Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 9 anni fa

Gli apostoli erano comunisti?

Il nuovo testamento non potrebbe essere più esplicito nell’indicare l’organizzazione economica che gli apostoli di Gesù, memori degli insegnamenti del proprio maestro, avevano scelto per le prime comunità cristiane: abolizione della proprietà privata e messa in comune dei beni, sia di produzione che di consumo.

"La moltitudine di coloro che avevano abbracciato la fede aveva un cuore e un anima sola. Non v’era nessuno che ritenesse cosa propria alcunché di ciò che possedeva, ma tutto era fra loro comune. […] Non c’era infatti tra loro alcun bisognoso, poiché quanti possedevano campi o case, li vendevano, e portavano il ricavato delle vendite mettendolo ai piedi degli apostoli. Veniva poi distribuito a ciascuno secondo che ne aveva bisogno” (At 4,14);

L’adesione a questo sistema non era certo “facoltativa”, tant’è che coloro i quali provarono a ritenere “proprietà privata” alcuni dei loro beni, furono occasione per altre uccisioni da parte di Dio nel nuovo testamento.

"Invece un uomo di nome Anania […] d’accordo con la moglie, trattenne per se una parte del prezzo e andò a deporre l’altra parte ai piedi degli apostoli […] “non hai mentito agli uomini, ma a Dio!” All’udire queste parole Anania cadde a terra morto. […] Or circa tre ore dopo si presentò anche sua moglie: “Ecco alla porta i passi di coloro che hanno sepolto tuo marito, porteranno via anche te”. Ella gli cadde improvvisamente ai piedi, morta (At 5,1-10)

Aggiornamento:

Visto il tenore delle risposte ci tenevo a precisare una cosa.. il "comunismo" non è pacifismo, matrimoni gay, spaccare vetrine, abbordare le baleniere eccetera. Il comunismo è una cosa ben precisa.. una dottrina sulla organizzazione ECONOMICA della società, che pone al centro la comunione dei beni per gestirli collettivamente, anzichè un sistema basato sulla proprietà privata. Non intendevo certo che gli apostoli fossero comunisti secondo un modello ottocentesco. Piuttosto mi incuriosisce come questo aspetto della "messa in comune dei mezzi di produzione", che è proprio ciò che le destre di tutto il mondo criticano ferocemente, comprese quelle cattoliche, fosse proprio il sistema di organizzazione economica "cristiano" per eccellenza.

8 risposte

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  • 9 anni fa
    Migliore risposta

    La dottrina comunista e i suoi fondamenti nascono con il 1800; quindi è bene distinguere il "conoscere" il comunismo e il vivere sociale in comunità, con l'applicare leggi ad hoc al fine di creare un ideologia unica. Per far un esempio terra-terra: l'ossigeno esisteva ancora prima della sua scoperta. E già gli antichi popoli presupponevano la sua esistenza, anche se non avevano i mezzi per visionarlo concretamente o astrattamente tramite conti matematici. Quindi, un conto è conoscere il comunismo come lo descrisse Marx (tramite conti, formule e astrazioni filosofiche), un altro è conoscerlo "di fatto" (in senso giuridico) un sistema politico-economico. Tuttavia, bisogna affermare che esiste una evoluzione del comunismo e della sua dottrina: non è che l'ebreo tedesco si sia inventato tutto di sana pianta nella sua epoca. Le radici del comunismo e delle comunità infatti, risalgono alla notte dei tempi, anche se ebbero un impulso intenso con la caduta dell'Impero romano. Ovvero quando si andò a perdere un economia centralizzata e autorevole in grado di gestire economie sovranazionali. Non essendoci più strutture sovra-cittadine, le comunità si andarono ad auto-regolamentarsi, creando così un sistema equo a livello locale. Ovvero, queste sorte di società comunitarie, dove i comunisti erano soci eguali, servivano a placare dispute interne e/o a fine collettivo e vanno viste più come dei consorzi moderni. Ma da questo concetto arrivare a dare dei tratti marxisti a queste comunità è (storicamente) implausibile. E' come affermare che gli antichi ellenici conoscevano l'energia nucleare, in quanto, Epicuro già professava l'esistenza degli atomi.

    Così, la Chiesa delle prime origini, si preoccupò soprattutto di sostenere i primi agglomerati famigliari che, con la caduta dell'Impero, rimasero sole e abbandonate a sé. Cristo, tuttavia, sul tema fu molto esplicito: i socialisti di oggi storcerebbero il naso alla parabola dei talenti, e -come detto sopra- esso aveva una visione di collettività e non da comunista. Come dargli torto: il movimento comunista si sviluppò secoli dopo la sua morte.

    ♦ Religionator: Il comunismo Stalinista fallì per due motivi: chiusura economica e relativa stagnazione dei prezzi che non si basavano sulla legge di domanda e offerta (ma venivano fissati dal governo), e per scarsi stimoli produttivi (perché produrre tanto se poi ti viene tolto tutto?). L'egoismo, invece, fa si che esista uno stimolo nel produrre (avere di più del vicino), creando la legge di "domanda e offerta" (ogni persona alza o abbassa il prezzo in base al proprio lavoro, arrivando a un punto di incontro equo) e la mano invisibile di A. Smith.

  • 9 anni fa

    Sicuramente no!!!

    punto primo: non risulta che mangiassero bambini

    punto secondo: il senatore McCarthy cinquant'anni fa non li menziona nei suoi deliri

    punto terzo: Berlusconi non si è mai scagliato contro di loro, e questa dovrebbe essere la prova esaustiva e conclusiva

  • Anonimo
    9 anni fa

    "Invece un uomo di nome Anania […] d’accordo con la moglie, trattenne per se una parte del prezzo e andò a deporre l’altra parte ai piedi degli apostoli […] “non hai mentito agli uomini, ma a Dio!” All’udire queste parole Anania cadde a terra morto. […] Or circa tre ore dopo si presentò anche sua moglie: “Ecco alla porta i passi di coloro che hanno sepolto tuo marito, porteranno via anche te”. Ella gli cadde improvvisamente ai piedi, morta (At 5,1-10)

    Questo spiega bene l' 8 per mille....

    Comunque la dottrina monoteista insegna a vivere in comunità e condividere. Quindi una sorta di comunismo non statale.

    Se togli la parte economica e la parte della lotta di classe, Don Giussani e Marx sembrano amici (leggeteli entrambi e capirete)

    Fonte/i: ateo, politicamente oriundo, cittadino del mondo
  • 9 anni fa

    vabbe in questo senso sì. Diciamo comunque che quello che predicavano gesù, gli apostoli, ciò che dice la Bibbia è quasi un'utopia: se la seguissimo alla lettera ti assicuro che non ci sarebbero più poveri guerre la vita sarebbe notevolmente migliore, quasi perfetta (fatta eccezione per malattie, anche se anch'esse diminuirebbero soprattutto quelle di causa sessuale in quanto pedofili, stupratori ecc non esisterebbero)!! Tuttavia non è così e forse non lo sarà mai...o forse un giorno lo sarà... e quando ciò avverrà sarà la fine di tutto ^-^

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  • 9 anni fa

    Un conto è riferisi al comportamento di piccole comuità di accoliti raccolti intorno al loro credo religioso, un conto è definire i principi su cui si basa un'ordine sociale! E un ordine sociale non si costruisce a partire dall'esperienza di una piccola comunità.

  • Anonimo
    9 anni fa

    Comunisti "veri" no, anche se seguaci di una dottina che lo ricorda...infatti è utopistica.

    Devi pensare che il Comunismo è fallito per:

    1. egoismo umano, l'uomo spesso dice "Me ne frego in sosanza che tutti stiano bene, preferisco il capitalismo, se io ho la Cayenne e gli altri assistenza sociale, chi se ne fot.te ?"

    E' vero o no quello che dico ?

    Ovviamente poi la gente si riempie la bocca di parole come "solidarietà" "uguaglianza" "amore" e danno al massimo qualche euretto per SMS non è vero ? Quindi egoismo + ipocrisia in questo caso, il tipo più basso di essere umano, strisciante, squallido.

    2. il comunismo, (senza discutere ideologie in modo infantile come fanno tanti cioè dicendo "Nghè...nghè tu sbagli tu cattivo io bellobravobuono" ehehehh) è qualcosa di probabilmente utopistico e forse non totalmente giusto, poichè rappresenta un livellamento, da una parte auspicabile (nel senso che bisogna rinunciare a qualcosa che si è meritato per aiutare altri), ma dall'altra non dovrebbe disconoscere il merito e anzi ricompensarlo.

    Onestamente io trovo di discorsi di Cristo spesso "comunisti", non nel senso dell'ideologia... ma allo stesso livell di utopia.

    Cioè... se siamo nati per la competizione e ci sono contrasti e lotte di potere (ci saranno sempre nella natura dell'uomo) è inutile dire "Volemmose bene, ama il tuo nemico"... sono utopie che portano solo ad un'IPOCRISIA:

    si dichiara AMOREAMOREAMORE...facendosi belli per fare bella figura e mettersi dalla parte del "bene" e farsi applaudire e poi, appena altri non vedono ... fare le carogne, azioni di basso livello, smer.dare persone in ufficio per 50 euro in più al mese o perchè uno non ti è simpatico o ti ha detto in faccia la verità... e godere strusciandosi penosamente le mani. Non è forse vero ?

    =

    @ CAMPARI no, è una visione ristretta, è quello che vogliono farti credere per non dare VALORE ad un'ideologia che è molto più umana e fatta di valori che il DIO DENARO DEL CAPITALISMO, senza pietà per la gente che NON HA NULLA.

    In parte è vero il discorso economico, ma si poteva correggere, si poteva adattare, te lo dico perchè ho vissuto e vivo ogni tanto in Russia, quindi so la situazione e so quello che dfice e diceva la gente.

    E' che vogliono fare vedere che il Comunismo era una mer.da totale, ma non è così, fondamentalmente lo trovo molto più umano e cristiano del capitalismo, solo con "adattamenti" e più produzione e meritocrazia, si poteva fare, sai.

    PS Non c'entra Stalin e Comunismo, il Comunismo è un'ideologia con principi di base nobili che sono stati poi traviati da una momenklatura di potere, Satlin era l'estremo, un pazzo maniaco assetato di potere che poteva bnissimo esesere fscista, non c'entrava la sua ideologia, era lui l'Hitler dell'est. Pensa inoltre che HITLER era cattolico...allora cosa doveremmo pensare ? Scriveva sui cinturoni dei soldato "Gott mit uns" Dio è con noi..........

    ANche in Cile parlavano di demcrazia, e Pinochet massacrava tutti, ma questo non vuole dire che l'ideologia di destra massacri la gente, sono gli estremisti, i dittatori.

  • Anonimo
    9 anni fa

    Non per nulla viene spesso detto che Cristo fu il primo socialista, non comunista ma socialista, differenza, a mio parere, sostanziale ....

    sono il primo a riconoscere che sarebbe bello se tutti avessero una base economica comune per soddisfare le priorità necessarie, e magari usare la meritocrazia per "elevare" economicamente chi lo meriti.....ma lasciando perdere Anania ( occorre anche ricordare i tempi.....spesso la vita di un uomo valeva meno di quella di un cammello.....) è l' uomo stesso che plaude a tale socialismo ma poi, se appena può, mette le mani nella marmellata ....

    non per nulla in Italia , al di la delle trattenute su stipendi e pensioni, vi è una evasione fiscale che parte dal 10% al Nord per arrivare a punte del 40% al Sud.........socialismo reale ?, è solo utopia...!

  • 9 anni fa

    PIù CHE COMUNISTI ERANO DEGLI UOMINI EBREI UMILMENTE E SOCIALMENTE IMPEGNATI CHE TOCCARONO CON MANO IL REGNO DI DIO, NATI PER SERVIRE...IN UN MOMENTO PRECISO DELLA STORIA DELL'UMANA SALVEZZA E OLTRE.

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