Una poesia di un tizio che conoscevo, che fa il poeta di professione?

La parola è fiato,

e il fiato è vita:

perchè non vieni quando ti chiamo?

Aggiornamento:

@Cus: che crudeltà :-D dai, in realtà non è così male...ripete due volte "fiato", a inizio e fine dei versi, forma una specie di chiasmo "parola"-"vita" "fiato"-"fiato", con un richiamo alla vitalità, per l'appunto, e alla parola come suo simbolo: per non dire che, nella lettura, il tono tende ad innalzarsi, proprio per questo, tra il primo e il secondo verso, per poi abbassarsi, disatteso nelle aspettative, nel terzo; e poi la conclusione quasi ironica, ma colma di disappunto per la mancanza, nell'uomo (il "tu" sottinteso cui si rivolge), dell'apprezzamento per la vita, o comunque della risposta alla vitalità/fantasia che il mondo offre.

...sogno tutto? Io, in fondo, non l'ho trovata così male, dai...

Aggiornamento 2:

...non troppo polacco, sta a qualche chilometro da casa mia :-) insegna italiano in non so che liceo.

Comunque sia, io la trovo incisiva: e trovo interessanti anche le diverse interpretazioni che abbiamo portato noi tutti.

5 risposte

Classificazione
  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    Una sorta di sillogismo aristotelico, che tutto sommato può starci se inserita in una silloge.

    Non posso dire che mi piaccia, per quanto possa apprezzarne la capacità di sintesi.

    Se la parola è fiato, ed il fiato è vita, allora la parola è vita, pertanto il "quando ti chiamo" si riferisce ad una vita che non ha voglia di rispondere, in quanto sorda al richiamo...

    Vado a farmi un caffè, è meglio ^^

    Ciao.

  • 10 anni fa

    Come Zen Haiku...mi piace...due tocchi....e apre mille porte....

  • Lievemente ovvia e poco incisiva o no?

    Buona giornata.

  • 10 anni fa

    nn mi piace il terzo verso!

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  • Geo
    Lv 7
    10 anni fa

    Mi ricorda quei pittori che, ormai affermati, schizzano due pennellate e se ne fregano. Tanto, vendono lo stesso.

    ...............................

    @Colui:

    Ti dirò cosa mi piace nella poesia, e riguarda il suo significato, così come lo interpreto (non so se correttamente):

    Secondo me l'apprezzamento per la vita c'è eccome. Il poeta parla con sé stesso, descrive sé stesso davanti a un'opera di poesia che non emerge alle spalle di un suo sentire che vorrebbe esprimere.

    "perché non sono in grado di descrivere quello che vorrei? Perché scappi via, o parola? Io ho bisogno di te come dell'aria, quell'aria che mi dà vita. Ed io la vita l'amo come le parole con cui gioco!".

    Però nella sua estrema brevità, rappresenta un genere di poesia che non amo; come dire.... "scherzetto a sorpresa", celia; quasi presa in giro dell'intelligenza del lettore o addirittura dichiarazione presuntuosa della propria magnifica pensosità motteggiante.

    In questo la considero banalmente sbrigativa e supponente.

    Chiedo scusa all'autore (di cui però ho dichiarato di ammirare la pur semplice idea sillogizzata), ma sono certi miei condizionamenti che m'impediscono di apprezzarla come magari si dovrebbe.

    Per me di un pensiero non se ne può trarre una poesia con tanta leggerezza, a prescindere dai preziosismi di cui parli, che su due righe non hanno niente di geniale.

    Ma non è che si tratti di una poesia di un poeta polacco?

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