Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

Ragaaaa entrateeee:))?

Ragaaaa ho una ricerca di religione da faree!! si tratta della palestina ai tempi di Gesù ..... insomma la vita k si svolgeva a quei tempi ..cs si mangiava, i lavori k si facevano ecc mi date il link di qlk sito dove posso trovare qlks:) grazieee

3 risposte

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  • 9 anni fa
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    Ecco qui :

    http://digilander.libero.it/Hard_Rain/StoriaPalest...

    oppure

    Condizioni sociali

    Il Vangelo parla spesso di SERVI E PADRONI: non è facile stabilire se si trattava di un rapporto di lavoro dipendente e pagato o di una vera e propria SCHIAVITU'. L'una e l'altra forma era praticata, con prevalenza dell'una o dell'altra secondo i tempi. C'erano schiavi di guerra o schiavi per debiti: a volte si vendevano anche i figli per pagare i debiti.

    La legge prescriveva di restituire la libertà a questi schiavi allo scadere dell'anno sabbatico (ogni 7 anni). I salariati lavorav ano "per un denaro al giorno" (Mt 20,13). Le parabole di Gesù sembra riflettano un rapporto di quasi schiavitù: il padrone si fa servire, è esigente, reprime severamente ogni mancanza, esige vigilanza senza orari... Ma sono nominati anche domestici, servitori e operai salariati. Tra pastori, pescatori e contadini La Bibbia dice che Caino, primo figlio di Adamo, era agricoltore, e Abele suo fratello era pastore. E' la parabola dei più antichi mestieri dell'umanità e della loro insanabile rivalità: non per nulla Caino uccise Abele! La cultura biblica sembra preferire i pastori, che si fidavano di Dio e da lui invocavano stagioni clementi e fecondità alle greggi. I grandi imperi agrari sono visti come prevaricatori ed empi, fonte di guerre e oppressione, e i loro culti (della fertilità e della terra) vengono condannati come idolatria.

    PASTORI.

    Discendenti di araméi nomadi, gli ebrei fecero della pastorizia e dell'allevamento del bestiame la loro prima attività: tutta la storia degli antichi Patriarchi, dei Giudici, dei Profeti e dei Re - anche Davide era un pastore - riflette usi e costumi tipicamente pastorali. Al tempo di Gesù i pastori erano ancora molto numerosi ma era molto cresciuto il peso politico sociale e religioso delle città e del mondo contadino; i pastori perciò erano disprezzati come rude e incolto "popolo della terra", e la loro testimonianza non era ammessa in tribunale.

    Erano considerati gli ultimi nella scala sociale: proprio per questo Gesù volle nascere in mezzo a loro e i pastori furono i primi testimoni del Messia Salvatore (Lc 2,8-20). Il pastore viveva con il suo gregge, cercava ogni giorno un pascolo; la sera contava i capi, li riuniva in un recinto e si coricava all'ingresso per evitare fughe o razzie. Quella del Buon Pastore e della porta delle pecore è una delle immagini più efficaci della missione di Gesù; e il frequente contesto pastorale delle sue parabole e del suo insegnamento - greggi, ovile, pecore, capri... - si rivela particolarmente espressivo ed efficace.

    CONTADINI.

    I popoli antichi vivevano di caccia e allevamento del bestiame. Per questo erano nomadi sempre in cerca di pascoli e di acqua. I primi insediamenti nelle regioni dal clima più temperato consentirono le colture utili all'allevamento. Poi gli uomini impararono a conoscere le stagioni, le sementi, le semine, i raccolti, e nacque l'agricoltura. La Palestina è detta nella Bibbia "una terra dove scorre latte e miele", perché relativamente fertile e bella al centro della "mezzaluna fertile" che andava dall'Egitto alla Mesopotamia. L'agricoltura segnava il calendario e la vita religiosa: mese dei fichi, del lino, dell'orzo, delle spighe o del raccolto, della vendemmia, dei frutti, delle olive,della aratura, della semina... La terra, specie nelle zone collinari e montagnose, è piuttosto brulla e l'aratro la scalfisce appena: perciò il seme, come dice la parabola di Gesù (Mt 13,3-9), può cadere tra i sassi e seccare subito. L'ambiente agricolo è quello più frequentemente citato da Gesù nel suo insegnamento.

    PESCATORI. Gli ebrei non erano grandi pescatori: i popoli marinari confinanti, Egiziani e Fenici, lo erano in sommo grado. La pesca era praticata intorno al lago di Genésaret e lungo il Giordano. Nel mar Morto non c'è vita e già l'antico mosaico di Màdaba, che raffigura la Terra Santa, mostra i pesci del Giordano che, giunti al mar Morto, tornano indietro. Il lago offriva ottimo pesce, che si poteva pescare con l'amo, con la rete, o con uno strascico teso tra due barche con sugheri e pesi. Le tempeste, anche molto pericolose per la navigazione, erano frequenti. Gesù ebbe buona familiarità con il mondo della pesca. Scelse come sede operativa del suo ministero la città portuale di Cafàrnao; lì chiamò alcuni pescatori per farli diventare "pescatori di uomini", frequentò il lago di Genésaret, operandovi anche significativi prodigi (pesca miracolosa, tempesta calmata), e fece della rete e della pesca una immagine del Regno di Dio. Il pesce divenne poi un segno di riconoscimento dei cristiani, al tempo delle persecuzioni, perché il nome greco "ichthus" è formato dalle lettere iniziali delle parole greche Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore.

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