mirko-84 ha chiesto in Casa e giardinoGiardinaggio · 10 anni fa

Come curare l'orchidea?

Non so la tipologia di pianta, ma in generale come devo fare per farla sopravvivere il più possibile?

grazie.

N.b. Il fiore è bianco/giallino con il centro di colore fucsia.

3 risposte

Classificazione
  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    Prendersi cura delle piante di Orchidee significa innaffiarle con regolarità, somministrare periodicamente leggere dosi di fertilizzante nonché procedere agli interventi di potatura e per le specie in Vaso al necessario rinvaso.Per quanto riguarda il posizionamento delle piante di orchidee bisogna fare attenzione a scegliere un posto che assicurare loro la giusta quantità di luce, umidità e temperatura. In genere le orchidee amano la luce e nel caso siano in casa se necessario si può ricorrere ad una illuminazione artificiale. Sul mercato esistono lampade specifiche con tubi al neon e i modelli a vapori di sodio che sono specifiche per la coltivazione di tali piante piante, anche se può bastare la luce delle lampadine tradizionali. Dal punto di vista della temperatura le orchidee amano il caldo e quindi non hanno problemi a vivere in casa.Per le Orchidee coltivate in casa,diventa necessario spolverare periodicamente le foglie per assicurare alle stesse di poter godere in maniera compiuta della luce del sole.

    La frequenza degli interventi di innaffiatura dipende da svariati fattori, quali le condizioni climatiche, lo stato della pianta (periodo di riposo vegetativo, periodo di intensa vegetazione, fioritura, periodo post rinvaso), le dimensioni, l'anzianità e qualità del terriccio, la grandezza del vaso. Di sicuro, bisogna procedere ad un nuovo intervento solo quando sono superati gli effetti della precedente innaffiatura, ossia quando il terriccio diventa asciutto.

    Nella cura delle Orchidee, è opportuno tenere presente che tale specie non ama un substrato particolarmente asciutto a differenza della maggior parte delle piante che temono più l’eccesso che la carenza d’acqua.

    Il rinvaso delle orchidee va effettuato ad anni alterni nella stagione primaverile, ossia alla fine del periodo di riposo vegetativo. Si procede alla sostituzione del Vaso con uno più grande se la nuova grandezza della pianta lo richiede, si effettua la sostituzione del substrato, e si rimuovono le radici spezzate, legnose o eventualmente marcite. La sostituzione del terriccio è importante dal momento che il substrato in vaso ha pochi elementi nutritivi fin dal primo momento e può diventare completamente sterile molto velocemente.

    Il materiale del vaso deve assicurare un’adeguata ossigenazione al terriccio. Per assicurare un buon drenaggio dell'acqua conviene praticare in fondo al vaso dei fori se non sono presenti e sistemare una griglia per evitare la perdita di terriccio.

    Sebbene il mercato offre terriccio universale che contiene un miscuglio mediamente equilibrato dei vari elementi, per le specie di orchidee con maggiori esigenze di drenaggio è consigliabile integrare il miscuglio già pronto con elementi particolarmente drenanti, quali pezzetti di legna, polistirolo, corteccia sminuzzata. Qualora si decida di coltivare l’orchidea su un supporto di legno, bisogna scegliere un tronco con superficie irregolare che facilita l’ancoraggio delle radici.

  • Anonimo
    10 anni fa

    ciao. è abbastanza semplice . una volta alla settimana immergi completamente la tua orchidea in un lavandino con acqua a temperatura ambiente e lasciacela una mattinata intera. Da marzo a settembre nell' acqua aggiungi che un po' di fertilizzante specifico per orchideee e vedrai che avrai tante belle soddisfazioni. è una pianta che dura molto a lungo e se curata bene ti darà la soddisfazione di vederla rifiorire.

  • Bonnie
    Lv 7
    10 anni fa

    una delle molte risposte che ho dato è questa! se serve altro contattami pure, ho 5 phalenopsis, 1 cattleya 1 miltonia, per dir la verità ho ucciso un dendrobium nobile e una cambria! :-)

    dipende da quale pianta, se si tratta di Phalaenopsis allora fai così:

    luce: mai diretta del sole ma molta e diffusa, principalmente sulle foglie.

    NO mai: correnti d'aria, temperature inferiori ai 15°C, tagliare i rami floreali a meno che non siano evidentemente completamente ingialliti e seccati

    Annaffiature: Meglio poco e spesso piuttosto che tanto e ogni tanto.

    Lasciare asciugare il substrato COMPLETAMENTE prima di bagnare di nuovo.

    lo spruzzino non serve a nulla perchè il bark è leggermente idrofobo quindi è necessario utilizzare qualcosa che dia un piccolo flusso d'acqua (io personalmente prediligo una siringa senza ago da 40ml) e bagnare pian piano goccia a goccia.

    (quando inizia a colare da sotto tutto la stessa quantità che butti da sopra è ora di smettere)

    inverno ogni 10-15 gg

    in estate dipende da dove la tieni, ma puoi farlo anche una volta a settimana!

    Evita il bagnetto che ti hanno consigliato perchè è una delle maggiori cause di marciume perchè anche se sono nel terreno, le radici delle orchidee sono radici aeree che quindi non sopportano la mancanza di ossigeno ed è come se soffocassero se stanno immerse nell'acqua!

    Se è in bark (cioè tutti pezzetti come di corteccia) puoi usare acqua di casa, se invece fosse tipo muschio allora solo ed esclusivamente acqua distillata o pioggia!

    Non è mai necessario l'utilizzo di concime nè liquido nè solido nei primi 3 anni dall'acquisto.

    Dopo questo periodo, se necessario è meglio provvedere ad un rinvaso con bark di ottima qualità piuttosto che mettere concimi perchè sono cose estremamente delicate e nemmeno gli esperti sono concordi sul come e quanto dare...

    Se serve altro sono qui!

    Se non fosse una phalaenopsis allora è meglio che ti rivolgi agli esperti qui presenti:

    http://www.orchidando.net/forum/index.php?sid=f2b9...

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