Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

AIUTOOOOOO!! 10 punti al migliore!! :)?

devo fare un tema ma non so proprio come cominciare vi prego aiutatemi! devo fingere di essere un patrizio e devo spiegare come è fatta la mia casa (domus) e i vari ambienti!!

2 risposte

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Ciao ciao, prendi lo spunto da qui:

    Stanze della domus

    La domus si sviluppava in orizzontale ed era composta da molte stanze con funzioni diverse: l'ingresso bipartito in vestibulum e fauces, da cui si accedeva all'atrium che era la stanza centrale subito dopo l'ingresso, da cui si poteva accedere agli altri ambienti che vi si affacciavano, le stanze da letto dette cubicula, la sala dei banchetti detta oecus tricliniare o triclinium dove gli ospiti potevano mangiare sdraiati sui letti tricliniari, alcuni ambienti laterali detti alae, il tablinum che era lo studio del capofamiglia, il lararium, stanza con funzioni religiose per il culto dei Lari, Mani e Penati.

    Le stanze che si affacciavano direttamente sulla strada erano solitamente affittate a terzi per essere adibite a negozi o botteghe artigiane ed erano denominate tabernae.

    Nel retro della casa all'aperto c'era l'hortus, il giardino/orto domestico.

    Le domus più prestigiose erano ancora più ampie ed erano composte di due parti principali, la prima che gravita attorno all'atrio, la seconda attorno al peristylium, un grande giardino porticato su cui si affacciano altre stanze, ornato solitamente da alberi da frutto, giochi d'acqua e piccole piscine. Avevano il balneum, il bagno, che era l'esatta copia delle terme (c'erano all'interno di esso infatti l' apodyterium, lo spogliatoio, il calidarium, la piscina dell'acqua calda, il tepidarium, piscina dell'acqua tiepida, per arrivare al frigidarium che aveva l'acqua fredda). In alcune ville delle persone più benestanti c'erano anche la bibliotheca, la diaeta, un padiglione per intrattenere gli ospiti ed il solarium, una terrazza che poteva anche essere coperta.

    Le domus romane erano dotate di finestre molto piccole per evitare che dall'esterno potessero entrare rumori o, peggio, ladri. Per questo motivo l'illuminazione delle varie stanze era fornita dalla luce solare che entrava dal soffitto aperto (compluvium) dell'atrio e illuminava di riflesso le stanze ad esso adiacenti. Dal compluvium entrava, oltre che la luce anche l'acqua piovana che veniva raccolta in una vasca o cisterna quadrangolare al centro dell'atrio detta impluvium.

    Arredamento domestico

    Le stanze potevano essere pavimentate con tecniche speciali di diverso pregio: cocciopesto, piastrelle di terracotta, mosaici e preziosissimi pavimenti in marmo detti sectilia.

    Le pareti e a volte anche il soffitto erano decorate con affreschi.

    I cubicula erano forniti di semplici letti in legno.

    Nell' oecus tricliniare erano presenti tre letti tricliniari utilizzati per mangiare durante i banchetti, rimanendo sdraiati si poteva prelevare il cibo dal tavolo centrale.

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  • Anonimo
    9 anni fa

    non mi era mai capitatooo di leggere un libro di storia prima di andare a letto .... !!! quella sera ero davvero stanca e appena poggai la testa sul cuscino caddi in un sonno profondo..!! mi ritrovai in un intera voragine all'interno di una galleria, e fermatasi ero in un'altra epoca: affascinante e interessante ero proprio lì ...nel mondo dei patrizi e stavo varcando la soglia della loro cittàà !!!

    Fonte/i: il mio cervello
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