Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 9 anni fa

mi servirebbe il commento di questi versi della poesia di ugo foscolo?

Il testo della poesia

All'ombra de' cipressi e dentro l'urne

confortate di pianto è forse il sonno

della morte men duro? Ove più il Sole

per me alla terra non fecondi questa

bella d'erbe famiglia e d'animali,

e quando vaghe di lusinghe innanzi

a me non danzeran l'ore future,

nè da te, dolce amico, udrò più il verso

e la mesta armonia che lo governa,

nè più nel cor mi parlerà lo spirto

delle vergini Muse e dell'amore,

unico spirto a mia vita raminga,

qual fia ristoro a' di perduti un sasso

che si distingua le mie dalle infinite

ossa che in terra e in mare semina morte?

Vero è ben, Pindemonte! Anche la Speme,

ultima Dea, fugge i sepolcri; e involve

tutte cose l'obblio nella sua notte;

e una forza operosa le affatica

di moto in moto; e l'uomo e le sue tombe

e l'estreme sembianze e le reliquie

della terra e del ciel traveste il tempo.

3 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    9 anni fa
    Migliore risposta

    Allora, l'ho studiata l'anno scorso.

    Comunque sono d'accordo con la prima risposta. Posso farti un riassunto veloce.

    Allora:

    Tu avrai sicuramente studiato il Foscolo (se ti fai tradurre su yahoo una poesia, ho qualche dubbio).

    Comunque, al tempo di Foscolo, l'editto di Sanclu stabiliva tombe generiche e fosse comuni. Il poeta e scrittore dibatte la questione e sostiene che la morte porta con se il defunto, lasciando un vuoto nei parenti. A questo proposito, ritiene molto importante che ci sia una lapide a ricordare la vita di quell'uomo/donna che è vissuto/a e morto/a, anche per poter confortare i parenti.

    Tutto questo per capire meglio la poesia.

    Il sonno della morte, afferma l'autore, non è certamente meno duro nei sepolcri curati e confortati dall'amore dei vivi e quando, per il poeta, le bellezze della vita saranno perdute, non sarà certo una tomba, che distingua le sue ossa dalle numerose altre sparse in terra e in mare, a compensarne la perdita. Anche la speranza, che è l'ultima dea, abbandona i sepolcri e l'oblio trascina con sé ogni cosa. Ma il poeta si chiede perché l'uomo debba togliersi l'illusione di vivere, anche dopo la morte, nel pensiero dei suoi cari se il suo sepolcro sarà curato e onorato nella sua terra natale da chi è rimasto in vita. Solamente coloro che morendo non lasciano affetti o rimpianti possono trarre poca gioia dalla tomba. Una legge ostile toglie oggi i sepolcri agli sguardi dei pietosi e tenta di strappare il nome ai morti e così il Parini, che in vita pur nella povertà coltivò gli allori della poesia ed ispirato dalla musa Talia condannava la nobiltà di Milano, giace senza tomba. La Musa sta cercando la sua salma nei cimiteri suburbani perché Milano non gli ha eretto un sepolcro tra le sue mura, ed ora, forse, le ossa del grande poeta si trovano nella desolata campagna mescolate a quelle di un ladro che ha scontato i suoi crimini sul patibolo.

  • 9 anni fa

    Ciao,

    è un pezzo dei Sepolcri di Ugo Foscolo.

    Per il commento...qualsiasi buon libro di italiano... o un pò di impegno!

  • 9 anni fa

    COMMENTO

    Nei versi 1-13 : Sotto l'ombra dei cipressi e dentro le tombe, confortate (aggettivo pieno di affetto) dal pianto dei vivi, forse la morte è meno crudele? (Inizia con una domanda retorica , con negazione, secondo la sua concezione materialistica e illuministica; cioè le tombe non servono a niente.) Quando ormai il sole non illuminerà più il mondo e quando ormai il futuro (le ore che danzano sono un concetto elegante, classico) non ci sarà più per me, ne io ascolterò più la tua triste poesia o amico (Ippolito Pindemonte, al quale è dedicato il Carme e che scrisse un poemetto sui cimiteri), nè ormai mi ispirerà la poesia pura (perchè per Foscolo la poesia doveva essere libera dalle servitù dei potenti) che è stata d'aiuto alla mia vita tormentata,

    Nei versi 14-22 : per me, morto, che sollievo sarà una tomba, una lapide che distingua le mie ossa dalle tante sparse dovunque? (concezione materialistica, negativa). Purtroppo è vero! O Pindemonte! Anche la speranza, che è l'ultima a morire, fugge la tomba e tutto muore; la dimenticanza trascina tutto nel suo buio e una forza continua tormenta tutto ed il tempo cambia l'uomo, i cadaveri e tutto ciò che rimane della terra e del cielo. (concezione materialistica).

    *Spero di essere stata utile*

    Fonte/i: Non ho ben capito la domanda comunque.. Ho fatto di testa mia.. Ciao..
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