Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoLegge ed etica · 10 anni fa

Le fonti comunitarie?

Vorrei una breve spiegazione. Sto studiando istituzioni di diritto privato, quindi mi serve solo qualche accenno. Grazie in anticipo.

1 risposta

Classificazione
  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    Le fonti comunitarie sono un insieme di norme che regolano l'organizzazione e lo sviluppo della Comunità Europea o UE.

    La distinzione fondamentale nel sistema delle fonti comunitarie è tra: diritto convenzionale (consiste nei trattati con cui la Comunità Europea è stata istituita e successivamente modificata e sviluppata) e diritto derivato (è costituito dagli atti normativi che disciplinano nel Trattato CE gli organi della Comunità). Il diritto convenzionale è sovraordinato al diritto derivato. Le fonti del diritto derivato si dividono in: Atti vincolanti (Regolamenti CE: direttamente applicabili, Direttive CE: obbligatorie nei risultati, discrezionali nei mezzi per raggiungerli, Decisioni CE: direttamente applicabili, ma rivolte a soggetti specifici) e Atti non vincolanti (dove rientrano le raccomandazioni CE).

    La Corte di Giustizia europea ha precisato la prevalenza del diritto comunitario su quello interno, ovvero le norme comunitarie non solo entrano direttamente nel nostro ordinamento, ma prevalgono sulle norme interne contrastanti.ad esempio: se la fonte italiana contrasta sulla comunitaria, nella disciplina di una stessa materia, i giudici che devono giudicare su una controversia inerente quella materia, dovranno disapplicare quella italiana e applicare la comunitaria se legittima. In precedenza, la Corte Costituzionale aveva inizialmente applicato il criterio cronologico nei conflitti tra diritto comunitario e diritto interno, successivamente nel 1984, con la sentenza n.170, la Consulta stabilì che ordinamento comunitario e ordinamento italiano sono autonomi e separati (cosiddetta teoria dualistica), la norma comunitaria non entra a far parte del diritto interno, nè è soggetta al regime disposto per le leggi dello Stato, il Trattato CE segna la ripartizione di competenze tra i due ordinamenti, gli eventuali conflitti tra norme vanno risolti dal giudice italiano applicando tale criterio della competenza. Oggi, i conflitti di attribuzioni delle competenze sono regolati dal

    principio di sussidiarietà ovvero, la Comunità interviene soltanto se e nella misura, in cui gli obiettivi dell'azione previsti non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri.

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