Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 10 anni fa

il lavoro è un diritto di tutti,perchè chi non trova lavoro non è sostenuto dallo stato?

...la disoccupazione giovanile è ormai alle stelle,in Italia 1 su 5 non riesce a trovare lavoro nonostante faccia domande e colloqui in continuazione e si sa che senza lavoro non puoi formarti una famiglia,non puoi permetterti di avere figli,e anche avendo un minimo sostegno dallo stato per quanto riguarda molti problemi di malattia,per altre devi rassegnarti a soffrire ,insomma senza un'entrata di denaro non vivi una vita DIGNITOSA come sarebbe di diritto per TUTTI.

Alla luce dei fatti,se il lavoro e una vita DIGNITOSA è un DIRITTO di tutti ,perchè devono beneficiarne solo alcuni?e la maggior parte delle volte chi ha un lavoro non è neanche idoneo per farlo e parlo sia di laureati che di analfabeti,però sono persone che hanno la fortuna di conoscere chi li puo raccomandare,e allora alle persone che non riescono a trovare una occupazione,non sarebbe giusto che lo stato li sostenga economicamente?

in Italia ci sono uomini e donne che superano i 30 e non lavorano,e non mi si venga a dire la solita frase del c@zzo"se il lavoro lo cerchi lo trovi" perchè mi inc@zzo come una bestia e vi mando a f@nculò,perchè per chi ha avuto una bella botta di raccomandazione per trovare un bel posto di lavoro è facile uscirsene con frasi del genere.

Aggiornamento:

@Marco 38,dei 3 milioni di stranieri che hanno lavoro ,ben 2,99 milioni non sono in regola e vengono scelti a priori dagli industriali e dai privati come operai, come badanti,o per lavorare nei campi,senza prendere neanche in considerazioni giovani italiani e a proposito di extra comunitari che lavorano nei campi,per tua informazione sai da chi sono gestiti?sono gestiti dalle varie mafie italiane,avendo al loro interno il vecchio caporalato,e quando una famiglia italiana decide che gli serve una badante per la propria anziana ,sai a chi si rivolgono a priori?si rivolgono sempre a rumene,polacche,russe,lituane,filippine e cosi via,continuando sempre a non prendere in considerazione che ci sono molti/e italiani/e che sarebbero pronti/e a svolgere quel lavoro.

La stessa televisione italiana scarta a priori bellissime ragazzi o bravissimi ragazzi per dare posto a straniere tipo Belen e compagnia bella,come se ragazze belle in Italia non ci fossero.

La dovete finire di sparare c@zzate a rip

Aggiornamento 2:

@Pisapia ole ole ole,adesso va di moda quest'altro ******* di Pisapia,fino a qualche giorno fa nessuno lo conosceva e nominava.

Ma andate a f@nculò,voi e Pisapia,un altro falso del c@zzo che aspetta sfregandosi le mani,di aggiungersi alla lista dei mangnaccioni con i soldi degli onesti contribuenti.

Aggiornamento 3:

@Marco 38,allora ci sarebbe lavoro per tutti in Italia?ma fammi il favore.....

9 risposte

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  • Risposta preferita

    Le cose che dici, ho scelto di risponderti con articoli chiave della Costituzione che spesso vengono ignorati nonostante rappresentino proprio la base della democrazia, cioé il lavoro. Dal punto di vista del diritto, il lavoro dovrebbe essere garantito a tutti, non solo perché si tratta di un diritto appunto, ma anche perché si tratta di un dovere.

    Art. 1

    L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

    La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

    Art. 3

    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese

    Art. 4

    La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

    Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

    Titolo III: rapporti economici

    Art. 35

    La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.

    Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori.

    Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.

    Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell’interesse generale, e tutela il lavoro italiano all’estero.

    Art. 38

    Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.

    I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.

    Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.

    Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.

    L’assistenza privata è libera.

    La disoccupazione giovanile ha raggiunto dei livelli veramente preoccupanti. Non si parlava di disoccupazione cosí alta da diversi decenni. Ho scelto volutamente gli articoli costituzionali citati, perché non si deve dimenticare che il lavoro é parte anche di un percorso di evoluzione individuale, non solo sociale, di conseguenza non puó essere possibile che il lavoro sia un privilegio per pochi.

    Fonte/i: La sezione economica della Costituzione della Repubblica italiana
  • Anonimo
    10 anni fa

    Perchè il miliardario che ci governa se ne frega dei poveri, e i suoi ultras su answer lo tifano come tifano il Milan, a prescindere dal disastro che sta facendo. Per fortuna i milanesi, i triestini, i napoletani, i cagliartiani si stanno svegliando e ribellando. Votiamo Pisapia per camnbiare.

  • Anonimo
    10 anni fa

    Perchè lo stato italiano è uno stato fantoccio, e alcuni nostri politici hanno anche la faccia tosta di dire che i disoccupati non trovano lavoro perchè sono pigri

  • Jafar
    Lv 5
    10 anni fa

    ahahah saremmo tutti disoccupati! ma come ti vengono, stai scherzando?

    della frase che ti dicono i raccomandati ti invito a pensarci...

    tutti gli stranieri che vedo nei supermercati hanno un posto di lavoro, tutti raccomandati? forse pur di lavorare fanno qualsiasi cosa anche quelli più umili... ma noi italiani non vogliamo farlo e si sà

    (sempre nei limiti... senza sfruttamenti ovvio)

    ho visto anche persone italiane che pur di lavorare sono disposte a trafserirsi a km di distanza dalla loro famiglia e mica tutti lo fanno...

    CIAO

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  • 10 anni fa

    chiedilo a chi sta al governo invece di combattere la crisi deve prima pensare come salvare il capo.

    Mentre tremonti sa fare solo tagli su tagli senza incominciare a combattere veramente l'evasione fiscale, di cui i ricchi non pagano nemmeno 1 cent. Siamo noi le persone medie che dobbiamo pagare la crisi mentre c'è + di qualcuno che guadagna 10 mila euro al mese anche + senza versare nemmeno 2 cent allo stato.

    Questa è l' Italia.

  • Anonimo
    4 anni fa

    perche' lo stato sbaglia a non farlo.

  • 10 anni fa

    Perchè enunciare ottimi principi è molto più facile che praticarli.l

  • 10 anni fa

    Non ci sono mai stati fondi per questo, in più con Tremonti ci sono stati miliardi di tagli ad ogni ministero; vedi per esempio quello della famiglia, che è del 97% (praticamente tutto il ministero è stato tagliato) denunciato dallo stesso ministro Giovanardi, che è uomo di Berlusconi.

  • Mark
    Lv 7
    10 anni fa

    senti che ti incazzi o no non ha alcuna importanza, basta che spieghi come hanno fatto oltre 3 milioni di immigrati a trovare lavoro in Italia se il lavoro non ci fosse.

    Credi che quei tre milioni di immigrati abbiano avuto una bella botta di raccomandazioni?

    E' più facile scrivere frasi come la tua che rendersi conto della realtà.

    Se già adesso milioni di giovani preferiscono essere disoccupati che fare quei lavori che i loro padri hanno sempre fatto e che gli immigrati sono ben contenti di fare se lo stato li aiutasse con quale voglia lavorerebbero?

    Il diritto al lavoro presuppone la volontà di lavorare non solo la pretesa di uno stipendio per non fare nulla.

    Guarda che i 3 milioni sono quelli con regolare permesso di soggiorno e quindi in regola. Se poi vuoi aggiungere i clandestini il numero sale ancora. Se non ci fosse lavoro non verrebbero in Italia non ti pare?

    Per le badanti dici solo sciocchezze se è vero che ci sono anche italiane che , adesso, lo farebbero ti dico per esperienza personale che quando ne cercavo una per mia mamma di italiane non ne ho trovata neppure mezza. Negli ospedali, quindi enti pubblici senza caporalato, in questi giorni per gli infermieri ci si deve rivolgere alla Polonia ed altri paesi dell'est. Rimboccati le maniche se vuoi lavorare non pretendere che lo stato ti mantenga.

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