Pangea
Lv 7
Pangea ha chiesto in Politica e governoLegge ed etica · 9 anni fa

L’eventuale modifica dell’articolo 1 della Costituzione avrà ripercussioni sull’esistenza del Referendum?

Il Governo spera sempre che i Referendum non raggiungano il quorum, tant’è che si evita in ogni modo di accorparli alle amministrative e in genere l’espediente funziona ma in questo frangente il disastro di Fukushima ha sensibilizzato l’opinione pubblica verso la questione nucleare ed ecco che il Governo fa in modo di cancellare il quesito referendario relativo

La stessa cosa sta succedendo per la privatizzazione dell’acqua e contemporaneamente salta fuori la proposta di modificare l’articolo 1 della Costituzione: “La sovranità appartiene al popolo” sarebbe modificato in “La sovranità appartiene al Parlamento”

Essendo il Referendum lo strumento per eccellenza di questa sovranità popolare, esisterà ancora in caso di modifica dell’articolo 1?

22 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Migliore risposta

    La fonte dello strumento referendario non è un singolo articolo della Costituzione, quanto un principio essenziale dello Stato, quello della sovranità popolare. I principi fondamentali (sovranità popolare, democraticità, uguaglianza formale e sostanziale, principio lavoristico) non sono semplicemente valori elencati nella Carta Costituzionale, ma identificano le vere e propria fondamenta dello Stato, al punto che si potrebbe affermare che è piuttosto la Costituzione stessa ad essere emanazione concreta di quei principi: le Costituzioni di ogni Stato, a partire dalla Magna Carta inglese, sono esattamente l' essenza dei diritti e dei poteri che un popolo ha in quanto tale, non dei principi che gli vengono concessi di volta in volta dal Governo, diritti e poteri talmente essenziali che godono di uno status particolarissimo, che prevale su ogni disposizione dell' ordinamento e rende nulla la stessa legge ordinaria che li contraddica. Coerentemente, per costante giurisprudenza della Corte Costituzionale, si ritiene che accanto ai limiti espliciti previsti dalla Costituzione stessa ve ne siano di impliciti, che coinvolgono i principi e le libertà fondamentali e li sottraggono al processo di revisione (per esempio, non sarebbe costituzionalmente possibile trasformare l' Italia in una dittatura, nemmeno con l' assenso del Parlamento). La tua domanda dal punto di vista giuridico non può essere posta, perché secondo il nostro diritto la modifica di un principio assoluto (che peraltro la Corte non permetterebbe mai) provocherebbe la morte dell'ordinamento, e quello che succederà successivamente sarà cosa non prevista dalla legge italiana.

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  • Rita L
    Lv 6
    9 anni fa

    Mi piacerebbe pensare che in un caso del genere il popolo italiano insorgerebbe. Ma quello che vedo intorno a me è solo una grande indifferenza.

    Abbiamo un parlamento costituito da postribolanti? E chi se ne importa, esclama l'italiano medio facendo spallucce. L'importante è che il mio orticello di 2 mt x 2 abbia l'insalatina che piace a me e l'anfora finto-reperto che fa tanto trendy.

    Il Referendum è l'unica vera espressione di un giudizio in un paese in cui persino i più informati sono costretti a votare il meno peggio. Nulla di più facile che fare in modo che il minor numero di persone si presenti alle urne: risultato, referendum nullo.

    Qui da me l'acqua è stata privatizzata alla chetichella, nell'agosto del 2009, mentre eravamo tutti in vacanza (che governo solerte, lavora anche a ferragosto!). Eppure non ho sentito alcuna esclamazione indignata. Tutti abbiamo pagato l'immediato rincaro del 30%, tanto ci avevano tolto l'ICI (risparmio sul quale vivremo di rendita da qui al 2048).

    Insomma, questo è un paese di menefreghisti. L'unica insurrezione possibile la vedo nel caso in cui il governo decida di oscurare la televisione in prima serata o metta i sigilli alla casa del Grande Fratello edizione LXXVII.

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  • Anonimo
    9 anni fa

    non ci sarà nessuna variazione in quel senso dell' articolo 1 ...

    primo perché non hanno i numeri per farlo,

    secondo perché il referendum popolare (senza quorum) la boccerebbe,

    terzo perché ci sarebbe un' insurrezione popolare.

    ciao Pangea ...

    un sorriso

    Mac

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  • Andrea
    Lv 6
    9 anni fa

    Ciao Pangea,

    premetto che, secondo me, quanto alla modifica dell'art. 1 della Costituzione, si possono dormire sonni tranquilli. E' già difficile modificare gli articoli della Costituzione dal 13esimo in poi, perché ci vuole il procedimento aggravato ex art. 138; i cosiddetti "principi fondamentali" della Costituzione, poi (i primi 12 articoli, per intenderci), sono considerati addirittura immodificabili perché posti alla base del "patto sociale" che ha dato origine alla Carta, quindi niente panico. L'avevano già detto un po' di tempo fa che volevano cambiare l'art. 1 della Costituzione: Brunetta voleva sostituire i concetti di mercato e di merito al concetto di lavoro. Poi ovviamente non se ne è fatto niente. Ho motivi per credere che anche questa sia solo l'ennesima boutade. Tra l'altro neppure hanno i numeri in Parlamento per modificare la Costituzione.

    Detto ciò, il diritto al referendum è sancito dall'art. 75 della Costituzione, quindi io non credo ci siano grossi pericoli. Resta il fatto che la tua è un'osservazione acuta su cui varrebbe la pena di riflettere. Comunque loro non pensano ai referendum, rispetto ai quali sanno di non avere nulla da temere (tanto non ci va mai nessuno e non si raggiunge mai il quorum). La ratio di questa eventuale (fantasiosa) modifica dell'art. 1, a quanto ho capito, dovrebbe essere quella di sottolineare che la Magistratura deve farsi gli affari propri e rimanere al di fuori delle questioni politiche.

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  • 9 anni fa

    Madremia che emozione.!. :)

    Ora sono qui, devo dire due parole...vabbè, ci provo:

    Credo sia parte della distrazione di massa anche il tentativo di minare quell'assunto, sanno che non possono farlo perché avrebbero su di sè le ire non solo dell'area progressista ma anche dei conservatori, nonché quella cattolica a cui se togli la denominazione popolo gli prende un colpo secco e non basta l'acqua santa...quindi in una situazione traballante uno la spara grossa e si parla un po' del più e del meno attorno alla prima vaccata detta tra un prosecco e una partitina a Campo Minato, così si smuovono un po' le acque e ci si affretta a prendere distanze e posizioni in tv, intanto nelle stanze chiuse si lavora al sistema di disgregazione delle aggregazioni. Lo fanno da quarant'anni, ormai conoscono bene come si genera la repulsione dall'attrazione.

    Quanto alla domanda in sè: certo, sarebbe così probabilmente, ma sarebbe anche il male minore, perché a quell'ora daremmo saltato ogni equilibrio e io e te saremmo già sulle montagne a caricare il fucile...

    :)

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  • Anonimo
    9 anni fa

    Ma la causa vera di tutti i nostri mali, di questa tristezza nostra, sai qual è? La democrazia, mio caro, la democrazia, cioè il governo della maggioranza. Perché, quando il potere è in mano d'uno solo, quest'uno sa d'esser uno e di dover contentare molti; ma quando i molti governano, pensano soltanto a contentar se stessi, e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa; la tirannia mascherata da libertà. (Luigi Pirandello)

    Ciao!!

    P.S: visto come hanno saputo valorizzare il Parlamento negli ultimi tempi (quante volte hanno posto la fiducia?), direi che era meglio scrivere "La Sovranità sta nella Libertà".....suonava un po' anarchico ma era piuttosto onesto, sincero....visto che cmq questa è la Casa delle Libertà (la libertà di far m....ate?)

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  • DEROX
    Lv 5
    9 anni fa

    credo di si !

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  • 9 anni fa

    la modifica dell'articolo 1 proposta contrasta con l'articolo 139....quindi la proposta denota come al solito ignoranza e arroganza.

    Va però aggiunto che la sovranità popolare non esiste senza luoghi come place de la bastille o piazzale loreto...

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  • Anonimo
    9 anni fa

    Innanzi tutto, modificare l'art. 1 sarebbe pericolossismo... su che cosa fonderebbero l'Italia? Sul fancazzismo forse. Se modificassero il secondo comma, come dici tu, nel dare la sovranità al Parlamento ma non al popolo, non esisterebbe più uno stato democratico ma una dittatura.

    Comunque, il procedimento di revisione costituzionale è piuttosto lungo e complesso. Anche se questa modifica venisse fatta, ci potrebbe essere un referendum confermativo. Non si farebbe luogo se tale modifica venisse approvata con la maggioranza dei 2/3.

    Ci fosse una modifica del genere lo strumento del referndum non servirebbe più a nulla, dato che sarebbe inutile, così come eleggere i nostri rappresentanti.

    Detesto che fase storica della nostra storia repubblicana, siam caduti così in basso e son piuttosto pessimista per il futuro

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  • 9 anni fa

    Ci vuole un altro '68, un maggio francese, chiamiamolo come volete...Tutto qui.

    Ci vuole anche violenza per colpire drasticamente una dittatura nella quale ci troviamo. Mai come ora.

    Perchè "migliorare" la Costituzione (termine usato dal presidente del consiglio...) è un tipico sintomo di insofferenza democratica da parte di chi non sa piu' dove mettere il troppo potere a disposizione...La mia risposta alla tua domanda è che, si, sarebbe totale la ripercussione, non ho nessun dubbio. Come non ho dubbi sul fatto che gli italiani abbiano bisogno della legge sul processo breve come un "pesce di una bicicletta" (riferimento ad un famoso slogan femminista...).

    Ci vuole un altro '68, un maggio francese, chiamiamolo come volete...

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