effetto che il modello ha su chi giudica, che è quello di cui stiamo discutendo adesso, ma l'effetto che ha su chi è giudicato, su chi lo accetta, condivide ed emula con almeno uno scopo chiaro tra tanti indeterminabili.

    Non dico che vado oltre, vado e basta: rimanere fermi è sempre come indietreggiare.

  • Credo che il "problema", se poi vogliamo definirlo tale, risieda nell'abitudine fin troppo radicata di concepire il genere come rigidamente binario, e l'espressione del genere come incasellata in due spazi separati, nettamente distinti, che non comunicano uno con l'altro. Questo fa sì che se un individuo estremizza le caratteristiche del genere a cui "per diritto" dovrebbe appartenere, rafforzi questa visione binaria e a compartimenti stagni, rassicurando così le povere e disgraziate menti che in questa rigidità si vogliono rifugiare. Viceversa, se una persona mostra atteggiamenti che liberamente si muovono lungo la definizione di genere (senza necessariamente mettere in discussione la propria identità individuale) ecco che si apre l'orrendo e tanto temuto spiraglio sulla realtà: uomo e donna sono i poli di uno spettro che si estende come un continuum, non ci sono caselle, ma solo la pura, sacrosanta libertà di ciascuno di collocarsi dove meglio crede lungo questo continuum.

    Io sono transgender, non transessuale, quindi mi sono trovata con un'eredità di vita che necessariamente mi spinge a guardare oltre certi segnali. Il che non significa che io non li noti, un modo di parlare, piuttosto che una camminata, piuttosto che una ragazza che mi si presenta davanti in giacca di pelle e rayban fumando con disinvoltura; significa solo che raccolgo tutti questi indizi che per me diventano una descrizione di quella singola persona, piccole tracce che nel complesso formano la totalità della sua immagine e della sua personalità. Difficilmente mi metterei a pensare in quale categoria inserire chi ho davanti.

  • Vale
    Lv 7
    1 decennio fa

    Io ne ho parlato tante volte del mio modo di vedere mascolinità e femminilità,che non ha niente a che fare con l'estetica.

    La mia mentalità mi porta a pensare che dietro ad una ragazza in minigonna e capelli lunghi possa esserci un animo maschile,e anche dentro un uomo barbuto può starci una donna.

    Per me una può presentarsi come te (e mi sono innamorata,mi sono piaciute ragazze così) ed essere la ragazza più dolce,femminile di tutte.

    Può essere solo un modo di presentarsi,e basta.

    A me una persona mi ha chiesto:Come fai ad essere così tanto uomo e insieme avere così tanto buon gusto,gentilezza e classe?

    Ecco,partiamo da qui.Essere maschili non significa ruttare=).

    Nè essere femminili ancheggiare sui tacchi.

    Vale

  • alexb
    Lv 6
    1 decennio fa

    Il dettame comune ci impone di vivere la figura maschile in quanto essere rude che rutta e porta i rayban e la donna come essere etereo ritrosa e vestita di pailettes. La nostra cultrura impone le figure, le imposizioni e quant'altro ci identifichi in un contesto socioculturalmente accettabile. Tu sei oltre. Oltre le convenzioni e gli stati sociali. Rinasci tra un 100/200 anni e poi ne riparliamo ;)

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    ho conosciuto ragazze ke esteriormente sembravano maschiacce...interiormente avevano forza,risoluzione,responsabilità,erano delle tuttofare al pari dei maschi...un pò di menefreghismo..in un certo senso,mi avrebbero potuto dare l'impressione di maschio mancato,ma...avevano quella sensibilità ke solo le donne,nella loro personalità complicata,hanno.

  • 1 decennio fa

    ci stavo riflettendo pure io...

    secondo me è solo una questione di punti di vista...per esempio: i gay piacciono alle ragazze etero perchè sembrano un po' più dolci,carucci e meno maniaci; le lesbiche piacciono ai ragazzi etero perché sembrano più dure/camioniste ecc...

    ovviamente NON tutte le lesbiche sono camioniste come NON tutti i gay si mettono vestiti attillati e vanno in giro a dare consigli di alta moda...

    francamente a me da alquanto fastidio sentirmi dare dell'uomo (ok ho i capelli cori, e allora?), come credo a tutti i gay del mondo venga voglia di spaccare la faccia a chi gli da della "femminuccia"

    stupidi stereotipi -.-"

  • Anonimo
    1 decennio fa

    direi che Acqua è stata più che esauriente *_*

  • Liɐ
    Lv 6
    1 decennio fa

    come non quotare Acqua... cavolo.

  • Anonimo
    4 anni fa

    a million sei più maschile o femminile? Maschile credo, in un corpo che dovrebbe sprizzare femminilità rotonda da tutti i pori 2 ti piacciono le persone più maschili o femminili? uffa, non lo so. mi piacciono le donne, punto. 3 ti piacciono i piercing e tatuaggi? sugli altri si 4 quanti ne hai?? se non ne hai dove vorresti farli? piercing ci ho pensato e mi piaceva l'concept del sopracciglio. tatuaggi non ne farò credo ma li disegno in keeping with amici. sono opere d'arte. 5 ti piace il calcio? non molto guardarlo, ma gioco a calcetto e mi piace 6 indossi camice? ne ho 2, ma ho 700 polo 7 fumi? in questo periodo si 8 l. a. tua bevanda alcolica preferita? non vado matta in keeping with l'acoooool. direi daiquiri e Prosecco 9 se non bevi l. a. tua bevanda analcolica preferita? Lemonsoda 10 con quanti ragazzi/e sei stata/o? poche e nemmeno tanto buone 11 capelli corti o lunghi? in keeping with me lunghi altrimenti sembro mafalda, ma mi piacciono anche i tagli corti 12 come ve l. a. cavate nel riconoscere le lelle e i gay? malino se non malissimo se non 13 l. a. vostra storia più lunga? a mesi alterni credo 3 anni 14 vi sentite una shane o una dana? vorrei essere shane. 15 dai dai questa l. a. devo fare ahahah avete l'anello al pollice? l'ho portato dai 25 ai 28 e questa proprio non l. a. capisco sixteen come ve l. a. cavate nello interest in generale? molto bene 17 che lavoro vorreste fare? o destiny. vorrei fare l. a. speaker alla radio 18 che animale domestico avete (le lelle secondo lo stereotipo dovrebbero avere un gatto ) Non ho animali domestici. Non sono contraria all'concept, ma credo che sarebbe un impegno che ora come ora non vorrei avere perché già ho difficoltà a non a techniques morire di repute me stessa...

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