Riassunto dei ragazzi della via pal?

"RAGAZZI DELLA VIA PAL"

2 risposte

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  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    ll racconto si svolge in una città ungherese e narra le avventure vissute da un gruppo di ragazzi. Boka è il capo della “banda”, che comprende Csele, Nemecsek, Csonakos, Weisz, Gereb e Kolnay, e insieme sono i “ragazzi della via Pàl”.

    Nel loro quartiere c’era un terreno su cui sorgeva una segheria a vapore, pieno di cataste di legna e sentieri che correvano tra esse e formavano un vero labirinto di cinquanta – sessanta stradine che rendevano difficile l’orientamento al suo interno. Al centro del terreno c’era una casupola, la segheria. I ragazzi avevano adibito questo terreno a quartier generale – parco giochi, in cui si fingevano componenti di un esercito, in cui l’unico soldato semplice e pertanto sottomesso a tutti, era il piccolo Nemecsek, un ragazzo piccolo, biondo, esile e molto ubbidiente, con una spiccata ammirazione nei confronti del “generale” Boka, e che svolgeva sempre alla perfezione i compiti a lui assegnati, nella speranza di essere “promosso” di grado.

    Un giorno il piccolo Nemecsek vede il capo di una banda rivale, Franco Ats, aggirarsi per il loro campo, e rubare la loro bandiera. Franco Ats era il “terrore” di quasi tutti i ragazzi di via Pàl, ed era il capo della banda dei giardini botanici. Era un ragazzo robusto, con spalle larghe, capelli castani e con un aspetto da “garibaldino”.

    Il furto della bandiera era stato per i ragazzi un grave affronto a cui dovevano assolutamente reagire, e perciò Boka decide di recarsi fino al quartier generale della banda nemica per appendere un cartello come segno della loro visita. Così una sera, con Nemecsek e Csonakos, si reca ai giardini botanici e con una barchetta a remi raggiunge l’isola. Qui però ha la brutta sorpresa di scoprire un traditore, Gereb, che forse per gelosia, fa il doppio gioco con le due bande rivali. Boka rimane molto scosso alla vista di questo tradimento, ma lui e gli altri riescono comunque a portare a termine la “missione”, facendosi però scoprire dai nemici. Boka aveva sentito Gereb complottare con Franco Ats un piano per entrare nel loro rifugio e conquistarlo, ma di ciò non disse niente agli altri membri della banda, volendo mantenere temporaneamente un po’ di riserbo sulla faccenda.

    Nemecsek nei giorni seguenti era tornato da solo al giardino botanico per rubare la bandiera nemica, ma purtroppo viene scoperto e gettato in acqua mentre tutti, anche Gereb, lo deridono.

    Nei giorni seguenti Nemecsek e Boka progettano un piano di difesa del loro campo, e Gereb viene cacciato in quanto traditore. Purtroppo Nemecsek si ammala e non potrebbe partecipare alla battaglia, ma sfidando la febbre si reca comunque sul luogo del combattimento, dove viene malmenato da Franco Ats. Questo fatto infonde nuova forza ai suoi compagni, che riescono a mettere in fuga i nemici. Nemecsek per l’impresa eroica viene nominato capitano, ma purtroppo dopo essere tornato a casa, Nemecsek muore dopo poco tempo, e il giorno seguente tutti i ragazzi si recano a casa sua vestiti a lutto, anche il nemico Franco Ats, per piangere il loro piccolo eroe

  • Anonimo
    10 anni fa

    Romanzo del 1907, che narra la storia di due bande di ragazzi che si contrappongono. Da una parte i ragazzi della Via Pàl, dall’altra i ragazzi delle camice rosse, che cercano di invadere il territorio dei primi, che si trova all’interno di una segheria. Così Boka, il capitano dei ragazzi della via Pal, accompagnato da Nemesceck, va a perlustrare il campo nemico per raccogliere alcune informazioni. Durante questa ispezione Nemecseck, per evitare di essere scoperto è costretto più volte a tuffarsi in acqua, fino ad ammalarsi gravemente. Nonostante la febbre, Nemecsek s’impegna nella lotta anche perché Gereb, un membro della sua banda, sta prendendo accordi con Feri Ats, il capo della parte avversa. Questi, però, non desidera vincere la battaglia in virtù di un tradimento e rifiuta l’aiuto. Il giorno della resa dei conti, Nemecsek, seppur gravemente malato, raggiunge il campo di battaglia per difendere il territorio dei ragazzi della Via Pal. Una volta conseguito il suo obiettivo, muore, ponendo fine, di fatto, alla battaglia. Il giorno dopo la sua morte al campo Boka apprende che lì avrebbero costruito delle case: il sacrificio del piccolo Nemecseck non è servito a niente.

    In questa vicenda narrata Molnar vuole dare informazioni sui disagi giovanili che a quei tempi erano molto frequenti e vuole spiegare un concetto molto importante: far capire che per risolvere i problemi che si possono creare da una parte all’altra non si deve mai usare come arma la guerra perché spesso non si risolve niente o si peggiorano ancor più le cose.

    Ciao a Tutti!!!!!!!!!!

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