Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeIngegneria · 9 anni fa

Mi aiutate ?? Energia Eolica !?

Riassunto o un tema sull'energia eolica :

La struttura delle pale eoliche

Il funzionamento

gli effetti positivi e quelli negativi

Dove si possono trovare facilmente... etc

VI pregoo ! Sono disperata ! Non fate battutine stupide tipo : "Fattelo da sola" o cose di questo tipo !

Perché se lo chiesto su Yahoo c'è un motivo. Grazie a chi risponde !

10 PUNTI ALLA DOMANDA CHE SEGUE I PUNTI QUI SOPRA ELENCATI E CHE NON COPIA DAI SITI. GRAZIE A TUTTII !!

Aggiornamento:

LUCA; NON WIKIPEDIA !!!! FIN LI CI ARRIVO ANCH'IO ! E SOPRATUTTO ANCHE LA PROFESSORESSA. !!!! SCUSAMI LEGGI QUELLO CHE HO SCRITTO ? NO WIKIPEDIA ! NO ALTRI SITI !

2 risposte

Classificazione
  • 9 anni fa
    Migliore risposta

    L'aerogeneratore è costituito da un sostegno verticale ed una gondola all'interno della quale sta il mozzo - al quale sono calettate le pale - collegato ad un moltiplicatore di giri collegato al generatore; e poi, soprattutto per i grossi impianti, c'è tutta una serie di strumentazione di controllo, tipo per regolare l'inclinazione delle pale e sfruttare al meglio il vento, oppure sistemi che, quando il vento è troppo forte, fanno in modo di ridurre l'area delle pale spazzata dal vento, in modo tale da offrire meno resistenza, perchè comunque se il vento è eccessivo si avrebbero eccessive sollecitazioni meccaniche alla struttura.

    Le pale possono essere a singola pala, a doppia pala, tripala, multipala e ognuna è indicata per determinate applicazioni; per esempio si usano multipala quando si vuole raggiungere la massima potenza anche per basse velocità del vento, e questo accade quando si vogliono azionare macchine operatrici; se invece si vuole massimizzare la potenza per alte velocità si va più sul tripala, tipo per la produzione elettrica.

    Come materiali se ne potrebbero usare diversi, ognuno coi suoi pro e contro; si potrebbero usare legno che ha buona resistenza ma ha il problema che si deteriora nel tempo; l'alluminio andrebbe bene perchè è leggero e abbastanza economico, però è poco resistente e si deforma; l'acciaio è sicuramente più resistente, ma è pesante, costa e poi è soggetto a corrosione, e dovendo stare alle intemperie non è il massimo; ultimamente vanno anche i materiali compositi rinforzati con fibre di vetro o di carbonio.

    Classificazioni

    Il profilo delle pale può essere resistivo o a portanza; nel secondo caso il movimento della pala si ha sia per effetto della resistenza che della portanza (come per il profilo alare degli aerei). Le pale possono ruotare attorno ad un asse orizzontale (grandi impianti) o ad asse verticale (minieolico, tipo Savonius o Darreius). Poi possono essere installati su terra (on-shore) o in mare aperto (off-shore, oltre 7-10km dalla costa) o nearshore (su terra entro 3km dalla costa; in mare entro 7-10km dalla costa).

    Il funzionamento

    Si considera la teoria di Betz. Questa ci dice, alla fine, che: dal momento stesso in cui posizioni l'aerogeneratore, la velocità del vento non sarà più quella che si era misurata nello stesso punto con un anemometro, a causa dell'ostacolo dato dalle pale; e comunque l'energia cinetica associata a questa velocità non si può sfruttare per intero, perchè ciò implicherebbe che a valle delle pale la velocità dell'aria sia nulla, cioè la massa d'aria si blocca a valle del generatore: e questo sarebbe assurdo; infine tenuto conto di altri aspetti fluidodinamici, quello che alla fine si può ricavare è ancora meno.

    Esiste poi una velocità (di cut in) in corrispondenza delle quale le pale iniziano a girare; non ruotano per velocità inferiori perchè deve prima essere vinta la loro inerzia; analogamente esiste una velocità massima (di cut off) raggiunta la quale, per motivi di sicurezza, le pale vengono sconnesse (continuano a girare, ma non producono energia perchè scollegate dal generatore).

    gli effetti positivi

    energia rinnovabile; durante l'esercizio dell'impianto non crea emissioni in aria, o scarichi nelle acque o nel suolo; economicamente parlando si può usufruire dei certificati verdi o, alternativamente, della tariffa omnicomprensiva.

    e quelli negativi

    è proficuo da realizzarsi solo dove il vento ha determinate caratteristiche in termini di intensità, frequenza, direzione; la rotazione delle pale fa rumore (tanto più forte quanto più è veloce la rotazione delle pale; il mini eolico per esempio ne fa abbastanza); la densità di potenza è bassa (questo vale un po' per tutte le fonti rinnovabili, cioè per ottenere una quantità d'energia anche modesta occupi una grande area, quindi ci sono problemi di occupazione del suolo. Poi per motivi di sicurezza e anche per evitare interferene di tipo fluidodinamico gli aerogeneratori vanno posti a una certa distanza l'uno dall'altro, e questo fa occupare ancora più suolo). Poi ci sarebbe l'impatto paesaggistico, anche se secondo me, realizzati nel luogo opportuno, potrebbero benissimo rappresentare un'attrazione turistica. E poi il vento è intermittente, difficilmente ce lo hai costante, quindi anche la produzione di energia sarà intermittente e allora, se per coprire un certo fabbisogno energetico, si vuole fare affidamento solo sull'eolico, bisogna prevedere un sistema di accumulo dell'enrgia, tipo batterie, che però hanno anche loro i loro svantaggi; tipo il peggioramento delle prestazione a forza di fare cicli di carica/scarica, oppure il costo stesso della batteria. Questo discorso, però, vale per gli impianti stand alone (isolati, non connessi alla rete elettrica), altrimenti per quelli grid connected (connessi in rete) puoi tranquillamente immettere in rete le eccedenze e prelevare quando non produci.

  • 9 anni fa

    L'energia eolica è il prodotto della conversione dell'energia cinetica del vento in altre forme di energia (elettrica o meccanica). Oggi viene per lo più convertita in energia elettrica tramite una centrale eolica, mentre in passato l'energia del vento veniva utilizzata immediatamente sul posto come energia motrice per applicazioni industriali e pre-industriali (come, ad esempio, nei mulini a vento). Di fatto è stata la prima forma di energia rinnovabile scoperta dall'uomo dopo il fuoco (si pensi alla vele delle navi) ed una tra quelle a sostegno della cosiddetta economia verde nella società moderna.

    Alla fine del 2009, la capacità di generazione mondiale degli aerogeneratori era di 157,9 gigawatt[1], pari a circa il 2% dell'elettricità consumata nel mondo[1][2] e sta crescendo rapidamente, notandosi un raddoppio nei tre anni tra il 2005 e il 2008. Alcuni paesi hanno raggiunto un coefficiente di penetrazione della potenza eolica molto elevato (a volte con incentivi governativi); ad esempio, nel 2008, il 19% della produzione elettricità di base raggiunto dalla Danimarca, il 13% della produzione in Spagna[3] e in Portogallo, il 7% in Germania e nella Repubblica d'Irlanda. Nel maggio del 2009, otto paesi del mondo avevano parchi eolici che vendevano energia elettrica aero-generata a scopi commerciali raggiungendo profitti[2].

    I parchi eolici sono connessi alle reti elettriche; le installazioni più piccole sono usate per fornire elettricità a luoghi isolati. Le compagnie elettriche stanno utilizzando sempre più spesso il sistema del conto energia che consiste nel comprare l'energia in eccesso prodotta dai piccoli aerogeneratori domestici. Per alcuni aspetti l'energia eolica è una fonte attraente, come alternativa al combustibile fossile, dal momento che è abbondante, rinnovabile, ampiamente distribuita, pulita e praticamente non produce gas a effetto serra (se non durante la produzione di componenti base, come le pale in alluminio). Comunque, la costruzione di "fattorie eoliche" non riceve unanime consenso a causa del loro impatto paesaggistico e altre problematiche, come la rumorosità e la pericolosità degli impianti per i volatili.

    Fonte/i: La Profondità Del Pensiero Regna Su Ogni Altro Medoto Del Sapere
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