Parafrasi x media di ulisse e polifemo please !!!!!!!!!!?

fummo presto alla grotta.

ma egli non c' era:al pascolo guidava il suo gregge.

E dentro la spelonca, guardavamo stupiti ogni cosa :

colmi di caci i graticci; e fitti i recinti

d'agnelli e capretti,gli uni distinti dagli altri:

a parte i primi nati,a parte i secondi ,e poi gli ultimi.

Il siero traboccava dai vasi,dalle secchie ,dalle conche

in cui mungeva il latte.Qui,allora,i compagi

mi pregarono(e con quali parole!)di portar via dei caci,

e spingere agnelli e capretti dai chiusi

e di tornar in fretta verso la nave veloce

per riprendere il mare. ma non volli ascoltarli

(ed era la cosa migliore);volevo vedere il Ciclope

e ricevere i doni degli ospiti . ma poi ai compagni

non doveva il Ciclope apparire d'amabile aspetto!

Acceso il fuco offrimmo primizie agli dèi,

ed anche noi mangiammo dei caci,aspettando seduti.

Tornò il Ciclope dal pascolo con un carico enorme

di legna già secca ,da bruciare durante la cena,

e con alto fragore lo gettò nella grotta;

e noi spaventati cercammo un ri

2 ore fa

fugio nell'ombra. egli nella vasta caverna spinse il gregge da mungere

e i maschi,capri e arieti,lasciò nell'alto recinto.ùbenchè grave di peso, mise un enorme macigno.

Ventidu carri ben saldi a quattro ruote non l'avrebero smossa da terra: tale la rupe

che pose contro la porta. Poi,seduto,mungeva una ddopo l'altra e pecore e cape belanti,

e un piccolo nato metteva sotto ad ognuna.

2 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Migliore risposta

    Giungemmo rapidamente nella grotta, ma egli non c'era, guidava il suo gregge al pascolo. Dentro la grotta, guardavamo meravigliati ogni cosa: i cestini erano colmi di formaggi, e i recinti pieni di agnelli e di capretti, gli uni distinti dagli altri. Erano separati inoltri i più vecchi da quelli nati dopo e poi vi era il gruppo degli ultimi nati. Il siero del latte traboccava dai vasi, dai secchi, e dagli altri recipienti in cui era solito mettere il latte appena munto. Qui, allora i compagni mi pregarono di portare via dei formaggi e di far uscire le caprette e gli agnelli dai recinti dove erano chiusi, e di tornare velocemente verso la neve per intraprendere di nuovo la navigazione. Ma io non volli ascoltarli, (e questa per me era la cosa migliore), volevo vedere il Ciclope e ricevere i doni che solitamente si offrono agli ospiti, ma ai miei compagni l'aspetto el Ciclope non risultava senz'altro gradito! Dopo aver acceso il fuoco, offrimmo dei doni agli dei, ed anche noi mangiammo un pò di formaggio, aspettando seduti l'arrivo del Ciclope. Polifemo intanto tornò dal pascolo con una grande abbondanza di legna secca, da bruciare durante la cena, e lo gettò nella grotta causando un forte rumore; a causa di questo, noi, molto spaventati, cercammo un altro rifugio. Polifemo inoltre, spinse dentro la grande grotta il gregge da mungere, mentre lasciò i maschi delle capre e gli arieti in un altro recinto, di fronte al cui ingresso posizionò un pesante macigno. Ventidue carri massicci, dotati di quattro ruote non sarebbero stati in grado di smuovere quella grossa pietra: era tale la pesantezza della roccia che mise contro la porta. Poi, dopo essersi seduto, mungeva una dopo l'altra le capre e le pecore che belavano incessantemente e metteva sotto ognuna di loro uno dei piccoli, in modo che ognugno poteva nutrirsi.

  • 5 anni fa

    Giungemmo rapidamente nella grotta, ma egli non c era, guidava il suo gregge al pascolo. Dentro la grotta, guardavamo meravigliati ogni cosa: i cestini erano colmi di formaggi, e i recinti pieni di agnelli e di capretti, gli uni distinti dagli altri. Erano separati inoltri i più vecchi da quelli nati dopo e poi vi era il gruppo degli ultimi nati. Il siero del latte traboccava dai vasi, dai secchi, e dagli altri recipienti in cui era solito mettere il latte appena munto. Qui, allora i compagni mi pregarono di portare via dei formaggi e di far uscire le caprette e gli agnelli dai recinti dove erano chiusi, e di tornare velocemente verso la neve per intraprendere di nuovo la navigazione. Ma io non volli ascoltarli, (e questa per me era la cosa migliore), volevo vedere il Ciclope e ricevere i doni che solitamente si offrono agli ospiti, ma ai miei compagni l aspetto el Ciclope non risultava senz altro gradito! Dopo aver acceso il fuoco, offrimmo dei doni agli dei, ed anche noi mangiammo un pò di formaggio, aspettando seduti l arrivo del Ciclope. Polifemo intanto tornò dal pascolo con una grande abbondanza di legna secca, da bruciare durante la cena, e lo gettò nella grotta causando un forte rumore; a causa di questo, noi, molto spaventati, cercammo un altro rifugio. Polifemo inoltre, spinse dentro la grande grotta il gregge da mungere, mentre lasciò i maschi delle capre e gli arieti in un altro recinto, di fronte al cui ingresso posizionò un pesante macigno. Ventidue carri massicci, dotati di quattro ruote non sarebbero stati in grado di smuovere quella grossa pietra: era tale la pesantezza della roccia che mise contro la porta. Poi, dopo essersi seduto, mungeva una dopo l altra le capre e le pecore che belavano incessantemente e metteva sotto ognuna di loro uno dei piccoli, in modo che ognugno poteva nutrirsi.

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