Oggi dovevo fare 3 robe importantissime all'università....... e sono rimasto a casa, deluso e demoralizzato...?

... chi cahho ha detto che all'università si è più liberi delle superiori????

Non ci saranno verifiche ogni settimana, ma a uno se non gli porti una roba prima dell'esame l'esame non lo puoi fare finché campi, con l'altro hai sempre il timore che ti cacci dal suo corso, da noi, poi, nel sito indicano SOLO una data per l'esame, sicché devi sempre inviare una mail / andare là il giorno stesso a vedere quando farà - e se farà - gli altri appelli. Ogni volta è così............ e in più non ho una vita sociale. I miei amici sono tutti andati a vivere dove studio, io un po' non ce la faccio perché sono troppo riservato e un po' perché mi sono lasciato condizionare da parenti, i quali mi han sempre detto che chi andava a vivere in un'altra città per studio lo fa "per moda", solo perché quei cretini si ritrovano un figlio che a TRENTACINQUE ANNI vive ancora con loro (LAVORANDO A TEMPO INDETERMINATO! QUINDI DIREI CHE NON C'ENTRA PROPRIO IL FATTO CHE OGGI SI FA FATICA A TROVARE LAVORO SENZA SPINTARELLA, ANCHE PERCHE' LUI LA SPINTARELLA L'HA AVUTA)... vabbè sfogo...

Aggiornamento:

L'università l'ho vissuta male fin dall'inizio,

non sono spontaneo,

non sono sereno,

la mia occasione l'ho avuta e non l'ho saputa cogliere,

non sono soddisfatto di nulla,

sono solo,

la mia vita è un continuo riciclo di cose già fatte, già pensate, già dette, già sentite, già ricordate e già dimenticate, già sbagliate, già perse, già decise, già già...

perché dovrei vivere, se sono incapace di decidere e di sfruttare quello che mi si offre...

Aggiornamento 2:

Ok, bravo, ma io non ho capacità, e vengo da un classico.

Aggiornamento 3:

Inside: con qualunque altra facoltà mi sarei trovato così.

Quello che mi manca è la serenità e la voglia di vivere in generale.

Tanto so che a ogni sforzo, a ogni periodo di intenso studio e lavoro, non verrò pagato neanche con un misero giorno di totale serenità, un'uscita con amici, una giornata al mare, in montagna, in campagna, un gelato in compagnia, un film, un concerto.......... questo mi fa venir meno alla capacità di sacrificarmi per qualcosa.

Aggiornamento 4:

Queimada: grazie per le parole, ma ho già provato a vivere fuori... e mi sono pentito di essermene andato da lì. Ok, non è semplice convivere con gente che si conosce appena, spesso mi mancava un po' casa (ad essere sinceri l'unica cosa che mi mancava di casa non erano i miei, ma il mio cane XD) però ora mi rendo conto che stavo molto meglio prima, perché non solo era più sereno vivere l'università, ma paradossalmente quando tornavo a casa nei weekend vivevo anche meglio il ritorno in famiglia. Da pendolare ritornare a casa è sempre una tortura. E vivere la giornata qui a casa è dieci, cento, mille volte peggio che viverla nella città dove studio. Faccio un sacco di brutti pensieri qui a casa, mentre quando ero fuori c'era sempre qualcuno/qualcosa che evitava questo germinare di odio. Però, poco prima di partire, i miei parenti in questione hanno espresso pareri negativi su questa mia scelta. Solo che sono molto labile, io. Dico io, al posto di incoraggiarmi, mi vengono a dire che "non

Aggiornamento 5:

sono contenti della mia scelta", e mi guardano con certe facce da rimprovero/pietà allo stesso tempo.

Purtroppo i miei parenti prevalgono sulla mia famiglia, nel senso che la mia famiglia è come se non esistesse, qualunque viaggio, cena, pranzo, ecc... è sempre con i parenti. Come dire, la mia famiglia non vive senza i miei parenti. Sembra assurdo ma è così.

Aggiornamento 6:

Inside: "il trucco è portarle avanti parallelamente, senza mai confonderle, secondo me.

non so se mi sono spiegato", sì, sì, sei stato chiarissimo. Così si sostengono a vicenda. Solo che, per l'appunto, i miei amici delle superiori stanno facendo quello che hai sintetizzato tu, io, una volta a a casa, sono fuori dall'università anche psicologicamente, più che fisicamente. E quelli con cui parlo, là all'uni, non sono tutti a portata di mano, sono lontani.

3 risposte

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  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    oh, piano bar... non so chi ti può capire meglio...se non si vive sulla propria pelle è difficile capire quanto può essere difficile la tua condizione...io alla fine me la sono messa via, mi piaceva quello chestudiavo, ma in questo paese se non hai i tuoi che ti mantengono in sede e fai il pendolare e magari hai la pressione di genitori che la pensano molto diversamentwe o chi per essi è un casino, gli studenti lavoratori in italia è dagli anni 80 che hanno davvero poche speranze di farcela da soli. io ci ho provato, alla fine sono andata a vivere nella città dove c'era l'università, ma contando solo sulle mie personali risorse economiche ho dovuto mollare la spugna,come tanti.Me la sono messa via e ora ho un lavoro medio e arrivo malapena a fine mese, come quando studiavo...Forse sono un pò azzardata a darti questo consiglio, ma al tuo posto scapperei via anni luce dalla famiglia ealmeno sarei libero di trovare da me la mia strada, e se poi sbagli, almeno l'hai fatto di testa tua, non per le loro pressioni.Dai, non fare cosi, che sei giovane, piuttosto molla l'università e trovati qualsiasi lavoro in una città che ti piace, tanto al giorno d'oggi metà laureati o vanno all'estero o si ritrovano al call center... la cultura te la puoi fare per conto tuo, nessuno può portartela via, cerca di diventare un uomo libero, questo è più importante.Io ho già un ragazzo che amo , ma ti assicuro che come me se una ragazza sensibile legge quello che hai scritto laureato o no si può lo stesso innamorare di te per quello che hai nel cuore, per la sensibilità e l'intelligenza, quindi non disperare, taglia i ponti con la famiglia, la felicità ti aspetta dietro l'angolo,basta che ti senti libero di decidere da te. ti parla una che ha il doppio dei tuoi anni e ci è passata su quello che dici. Buona fortuna, ti sono vicina, ma NON sei tu quello sbagliato, spicca il volo e tutto cambierà. con empatia Queimada

  • Anonimo
    10 anni fa

    se l'università la vivi così male, forse hai sbagliato corso di laurea?

    se dev'essere un peso, meglio abbandonare, non è mica la scuola dell'obbligo.

    ------

    devi trovare qualcosa che ti dia più stimoli.

    e comunque il ragionamento che segui è sbagliato, perchè non puoi essere ripagato nella tua vita lavorativa con dei "premi" di vita sociale.

    il trucco è portarle avanti parallelamente, senza mai confonderle, secondo me.

    non so se mi sono spiegato.

    se ti sacrifichi per la tua vita lavorativa, non puoi aspettarti di venir ripagato nella tua vita sociale.

    e viceversa.

    altrimenti sarebbero capaci tutti a prendere la laurea cazz.eggiando tutto il giorno con gli amici e facendo la bella vita..

  • 10 anni fa

    Ti capisco alla fine l'università e difficile confronto alle superiori però e anche vero che hai più libertà di scelta confronto alle superiori,io non faccio nessuna scuola perché ho la qualifica come meccanico e quindi lavoro in un officina specializzata in moto da corsa se vuoi una frase detta da uno che esperienze lavorative ne ha un casino se finisci l'università non e detto che e più facile trovare lavoro di certo e più facile di uno che ha solo la qualifica ma se uno e capace può pure avere la 3 media :) però io sono capace come falegname artigianale metalmeccanico ho lavorato per una squadra corsa di rally team subaru come meccanico ecc..quindi non e detto che e più facile

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