julièn ha chiesto in Casa e giardinoGiardinaggio · 10 anni fa

Piantina arrivata dalla Thailandia via posta leggermente "piegata", devo mettere un sostegno per "drizzarla"?

Dopo dieci giorni, chiusa in una busta ermetica (di quelle a zip) con le dovute precauzioni per evitare che morisse seccandosi, è arrivata la mia piantina di synsepalum dulcificum di 10 mesi.

Come suggerito dal venditore ho messo la piantina in un vasetto leggermente più grande con del terriccio acido (ho usato quello per orchidee che anche secondo il venditore è ottimo per questa pianta).

Messa in un vasetto più grande ho poi innaffiato abbondandemente e ho spruzzato dell'acqua sulle foglie per reidratarle dopo i 10 giorni di viaggio.

L'unica cosa è che la piantina ha praticamente preso la forma del vassoio in cui è stata messa, ossia si è incurvata per un lato.

Ora, lascio stare o è meglio se metto un sostegno e ce la lego in modo da ridarle la giusta "drizzatura" che dovrebbe avere?

2 risposte

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  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    Ciao,

    anche se purtroppo non ho esperienza diretta con Synsepalum dulcificum (mai germinato finora, semi 'vecchi' temo), conosco però abbastanza bene la Famiglia a cui appartine (Sapotaceae) per mezzo di diverse altre specie che invece coltivo con successo, e tutte da seme; e come caratteristiche generali, condivise da tutte (suppongo perciò anche da S.dulcificum), posso dire che il loro legno è allo stesso tempo tenace ed elastico, flessibile ma si spezza (fortunatamente) con difficoltà.

    Direi di aspettare comunque un paio di giorni o poco più, dovrebbe già prendere a raddrizzarsi da sé, per la già detta 'elasticità'; qualora non accadesse, con molta cautela (sarà flessibile, ma meglio esser prudenti!) opera come accennavi, con un mini-tutore, attentisssimo però a non ledere il viluppo radicale mentre lo inserisci nel substrato.

    Va benissimo reidratarlo, anche se purtroppo le foglie coriacee di queste piante una volta disidratate 'recuperano' con difficoltà; in parte potrebbro seccarsi, ma non allarmarti, perché ne rimetterà presto di nuove! Anche questo lo osservo e lo ho osservato con diverse sue 'parenti strette', dovrebbe valere anche per lui. Attento però a non inzuppare la zolla, nell'illusione di fornirgli una salutare eccedenza di acqua (che non assimilerebbe); tieni invece nebulizzata la pianta, sotto un sacchetto trasparente che rimuoverai periodicamente più volte al giorno (all'inziio), per farla asciugare, poi sarà sempre meno necessario e potrai farne del tutto a meno.

    Evita di lasciare a lungo 'chiusa nel sacchetto' la chioma una volta nebulizzata, però.

    Come altra analogia, posso dirti che ratti/topi(?) sono molto ghiotti della corteccia e del legno (ricco di resine dolciastre) delle piante di questa Famiglia: a me ne distrussero alcune in giardino lo scorso anno (trattavasi di Vitellariopsis marginata, e Mimusops elengi), recidendo del tutto il tronco, senza rimedio; ti raccomando perciò di collocarla fuori portata, se la tieni in una serra.

    Auguri!!

  • 10 anni fa

    Se metti un tutore a qualsiasi piantina fino a 2-3 anni di età riesci a raddrizzarla e cresceà dritta come un fuso, perchè il suo fusto/tronco è ancora molto elastico!

    ciao...Sergio

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