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Everi ha chiesto in Matematica e scienzeFisica · 9 anni fa

dubbi sulla corrente elettrica e sul funzionamento di una lampadina?

Se io ho una lampadina collegata a una sorgente elettrica, avrò un flusso continuo di elettroni che passa attraverso il filo sottilissimo di tungsteno, che grazie alla vicinanza stretta degli elettroni provocano calore e incandescenza (quindi luce). Dato che ho solo un'entrata per la corrente elettrica, e non ho uscite per quei elettroni che causano luce e calore, dove vanno essi?

Forse non mi riesco a spiegare! Una volta che un pò di elettroni passano dal filo di tungsteno questi che hanno generato calore e fotoni poi dove vanno a finire(gli elettroni intendo)???

C'è qualcosa che non mi quadra! Se la corrente è a ciclo continuo gli elettroni che passano dal filo dove vanno a finire?

Spero abbiate capito la domanda!!!

Ciaoo

Aggiornamento:

e poi questi elettroni dove vanno??

3 risposte

Classificazione
  • Quasar
    Lv 7
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Prendiamo in considerazione un generatore di tensione continua, il caso più semplice.

    Convenzionalmente la corrente elettrica scorre dal morsetto positivo a quello negativo del generatore, attraversando il circuito allacciato.

    In realtà, nei conduttori solidi la corrente è uno scorrimento di elettroni che segue il percorso inverso. Il generatore è una macchina che è in grado di spostare al suo interno elettroni dal morsetto positivo a quello negativo creando un addensamento di elettroni sul morsetto negativo. Quando allacci la lampadina al circuito si forma un flusso di elettroni esterno al generatore che va dal morsetto negativo a quello positivo. Tale flusso, non è fluido come quello dell'acqua in un tubo, ma gli elettroni liberi (quelli dell'ultimo strato del guscio elettronico di un atomo) saltano da un atomo all'altro perché risentono della tensione del generatore. Questi continui salti provocano delle interazioni (collisioni quantiche) che rilasciano energia e nel filamento di tungsteno generano calore che lo rende incandescente emettendo fotoni.

    Quindi, esternamente al generatore (nel circuito) i continui salti degli elettroni formano un flusso di elettroni abbastanza lento, ma che continuamente vanno dal morsetto negativo a quello positivo, attraversando il filamento di tungsteno. Entrano nel filamento, provocano il suo riscaldamento e fuoriescono dal filamento. Una volta usciti dal filamento si dirigono, seguendo il circuito, sul morsetto positivo del generatore il quale (è fatto per questo), al suo interno, li "prende" e li sposta di nuovo dal morsetto positivo a quello negativo, ed il ciclo si ripete.

    Dove vanno gli elettroni? semplicemente verso il morsetto positivo del generatore, rimanendo nel circuito, seguendo il suo percorso, il generatore funziona come un nastro trasportatore che prende gli elettroni in ingresso e li sposta sul morsetto d'uscita ricreando la differenza di potenziale elettrica che fa muovere gli elettroni.

    Per la corrente alternata il discorso è leggermente diverso. I morsetti + e - si alternano, così come si alterna il flusso di elettroni e, di conseguenza, il verso della corrente. Quest'alternanza dipende dalla frequenza. La nostra è di 50 Hz, significa che il flusso di elettroni inverte il moto 100 volte al secondo. L'effetto è il medesimo, nel filamento di tungsteno avvengono sempre interazioni (catture e rilasci) tra gli elettroni liberi e i nuclei degli atomi fissi, provocando lo stesso fenomeno del riscaldamento.

    Concludendo, in corrente continua gli elettroni girano in continuazione nello stesso verso, saltando da un atomo all'altro, il verso è quello imposto dalla tensione elettrica del generatore.

    In corrente alternata vanno, per un semiperiodo in una direzione e per il successivo nella direzione opposta, in pratica rimangono sempre nel circuito, come per la continua, ma oscillano in un verso e nell'altro producendo lo stesso effetto (in valore efficace).

    E' chiaro il concetto?

    Ciao.

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  • 9 anni fa

    il fatto è che gli elettroni non vanno via.. ragiona il tungsteno è fatto di atomi che ha i loro elettroni quindi c'è un sorta di "scambio" e non di passaggio.. scusa ma adesso non sarà spiegato benissimo ma se studi il concetto di elettrolisi dovresti renderti conto meglio.

    ciao e spero cmq di averti dato una mano

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  • Marco
    Lv 7
    9 anni fa

    In qualunque impianto elettrico (trascurando la presa di terra) ci sono sempre due cavi uno a tensione 220 volt, l'altro a 0 volt. Ecco, gli elettroni passano dall'uno alltro cavo, dopo essere passati dal filo di tungsteno della lampadina.

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