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ciao a tutti ! consigli per la tesina ?

io dovrei fare la tesina di terza media per l esame che avverrà tra poco piu di un mese... come tema principale ho il LAVORO e in geografia lo collego alla CINA , solo che non trovo articoli che si possano collegare!

mi potete aiutare voi ? per favore !

Grazie a tutti quelli che ci provano ! =D

3 risposte

Classificazione
  • Vero
    Lv 5
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    LA FABBRICA DEL MONDO: LO SFRUTTAMENTO IN CINAIl miracolo economico cinese ha reso il Paese una pestifera fabbrica mondiale in cui al progresso sfrenato si mischiano le condizioni disumane del lavoratori che quello sviluppo hanno contribuito a forgiare senza trarne in cambio altro che sfruttamento e povertà. Un breve viaggio in questa miseria vuole tentare di fare luce sulle miserevoli condizioni dei lavoratori in questo pezzo di Asia.

    In Cina lavoratori, donne, uomini e bambini vivono sulla loro pelle una quotidiana violazione dei diritti umaniLa corsa al capitalismo sfrenato, la crescita economica pachidermica, l’invasione dei mercati con merci di scarsa qualità, nocive per la salute dell’uomo, l’impoverimento dell’ambiente e l’alto tasso di inquinamento sono il prezzo da pagare per diventare grandi. Ma il conto, come sempre nella storia, non lo paga chi ordina dal menù, ma chi serve al tavolo: i lavoratori, le donne, gli uomini ed i bambini che sulla loro pelle vivono una quotidiana violazione dei diritti umani.

    Questo è quanto accade nella Cina del miracolo economico.

    La coscienza civile si indigna, ma le istituzioni, i grossi circoli economici e le multinazionali tacciono.

    La Cina muove miliardi, perché infastidirla più del dovuto?

    Le dichiarazioni ufficiali in merito alla violazione dei diritti umani non vanno oltre un registro diplomaticamente sostenibile, fatto di “si esprime la preoccupazione”, “dura condanna”, senza che a questo segua nulla di concreto.

    Dopo i fatti di Piazza Tienanmen, nel 1989, gli Stati membri dell’Unione imposero sanzioni pesanti sugli aiuti ed il commercio e la sospensione delle relazioni diplomatiche con Pechino. Furono così sospesi i nuovi progetti di aiuto e bandita la vendita delle armi. Ma la cosa durò poco essendo quasi immediatamente ripreso un graduale aumento dell’assistenza allo sviluppo, mentre le repressioni dei dissidenti aumentarono.

    Sembra che le sanzioni siano state prese più che altro per dimostrare all’opinione pubblica che l’Unione europea non stava a guardare e volendo fare credere di assumere delle posizioni in merito.

    Non si è infatti mai fatto riferimento al ricorso a misure negative, come un embargo commerciale; oppure a misure economiche restrittive, a sanzioni diplomatiche, né si rinnovò il supporto alla risoluzione della Commissione Onu sui diritti umani che condannava la Cina e che fino al 1989 era invece stata sottoscritta congiuntamente da tutti gli Stati membri. Le opportunità di commercio ed investimenti intraviste dagli Stati membri nell’economia cinese in rapida espansione richiedeva la necessità di chiudere un occhio sui diritti umani, assumendo le ragioni del mercato e dell’interesse affaristico.

    Molti ragazzini tra i 12 ed i 13 anni affetti da herpes per l’inquinamento da coloranti industriali, con problemi alla vista per le ore passate a fissare gli aghi che cuciono i vestiti

    In questo caso, chiudere un occhio significa guardare più al business che alla vita dei cinesi dietro la quale esiste una miseria che si schianta contro il luccichio del progresso.

    Nel 2001 Kiu Jingmin, vicepresidente del comitato promotore delle Olimpiadi di Pechino 2008, affermò che portare i Giochi in Cina avrebbe significato aiutare lo sviluppo dei diritti umani. Ormai lontani da quell’evento, il risultato è una macchina pantagruelica che ha fagocitato forza lavoro sfruttata e sottopagata, priva dei più elementari dei diritti. Amnesty International chiama “sottoclasse urbana”, la manodopera costituita da milioni di migranti che dalle campagne si spostano nelle città in cerca di lavoro.

    Fonte/i: :) spero di averti aiutato! auguri:)
  • Anonimo
    1 decennio fa

    In storia potresti parlare delle prime fabbriche nate in italia,come vivevano i proletari ecc..

    In tecnologia potresti trattare del commercio

    in inglese e francese non saprei dirti di cosa trattare dato che ogni professore fa il proprio programma

    in arte potresti collegarti a storia,non so parli dei Romani e potresti parlare dei ponti,degli archi e delle strade o se no ti colleghi con geografia e parli di qualche artista cinese (sempre se avete trattato di qualcosa del genere)

    Scienze potresti collegarti alle invenzioni..

    Spero d'esserti stata d'aiuto,non ricordo molto bene il programma delle medie,comunque potresti sempre farti aiutare da un professore e chiedergli dei consigli,o se no sfogliando i libri sicuramente trovi dei collegamenti.

  • 1 decennio fa

    potresti collegare la cina.. con il lavoro... e quindi lo sfruttamento minorile..

    La geografia del fenomeno:

    le aree interessate nel mondo

    Le aree principalmente interessate al lavoro minorile sono Asia, India, Pakistan, Nepal; Romania, Africa; America Latina, soprattutto Colombia, Brasile. Non sono però esclusi dal fenomeno Stati Uniti ed Europa, in particolare Regno Unito, Portogallo, Francia, Italia, e grandi città come Bogotá (Colombia) e Sialkot (Pakistan). Generalmente in tutto il mondo è presente il lavoro infantile, ma soprattutto nei paesi economicamente sottosviluppati, dove si presentano determinate condizioni che favoriscono questo fenomeno. Il lavoro infantile si presenta anche in regioni ricche di risorse e con un’economia florida, in cui però il reddito pro capite è molto basso e vi è un numero consistente di persone in stato di povertà, paesi dove, ad esempio in agricoltura, poche persone controllano buona parte dei terreni coltivabili.

    I numeri nel mondo

    In Africa, Asia e America Latina all’inizio degli anni Ottanta i piccoli lavoratori erano stimati in oltre 50 milioni. Ora sono oltre 100 milioni e secondo alcune stime anche 150. Il fenomeno del lavoro minorile riguarda non solo i cosiddetti "paesi in via di sviluppo" ma anche l'occidente industrializzato. Riguarda gli Usa come l'Europa. In Italia oltre 145 mila ragazzi e ragazze sotto i 15 anni sono impegnati in attività lavorative e di questi circa 35 mila rientrano nella categoria di "sfruttati" . Altre ricerche parlano di oltre 350 mila minori lavoratori dei quali circa 80 mila sfruttati. Se poi guardiamo agli altri paesi europei la situazione non è più confortante; il Portogallo, la Spagna e la Grecia riportano dati simili all'Italia; nel Regno Unito il fenomeno assume dimensioni generalizzate fino ad arrivare ai paesi dell'Est Europa dove accanto alle tradizionali forme di lavoro minorile si affianca la piaga della prostituzione che colpisce soprattutto le bambine prostitute.

    Fonte/i: wikipedia.. comunque potrebbe essere un collegamento!
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