Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeFisica · 1 decennio fa

qualcuno mi sa spiegare l'elettricità e le leggi di volta?

è urgente :S :S

1 risposta

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Col termine elettricità (dal greco ἤλεκτρον, che significa "ambra") si fa riferimento genericamente a tutti i fenomeni su scala macroscopica che coinvolgono una delle interazioni fondamentali, l'elettromagnetismo, con particolare riferimento all'elettrostatica. A livello microscopico tali fenomeni sono riconducibili all'interazione tra particelle cariche su scala molecolare: i protoni nel nucleo di atomi o molecole ionizzate, e gli elettroni. I tipici effetti macroscopici di tali interazioni sono le correnti elettriche e l'attrazione o repulsione di corpi elettricamente carichi.

    L'elettricità è responsabile di ben noti fenomeni fisici come il fulmine o l'elettrizzazione, e rappresenta l'elemento essenziale di alcune applicazioni industriali come l'elettronica e l'elettrotecnica. Divenuta contemporaneamente il più diffuso mezzo di trasporto per l'energia e uno dei più diffusi mezzi di trasporto per l'informazione, l'elettricità è diventata il simbolo del mondo moderno: illumina le abitazioni, fa funzionare le fabbriche e rende vicini i popoli più lontani.L'effetto fu studiato dal fisico Alessandro Volta, che dai suoi lunghi esperimenti con la pila voltaica ricavò tre leggi:

    1a legge: il contatto tra due metalli diversi alla stessa temperatura fa sì che si stabilisca una differenza di potenziale caratteristica della natura dei metalli che non dipende dall'estensione del contatto (effetto Volta)

    2a legge: in una catena di conduttori metallici diversi tra loro e posti alla stessa temperatura, la differenza di potenziale tra i due metalli estremi è la stessa che si avrebbe se essi fossero a contatto diretto.

    Per la terza legge bisogna ricordare la distinzione che Volta fece tra i conduttori di prima classe, ovvero quei conduttori per cui è valida la 2a legge (i metalli) e i conduttori di seconda classe, ovvero quei conduttori che violano la 2a legge (soluzioni di acidi, basi e sali)

    3a legge: tra due metalli della stessa natura si ha una differenza di potenziale se essi sono gli estremi di una catena di conduttori della quale fanno parte due metalli diversi con interposto un conduttore di seconda classe.

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