Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 10 anni fa

mi fate un tema su una storia d horror?

2 risposte

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  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    PRENOTATO :D

    Allora... :D è inventato da me personalmente, spero ti piaccia

    Era un caldo pomeriggio del 26 Febbraio 1924, periferia del piccolo paese di Oreklhon, in Texas.

    John dormiva nell'amaca nella sua ormai vecchia dimora..

    Aveva sempre vissuto lì, da solo, e l'unica cosa che gli faceva compagnia era il suo vecchio gatto.

    Aveva 71 anni e viveva umilmente con la sua pensione di 421 dollari mensili...

    La casa era costruita sopra un vecchio cimitero indiano e lui lo sapeva, ma non era superstizioso e gli importava poco...

    A rompere il suo sonno fu un rumore proveniente dalla sua camera da letto; egli non gli diede troppo peso e si rimise a dormire.

    Passò qualche secondo e il rumore si fece risentire, questa volta molto più forte, come se qualcuno avesse sbattuto la porta energicamente.

    "Dev'essere il vento",pensò- e si rilassò

    Ad un tratto si sentì uno sparo... si spaventò, corse subito nel salotto, aprì il cassetto della scrivania e prese la sua revolver, mai usata, se non per uccidere qualche uccellino, e si diresse al piano di sopra furtivamente.

    Arrivato davanti alla sua camera distrusse la porta con un calcio e gridò "Chi c'è?! Fatti vedere!!" ma nessuno rispose... ripose l'arma e si guardò intorno.

    "Ah... sono vecchio... sto iniziando a immaginarmi le cose...", disse.

    Quando arrivò al piano di giù vide una bambina, vestita con un abito lungo, nero, con i capelli biondi e gli occhi di un azzurro chiarissimo, quasi bianco.

    "Che ci fai qui? Dove sono i tuoi genitori?"disse John... "Niente, passeggiavo" risposte la bambina con voce agghiacciante"-"Dai... tor...torna dai tuoi genitori" rispose ancora John, un po' intimorito dalla sua presenza..."Io non ho i genitori, sono orfana, vuoi adottarmi tu?"-"No, mi dispiace, io sono vecchio e poi non ho voglia di badare ad altri mocciosi!" ripetè con voce ferma John, quasi per intimorire la bambina e lasciarlo dormire in pace... "Va bene, se non mi vuoi amare dovrai soccombere" e scomparve, come fosse un fantasma.

    John rimase agghiacciato da quell'esperienza, tanto che non andò più a dormire, bensì andò da uno psicologo a farsi visitare, che gli diede delle pastiglie e gli disse di riposare.

    John era certo che quello che aveva visto era vero e non riuscì più a dormire per 2 giorni, ma al 3 giorno crollò dal sonno.

    Al suo risveglio andò tranquillamente a tagliarsi la barba come ogni mattina e quando si vide allo specchio rabbrividì.

    Il suo corpo era completamente ricoperto da lettere in aramaico antico, indecifrabili per lui, scritte come con un marchio a fuoco, ma che non gli provocavano dolore.

    Stava impazzendo, allora decise che la miglior soluzione era il suicidio.

    Corse al piano di sotto, prese la sua revolver, tolse la sicura e se la puntò alla tempia e gridò "Mi vuoi!?! Vieni a prendermi" e presse il grilletto, ma non c'erano proiettili.

    Improvvisamente apparve di nuovo la bambina davanti ai suoi occhi che gli disse "Mi volevi?" e scomparve in un istante.

    Nella mente di John si formò quasi un sogno ad occhi aperti, una specie di flashback mai vissuto, in cui la bambina era protagonista e sgozzava delle capre piene di lettere simili a quelle che erano comparse nel suo corpo.

    Capì che anche lui era una capra da sgozzare e quando se ne accorse cadde a terra, come se fosse un infarto.

    Quando si risvegliò si ritrovò in un posto buio, simile a una stalla e si sentivano strani versi di lamento, seguiti dal suono di una ghigliottina...Non vedeva niente, tutto era buio. Ad un tratto sentì una mano fredda che lo afferrò e gli posò una lama sul collo e una voce demoniaca gli sussurrò"se non mi vuoi amare dovrai soccombere".

    La lama trafisse il suo collo ammazzandolo.

    Sei giorni dopo un uomo trovò il suo corpo e lo denunciò alla polizia.

    Ogni sei anni, il sesto giorno del sesto mese la gente del villaggio sente ancora il belare di capre seguito dal suono di una ghigliottina e al sesto lamento si sente la voce di John, che ancora non ha trovato giustizia.

    Da quella data in Texas ci fu una morte di massa inspiegabile di capre.

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