B.S.K.er ha chiesto in Arte e culturaStoria · 10 anni fa

ciao ragazzi... ho bisogno di un intenditore di arte :D ?

ecco.. il mio prof di arte mi ha dato da fare un riassunto di varie chiese e basiliche. L'unica di cui non trovo molte informazioni è la Sacra DI San Michele (TO). Mi potreste trovare delle informazioni attinenti a questi dettagli: Tipo di pianta - tipo di copertura - descrizione facciata esterna - analisi strutture architettoniche portanti e architettoniche decorative.

Grazie 1000 in anticipo.. e comunque 10 punti più 5 stelle al migliore ;)

4 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    10 anni fa
    Risposta preferita

    La Sacra di San Michele è una struttura molto complessa composta da vari edifici costruiti in diverse epoche... prendo dalla prima fonte alcune informazioni relative alle parti più importanti dell'abbazia. Informazioni più sintetiche le trovi in wikipedia:

    --Sacra di San Michele: Architettura--

    Spettacolare costruzione che fascia tutta la vetta rocciosa del Pirchiriano. Iniziata negli ultimi anni del 900, attorno a una chiesetta tricora dedicata all' Arcangelo San Michele, fu continuata, nel corso di quattro secoli, dall' XI al XIV, divenendo uno dei più celebri monasteri benedettini d’Europa.

    INGRESSO

    Siamo di fronte alla parte più imponente dell' abbazia. Il massiccio di questa facciata (41 metri di altezza) è rotto dalla combinazione coloristica e geometrica delle linee rette del basamento grigio-ferrigno con le curve piene della chiesa verdognola, coronata dall' abside centrale e da quel trionfo di galleria ad archetti (i viretti) cha è fra i migliori esempi di logge absidali romaniche. I monaci di San Benedetto intrapresero il ciclopico lavoro di basamento nella prima metà del XII secolo, per erigervi sopra la grande chiesa a cinque absidi

    SEPOLCRO DEI MONACI

    Si tratta dei resti d'un antico tempietto, chiamato Sepolcro dei Monaci perché ritenuto una cappella cimiteriale, ma appare più realistica oggi l' ipotesi che vede in questa cappella, a forma ottagonale, la riproduzione del Santo Sepolcro, quasi un anticipo ai pellegrini del Sepolcro di Gerusalemme. Lo stesso Monastero, che si erge oltre il Sepolcro, diventa simbolo e anticipazione di una civiltà nuova o terra promessa.

    SCALONE DEI MORTI E PORTA DELLO ZODIACO

    Dal piano d' ingresso si raggiunge la chiesa attraverso un ampio e rapido scalone. Superati i primi scalini, si lascia a sinistra un pilastro di oltre 18 metri che sostiene il pavimento della sovrastante chiesa; a destra emerge una larga roccia che si perde nel muro di fronte; si notano ancora archi arditi, tombe e ampie nicchie, dalle quali apparivano fino ai recenti restauri scheletri di monaci, da cui il nome di Scalone dei Morti. Alcune delle tombe che ospitava, erano ornate di marmi, altre intonacate e dipinte: esse furono più volte manomesse. Oggi ne vediamo solo cinque. Vi Domina il silenzio dei secoli. In cima al rapidissimo scalone, si trova La porta dello Zodiaco. Delicato lavoro di Maestro Nicolao, famoso scultore del XII secolo, è formato da frammenti marmorei. Sullo stipite di destra, per chi sale, appaiono i segni dello zodiaco e su quello di sinistra altre costellazioni; vi si ammirano ancora eleganti colonnine, con capitelli biblici (Caino e Abele, Sansone e Dalila) e capitelli simbolici (donne che si strappano i capelli, donne che allattano serpenti, tritoni, leoni con testa e code  di drago).

    ULTIMA RAMPA

    Solenne scala in pietra verde, sotto il gioco di quattro imponenti contrafforti e archi rampanti progettati dall' architetto D' Andrade e ultimati nel 1937. Di qui lo sguardo si apre ad una delle più belle vedute della pianura torinese

    INGRESSO ALLA CHIESA

    Oltre uno spazioso ripiano, sta l' artistico portale romanico in pietra grigia e verde: fu costruito dagli architetti di Ugone, nei primi anni del 1000: un' ampia apertura romanica che comunica tuttora un forte senso di accoglienza, di sicurezza, di calma, tutto archi,  cordoni sostenuti da semicolonnine a capitelli floreali.

    In alto il  gocciolatoio termina a destra con la testa di un monaco incappucciato, e a sinistra con quella di un ragazzo, oggi scomparsa. A destra e a sinistra, le colonnine con archetti trilobati, resti del portico che proteggeva il portale.     I battenti, eseguiti nel 1826, mostrano le armi di San Michele Arcangelo e il diavolo in forma di serpente con volto umano.

    Fonte/i: righicorsico.altervista.org http://it.wikipedia.org/wiki/Sacra_di_San_Michele
  • 10 anni fa

    un intenditore d'arte che venga qui apposta a fare i compiti al posto tuo mi sembra un po' troppo.

    wikipedia, come puoi vedere, è molto completo.

    io posso aggiungere che la Sacra di S.Michele ha ispirato Umberto Eco per scrivere il monastero del Nome della Rosa...

  • 10 anni fa

    http://www.sacradisanmichele.com/ita/test_display/... Vai su questo sito e troverai le informazioni che cerchi. CIAO

  • 10 anni fa

    domanda ad esperti del vescovato di torino o all' ufficio

    storico del comune di quest cittá

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