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Dedicata a quello "sconosciuto" che volentieri seguirei nel girone del canto quinto..?

Cosa ne pensate?

Sconosciuto,

era il tuo bacio.

E sconosciuto

è il tuo mistero.

Oh! Quanta bellezza

si nasconde dietro gli occhi?

L'azzurro del tuo cielo

m'imprigiona in una morsa e,

irrespirabile,

diventa l'aria.

Sconosciuto t'ho incontrato

nell'oscurità dei miei problemi.

Illuminandomi d'una follia leggera

mi hai rapito.

Dov'è il tuo destriero?

Ogni principe ne ha uno.

Galeotto fu il tuo sguardo,

ed il tuo nome che rimbomba minaccioso.

Ma io non son Francesca.

Ed il cuor mio cade ferito

per un amore mai iniziato

che, bramosa,

ho consumato.

Grazie!!

Aggiornamento:

Hai ragione, un pò banalotta forse...

Chissà se, però, la facessi leggere a lui... meglio d'una dichiarazione a voce di una balbuziente lo sarà, no? XD

Aggiornamento 2:

Più quotidiana... è dalla quotidianità che vorrei fuggire attraverso i versi... ma accetto i consigli! Solo per curiosità... Anche tu scrivi?

Aggiornamento 3:

Allora guarderò! In ogni caso.. Nella prosa sono di sicuro più brava, perciò mi farebbe piacere se tu leggessi il mio romanzo ( non appena uscirà e sempre che tu ne abbia voglia!), perchè vorrei avedre un tuo parere, visto che mi sembri molto bravo in questo campo...=) Il titolo è "La filosofia della follia".. speriamo che l'editore non mi faccia brutti scherzi! XD

Aggiornamento 4:

L'editore che ho scelto si occupa di aiutare proprio talenti emergenti ed è nella mia città, Genova. è una buona opportunità, e so che sono giovane... Però voglio sfruttarla!

XD

1 risposta

Classificazione
  • Risposta preferita

    Per Giove.

    Non è proprio così male, a parer mio.

    "...diventa l'aria.", uhuu.

    Tante cadute, però: "iniziato-consumato", "l'oscurità-illuminandomi, bla bla bla". Peccato.

    Mai scrivere in un periodo TROPPO infatuato, mai. Quando ebbi di quei periodi, tutte le oscenità che scrivevo son finite nella spazzatura, da tempo.

    "Vive assai poco le sue emozioni, liete o tristi che siano, chi sa troppo minutamente descriverle". Non ricordo l'autore, grande poeta dell'800 o '900, non ricordo. Sta di fatto che noi, umili mortali, abbiamo la pessima tendenza a viver troppo e pensare/descriver poco.

    Quindi calmati, dichiarati, inizia una romantica e lussuriosa storiella d'amore, al termine della quale, trafitta dal dolore, potrai ricominciare a scrivere piccole perle tristi.

    Saludos.

    _____________________________________

    =) perdonami, cara, l'ero precedentemente un filino agitato per quazzi miei. Comuuunque.

    Eheh, dipende se anche lui corrisponde. In quel caso la voce, benchè malferma (chi, dichiarandosi, non rende malferma la propria voce, poi?), varrà quanto i versi.

    Poi, un consiglio che prima non mi venne in mente: deaulicizzati nel lessico, secondo me renderesti meglio. "Bramosa", "ho consumato l'amore", no, no. Secondo me, dovresti esser più...quotidiana, sì. Alla Montale.

    ____________________________

    Quotidianità a livello puramente lessicale, intendevo, ovviamente.

    Comunque dipende, cara. Scrivo qualche poesia per diletto, sì. Ogni tanto, qualcuna la posto qua.

    ______________________________

    Temo tu nutra troppa fiducia, per un (poco) modesto frequentatore di Answers quale io sono =) comunque, sarò ben lieto.

    L'editore? Addirittura? Però. Many compliments.

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