Può andare bene un incipit così?

A qualcuno va di leggere questa cosa che sarebbe l'incipit del mio libro?

Ditemi cosa devo cambiare, se va bene la punteggiatura, e gli errori che ho fatto. Qualunque critica, così lo correggo :)

Ecco l'incipit:

Il Gorilla era ormai vecchio per questo lavoro. Aveva viaggiato con il tir per quasi cinquanta anni, per gran parte d’Europa e Italia, e trasportava la merce che lui stesso vendeva nella sua ditta. Sembrava nato per questo lavoro: era capace di ricordarsi a distanza di anni qualsiasi strada percorsa anche una sola volta, e difficilmente si annoiava, nemmeno dopo ore di viaggio in solitudine.

Adesso però si trovava disteso a letto e accerchiato da tre facce serie: il figlio e la nuora seduti su delle sedie accanto a lui, e la nipote in piedi un po’ più lontana con la schiena poggiata alla parete e le braccia conserte.

Il suo vero nome era Raffaello, ma oramai tutti lo chiamavano “il Gorilla” per via della sua statura alta e robusta, e per la sua passione per il bosco e per la caccia. Non c’era posto e sentiero nei dintorni che lui non conosce alla perfezione e non si dimenticava mai di portare con sé il suo fucile.

Stare steso gli faceva venire la nausea così si mise a sedere nel letto. Spostò da una parte la coperta che gli avevano messo addosso, faceva troppo caldo e si sentiva la faccia bruciare. Prese dalla tasca un fazzoletto di stoffa e si asciugò il sudore, poi lo posò sopra il letto. Stese in avanti la gamba e la toccò, i calzoni erano sporchi di terra ma in compenso il dolore era passato quasi del tutto.

Alzò lo sguardo e vide suo fratello che se ne stava seduto sul divano infondo alla stanza con le gambe tozze stese in avanti sul pavimento e con le mani sulla camicia unta a quadri, che a fatica conteneva la sua pancia grassa.

Aveva la faccia rossa che pendeva da un lato e gli occhi chiusi, sembrava sul punto di addormentarsi.

Il Gorilla si portò una mano alla fronte e accennò una risata facendosi scappare un “ohi ohi”.

«C’è poco da ridere» disse suo figlio «Dovete stare più attenti. Tutti e due. Avete un’età!» alzò leggermente la voce quando pronunciò le ultime parole.

Lo zio aprì di scatto gli occhi e si mise a sedere composto.

«Ma capita...» disse con voce fioca.

«Lo so che capita, ma non siete più dei ragazzini.»

«Stavamo al bar a giocare a carte, abbiamo bevuto un po’ troppo…» cominciò il Gorilla «Nemmeno ce ne siamo accorti, si beveva in compagnia.» si grattò la testa e sbuffò.

«Sì, infatti che male c’è.» continuò suo fratello «Poi per tornare a casa siamo passati come sempre per la macchia.»

«Ah, sì. Sarà stato il buio che ci ha confusi. Avevo la pila ma, non so come, sono finito lì a la… a la cosa, come si chiama?» schioccò le dita verso suo fratello.

«Lì dov’è morto quel prete, la fossa di Don Biagio.» rispose prontamente.

«Sì sì, lì ecco. Sono caduto sul burrone e per fortuna mi sono aggrappato ad una frasca prima che rotolassi giù. E questo cretino di Nello si è messo a sparare con lo schioppo urlando “Don Biagio, ardamme ‘l mi’ Gorillino! Don Biagio!”. Per poco non mi ammazzava lui invece. Meno male che me ne stavo steso per terra, sennò…»

«Be’, e che dovevo fare io. Non ti vedevo più.» bofonchiò l’altro «M’era presa paura a quel buio.»

La nuora rise e disse:

«Almeno state bene ora.»

«Ah sì, io sto bene.»

«Sì sì. Io pure.»

Annuirono prima Nello e poi il Gorilla.

Quest’ultimo sospirò e si massaggiò la fronte calda.

« Sono invecchiato e mi stanco più facilmente. » disse « Stavo pensando che è meglio se smetto di viaggiare con il tir, tanto adesso puoi andare anche tu Anthéa.» si rivolse alla nipote « Ormai la patente per guidarlo l’hai presa da mesi. Che ne pensi? »

« Sì, certo. L’ho presa apposta. » rispose Anthéa e si sedette nel letto accanto al nonno.

« Bene, allora domani porto il tir a fare qualche aggiustatina ché è fatto vecchio pure lui. »

Aggiornamento:

@ oh cielo : no no, non sei stata troppo pedante :), anzi grazie tantissimo, adesso correggo^^

Aggiornamento 2:

ah, scusate non avevo visto quel "conosce alla perfezione", credo che sia un errore di battitura... avevo scritto "conoscesse".

3 risposte

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Wow, particolare come incipit! Comunque per quanto riguarda la grammatica, nel periodo: "Non c’era posto e sentiero nei dintorni che lui non conosce alla perfezione" dovresti cambiare quel "conosce" in "conosceva" o comunque un tempo al passato, visto che in tutta la storia i verbi sono al passato remoto e prossimo, giusto? Ricorda anche che, regola di ortografia, la congiunzione "ma" deve essere sempre fatta precedere da una virgola, salvo quando è posta tra due parole, ora non so come spiegarti, ti faccio un esempio stupido "non è bello ma simpatico", ecco in questo caso la virgola non occorre, ma se questa coordina due periodi è bene non dimenticare la corretta interpunzione. anche a "e accennò una risata facendosi scappare un “ohi ohi”." a "accennò una risata" io avrei messo un'altra virgola. A "statura alta e robusta" non so, ma il termine "statura" non mi convince, perché non provi un sinonimo, tipo "stazza" o simili? non credo sia un errore, è solo il mio parere, poi la scrittrice sei tu :) poi a "non so come, sono finito lì a la" sempre la stessa storia: Leopardi non privava mai i suoi lettori dei corretti segni di punteggiatura, e anche qui io ti consiglio una virgola; vedi quando dici "lì a la"" sembra arabo, metti una virgola dopo "lì". e poi, a pensarci bene se il soggetto è la fossa ( e "la cosa") non sarebbe più corretto dire "Lì, alla .." anziché "lì a la"? poi "Sono caduto sul burrone " dovresti cambiare preposizione: credo sarebbe più opportuno usare "dal" . Quando dici: "e per fortuna mi sono aggrappato ad una frasca ", non sarebbe meglio dire "ma per fortuna" o usare l'avverbio "fortunatamente"? Quando dici "M’era presa paura a quel buio.", uhm, come dire, rivedilo questo periodo. E a «Sì sì. Io pure.» altra virgola mancato tra un sì e l'altro. E a "Che ne pensi? " se proprio vigliamo fare i puristi, dovresti dire " che cosa ne pensi?". Una domanda, è solo una mia curiosità: "si sedette nel letto accanto al nonno." vuoi dire che si stende nel letto o che semplicemente ci si siede sopra? perché nel secondo caso la preposizione va cambiata, giusto? Ed, infine, "domani porto il tir a fare qualche aggiustatina ché è fatto vecchio pure lui. " rivedi questo periodo, modifica la forma. magari con tutta stà roba lo stile della storia cambierà, ma puoi anche adottare altri sistemi in modo da non sconvolgere troppo il registro che usi. Io ho formulato il commento pensando alla grammatica indipendentemente dal contesto, capisci? Comunque mi piacerebbe vedere il seguito, brava. Spero di non essere stata troppo pedante, ciaoo!!

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  • 9 anni fa

    Una cosa che ho imparato è che quello che spinge le persone a leggere ciò che scrivi è come inizi. Non è scritto troppo male,forse dovresti tagliare qualche parte superflua ed essere un pò più "poetico" ma è scritto bene dal punto di vista grammaticale. Ma non è avvincente. Insomma,se un libro iniziasse così,anche se andando avanti scoprissi una trama intrigante,non andrei avanti,perchè come inizio è molto piatto. Ora ti linko una cosa che mi ha molto aiutato: http://www.bookcafe.net/galiazzo.pdf

    Un bacio!

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  • Anonimo
    9 anni fa

    sbaglierò ma.."Non c’era posto nè sentiero nei dintorni che lui non conoscesse alla perfezione"...che ne dite?

    «Sì, infatti che male c’è.» vorrebbe un punto di domanda...mmmhhh...anche "Be’, e che dovevo fare io."

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