promotion image of download ymail app
Promoted
Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 9 anni fa

ciao a tutti...è quasi un anno che non passavo a fare una visitina su answers...?

sono stata qui circa due anni, frequentavo sopratutto sezione dieta e fitness, e ho sofferto di disturbi del comportamento alimentare per una decina di anni con alti e bassi, senza mai ricorrere ad un aiuto professionale oltre a quello di una nutrizionista e tanta forza di volontà.

ormai la mia anoressia posso dire di averla superata.

l'alimentazione è sempre un elemento a cui presto attenzione maniacale, sto sempre a "dieta", ma nel senso che controllo quello che mangio, ci faccio caso, ma diciamo che oramai coincide con l'alimentazione di una persona normale. faccio persino il solito tanto sport, ma i grafici del mio dispendio calorico, oramai li ignoro, addirittura me li dimentico. cerco solo di migliorare, non di consumare di piu'. il peso è stabile, ovviamente mi piacerebbe pesare di meno in un angolo non troppo remoto del mio cervello, ma in realtà non faccio nulla per attuare questo pensiero. mi peso una volta al mese a dire tanto.

ho pensato varie volte di essere guarita, ma ci ero sempre dentro fino al collo, adesso mi sento indifferente al riguardo, quindi penso di esserlo davvero. (poi chi sa)

vi chiederete ma allora qual'è il problema? che questo stato non è da scambiarsi per positività. anzi. io non mi piaccio e non mi piacero' mai. sono semplicemente rassegnata a quello che sono, non mi piaccio, ma persino non piacermi non mi provoca piu' alcuna emozione, mi annoia, persino.

ho raggiunto uno stato di amara rassegnazione. ecco, si, la parola che davvero contraddistingue la mia esistenza in questo momento è davvero l'amarezza. eppure davvero non ne ho motivo. ho 33 anni, convivo felicemente con un compagno stupendo, ho un lavoro in cui mi riconosco, che mi gratifica economicamente e psicologicamente, tante passioni che coltivo con ottimi risultati, e sono una bella ragazza con un cervello funzionante. certo ho perso mio padre tre anni fa. mia madre non esiste. ma anche queste sono cose su cui oramai ho meditato e strameditato e sviscerato, non bruciano piu'. (per mio padre è rimasto il dolore puro, ovviamente, ma quello non me lo leverà nessuno finchè campo).

ma non sono felice. davvero nulla riesce a rendermi felice. anzi, piu' faccio, piu' mi deprimo. riesco a fare tutto fuorchè raggiungere la felicità. l'anoressia almeno mi dava una scusa per essere infelice: dovevo raggiungere sempre qualche assurdo numero, che fosse il peso, le calorie, la velocità, la frequenza. avevo uno scopo, che non riuscivo ad afferrare mai, e la cosa, nel bene o nel male mi portava avanti, forse addirittura mi dava una scusa per vivere più che per essere infelice. forse lo sto capendo solo ora che scrivo. in effetti da dieci anni a questa parte mi ha sempre tenuta molto impegnata. adesso invece ho tutto il tempo per vedere che nella mia vita in realtà non c'è niente che non va. è proprio la mia testa che non va.

mi sembra quasi che io sia il tipo di persona che si sente viva solo ed esclusivamente quando soffre, si priva, e non il contrario. difatti la mia storia d'amore piu' travolgente include un rifiuto. ma perchè mi chiedo? adesso sono una donna adulta,quindi non mi sottopongo piu' deliberatamente a delle privazioni, ma solo perchè mi sentirei patetica a comportarmi come facevo da adolescente, non perchè io abbia trovato una strada alternativa per la felicità.

mi scuso per una domanda lunghissima, ma so che tante ragazze qui hanno fatto i conti con l'anoressia, con cui spesso ho trovato dei punti in comune, e mi piacerebbe sapere se ce n'è qualcuna cresciutella che ha raggiunto uno stato simile al mio. qualcuna che adesso si ritrova a fare i conti con se stessa e null'altro che se stessa, e ha scoperto che dopo l'anoressia c'è una montagna ancora piu' ripida.

inoltre: le poche persone con cui mi sono confidata non hanno mai davvero capito di cosa stessi parlando (un po' nascondo bene, un po' certe patologie sono considerate capricci, un po' nessuno che non ci sia passato potrebbe capire), quindi mi piacerebbe anche sapere se conoscete a roma dei gruppi /associazioni/ altro, dove ci si veda per condividere esperienze di questo tipo. si viene curate mentre si sta male, ma dopo? quando si è "sane"?

ciao a tutti e grazie alla santa pazienza che avete portato se avete letto tutto!

1 risposta

Classificazione
  • Heinz
    Lv 7
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Chiedi aiuto ad un consultorio. Non saprei indicarti delle associazioni, ti consiglio di consultare uno psicologo che ti possa aiutare a superare questo brutto momento. In bocca al lupo, cerca di guarire.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.