Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 10 anni fa

Che ve ne pare di questa storia che ho scritto?

La mia storia parla di una ragazza che fa amicizia con un lupo, e lui ogni sera la và a trovare e lei gli offre cibo e gioca con lui. Il primo giorno di scuola conosce un ragazzo, Daniel, e lui apparentemente sembra a posto, ma nasconde molti segreti. (che non elenco x non far circolare le mie idee xD) Non vi scrivo l'introduzione, perchè è composta solo dai pensieri della protagonista (l'ho scritta in prima persona la storia, x immedesimarmi nel personaggio) . Vi scrivo qualche rigo di mezzo. Ditemi che ve ne pare :)

Mi svegliai la mattina seguente verso le sette e mezza. Dopo essermi preparata, andai in cucina a fare una breve colazione, prima di andare alla manifestazione. In cucina c’era mamma, intenta a guardare la TV. Quando mi sedetti, sembra che si accorse della mia presenza e mi guardò.

- “Nervosa?.”- disse.

- “Molto.”

- “Andrà tutto bene Meg, non preoccuparti.”- mi rassicurò, sorridendomi. Io riuscii a fare a stento un sorriso, poi presi la giacca, e andai a scuola. La scuola era a pochi chilometri da casa mia, ed era facile arrivarci camminando, come facevo sempre. Fuori scuola c’era tantissima gente, genitori e studenti del primo anno che andavano eccitati verso il teatro della scuola. Io, a differenza loro, non ero affatto eccitata, solo nervosa. Ed ecco che vidi la persona che riuscì solo a peggiorare il mio umore: Emily McFill avanzava verso di me con la sua banda di oche-amiche. Aveva capelli biondi lunghissimi e occhi scuri. Quel giorno portava una maglia bianca scollata e la sua minigonna di color fucsia acceso, quando camminava aveva addosso gli sguardi di tutti i ragazzi. Era una ragazza facile. Mi squadrò dalla testa ai piedi e proprio quando stava per aprir bocca ( sicuramente per criticare ogni piccola cosa di me) io gli passai davanti, senza degnarla di alcun sguardo. Entrai nel teatro della scuola, diretta dietro il palcoscenico. Dietro le quinte trovai le mie amiche, Matilde e Violet. Loro mi sorrisero, e notai che erano agitatissime. Dovevano cantare. Mi guardai intorno. C’erano tanti ragazzi e ragazze (tutti del terzo anno) con chitarre e arpe in mano, pronti per la loro esibizione. Ma c’era un ragazzo, un ragazzo che non avevo mai notato nel corso degli anni trascorsi al liceo. Era alto, capelli castani e occhi chiari, azzurri come il cielo. Era il più bel ragazzo che avevo mai visto in tutta la mia vita. Rimasi come ipnotizzata dai suoi occhi, e non riuscivo a distogliere lo sguardo. Doveva essere un ragazzo del liceo, visto che aveva una chitarra in mano. Anche lui si doveva esibire. Non sembrava affatto nervoso. Anzi, era in una vivace conversazione con Bill, il ragazzo più prepotente che abbia mai conosciuto. Per un momento i nostri sguardi si incrociarono, e lui mi sorrise. Era bellissimo anche quando sorrideva. Io, che nel frattempo ero arrossita, ricambiai il sorriso.

Aggiornamento:

Si, in realtà amo scrivere, infatti il mio sogno è quello di diventare una scrittrice... Comunque per il fatto del ragazzo-lupo, si in effetti dopo ci sarà più che un amicizia, l'avevo già pensato.

Sto ancora pensando ad un antagonista, per questo ragazzo-lupo,e sono indecisa tra vampiri-sirene-fate. E questo antagonista metterà anche in rischio la vita della protagonista..

7 risposte

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  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    Così non va: c'è ancora moltissimo da sistemare, e ti mostrerò cosa scrivendolo direttamente sul tuo testo. Cominciamo, dunque.

    Mi svegliai la mattina seguente verso le sette e mezza. Dopo essermi preparata, andai in cucina a fare una breve colazione, prima di andare alla manifestazione. In cucina c’era mamma, intenta a guardare la TV.

    [Questo pezzo (ma in generale tutto il brano) apparentemente non ha nulla che non va, ma in realtà un che di sbagliato c'è: se si tratta dell'incipit, ma anche se non lo è, ti assicuro che non invoglia per niente a continuare la lettura, tanto è monotono e piatto. Si tratta di azioni di vita quotidiana, che quindi conosciamo tutti, perciò un lettore medio già dopo le prime due righe penserà: "Che noia!". Come risolvere questo problema? Semplicemente, applicando la regola dello "Show, don't tell", ovvero del "Mostra, non raccontare!". Che significa? Detto in parole povere, devi imparare a MOSTRARE quello che succede, non limitarti a raccontarlo. Tra le fonti scriverò degli interessanti link che ti daranno delle dritte per aiutarti a migliorare.]

    Quando mi sedetti, parve accorgersi ["sembra che si accorse" è veramente brutto, oltre che sbagliato] della mia presenza e mi guardò [meglio qualcosa come "si volse verso di me"].

    - Nervosa? - disse. [Per i dialoghi, non fare overdose di trattini, virgolette e punti: basta semplicemente scrivere come ho fatto io.]

    - Molto.

    - Andrà tutto bene, Meg, non preoccuparti - mi rassicurò, sorridendomi. Io riuscii a fare a stento un sorriso [meglio "io riuscii a sorridere a stento": come sopra, quando puoi evitare il verbo "fare", fallo! - appunto! ;) ], poi presi la giacca e andai a scuola ["e" e virgola non vanno quasi mai vicine]. La scuola era a pochi chilometri da casa mia ed era facile arrivarci camminando, come facevo sempre.

    Fuori dall'edificio [occhio alle ripetizione] c’era tantissima gente, genitori e studenti del primo anno che andavano eccitati verso il teatro della scuola. Io, a differenza di loro, non ero affatto eccitata, ma nervosa. Allora vidi una persona che riuscì solo a peggiorare il mio umore: Emily McFill avanzava verso di me con la sua banda di oche-amiche. Aveva lunghissimi capelli biondi e occhi scuri. Quel giorno portava una maglia bianca scollata e la sua minigonna color fucsia acceso, e quando camminava [adesso sì che va la virgola prima della e] aveva addosso gli sguardi di tutti i ragazzi.

    Era una ragazza facile. [Chi lo dice? MOSTRA, come ho già detto, invece che limitarti a dirlo: così sono capaci tutti, tesoro!] Mi squadrò dalla testa ai piedi, e proprio quando stava per aprir bocca (sicuramente per criticare anche il più insignificante particolare di me) io LE passai davanti [ti riferisci a Emily, non a un lui, quindi occhi alla concordanza], senza degnarla di alcuno sguardo.

    Entrai nel teatro della scuola e mi diressi verso il retro del palcoscenico. Dietro le quinte trovai le mie amiche, Matilde e Violet. Loro mi sorrisero e notai che erano agitatissime. Dovevano cantare.

    Mi guardai intorno. C’erano tanti ragazzi e ragazze, tutti del terzo anno, con chitarre e arpe in mano, pronti per la loro esibizione. Ma c’era un ragazzo; un ragazzo che non avevo mai notato nel corso degli anni trascorsi al liceo. Era alto, con capelli castani e occhi chiari, azzurri come il cielo [non sai proprio fare niente di meglio? Non essere pigra e inventa una similitudine un po' meno vecchia di questa!].

    Era il più bel ragazzo che AVESSI mai visto in tutta la mia vita [Aaargh! Attenta al congiuntivo!].

    Rimasi ipnotizzata dai suoi occhi, tanto che non riuscii a distogliere lo sguardo.

    Doveva essere un ragazzo del liceo, visto che aveva una chitarra in mano.

    Fonte/i: Et voilà. Così, anche se c'è ancora molto da sistemare, va già molto meglio. In generale occhio alle ripetizioni, ai verbi e soprattutto impara la tecnica che ti ho detto, a meno che tu non abbia intenzione di addormentare anche il lettore più coraggioso nel giro di due pagine. Spero di averti aiutato! =) http://www.fantasyeydor.com/it/articoli/show-dont-... http://www.fantasyeydor.com/it/articoli/show-dont-... http://www.fantasyeydor.com/it/articoli/show-dont-...
  • sono dell'idea che ognuno ha diritto a sfogare la propria vena letteraria,però tu dovresti curare la parte grammaticale soprattutto la concordanza dei tempi verbali e cerca di rendere la storia meno prevedibile....

  • Anonimo
    10 anni fa

    c'è qualcosa di buono, lo stile è scorrevole benchè convenzionale, mi aspetto però una svolta erotica, più che solo "amicizia" con il ragazzo-lupo.

  • va abbastanza bene pero ci vuole una spinta in piu per rendere il racconto piu interesante

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  • Anonimo
    10 anni fa

    Fa pena!!!! per l'amor del cielo brucia questo scritto e non riprovare mai più!

  • 10 anni fa

    6 bravissima pubblicala su un giornale

  • Anonimo
    10 anni fa

    È bellissima.. Mai pensato di scrivere un romanzo? :) potresti provare, sei brava a scrivere!

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