Come costruire telegrafo per esami?

Per gli esami devo costruire un Telegrafo funzionante montato su un circuito elettrico facile da costruire, sapete dirmi come fare? quali materiali devo comprare?

4 risposte

Classificazione
  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    Un pulsante tipo da campanelli (meglio un tasto telegrafico)

    una batteria a 9V

    un cicalino (buzzer)

    Colleghi il positivo della batteria al tasto telegrafico (pulsante) l'altro polo del tasto (pulsante) lo colleghi al + del buzzer. Il negativo della batteria lo colleghi al negativo del buzzer.

    Premendo il tasto (pulsante) farai suonare il cicalino. Premendolo in modo "acconcio" potrai inviare segnali in codice morse.

    Ovvio che la lunghezza dei fili di collegamento è "virtualmente" infinita ;)

    buona fortuna e buon lavoro

    da dah di di dit di di dit da dah ;)

  • Mmmmmm mi interessa anche a me

  • Anonimo
    10 anni fa

    Costruire un telegrafo è un po complicato se non hai nozioni di elettronica o elettrotecnica. Il telegrafo è semplicemente un pulsante che viene premuto un tot di volte a seconda del codice morse.

    Puoi costruire un telegrafo con filo, cioè ricezione via cavo, oppure radiofrequenza ma è molto più complicato perchè dovresti costruirti il circuito per trasmissione e ricezione, che in elettronica analogica e molto difficile da tarare sulle frequenze desiderate ( per via dei componenti di basso livello che troviamo in commercio e per la marea di calcoli da fare per trovare la lunghezza della induttanze da utilizzare, condensatori, ecc).

    Un telegrafo base, modello baracca, è una semplice batteria con un pulsante che apre e chiude un circuito, a cui a valle puoi collegare un led (con opportuna resistenza) che si accende ogni volta che premi il pulsante.

    Farti fare a valle un stampante con rullo che stampi un punto o una linea mi sembra un po complicato a parole. Potresti altrimenti collegare al posto del led un cicalino, per emulare il famoso bip del telegrafo.

  • 10 anni fa

    TECNOLOGIA DEL TELEGRAFO ELETTRICO:

    Il circuito più semplice di telegrafo comprende un generatore di corrente (es. batteria), un pulsante in grado di chiudere il circuito quando premuto, un filo di trasmissione ed un elemento rivelatore del segnale, che può essere una lampadina oppure un campanello. Il filo di ritorno per chiudere il circuito è sostituito dalla terra, grazie a due picchetti infissi nel terreno alle due stazioni.

    In pratica è possibile fare telegrafia con il citofono di casa, il cui circuito è pressoché identico.

    IL TASTO MANIPOLATORE:

    Il tipo più semplice di tasto telegrafico è un pulsante che premuto collega la fonte di energia alla linea, inviando un impulso. In posizione di riposo la linea è automaticamente collegata all'apparecchio ricevitore. Esistono anche tasti automatici dotati di due levette in grado di generare il punto e la linea con durata precisa. I primi tasti telegrafici furono chiamati tasti Postali,introdotti appunto nelle trasmissioni telegrafiche postali, poi fu chiamato anche tasto del tipo Marconi, usato appunto da Guglielmo Marconi durante i suoi esperimenti della telegrafia senza fli,ma già il Morse usava un piccolo tasto detto Verticale per le sue prime trasmissioni col Codice Morse, comunque il vero e principale tasto o manipolatore, come veniva definito dai tecnici installatori di quel tempo, fu il tasto Verticale che era costituito da una base in legno pregiato mentre il vero e proprio tasto era tutto in ottone lavorato, con un pomello di solito o in legno nero, o di materiale molto resistente.

    IL TRASMETTITORE AUTOMATICO DA NASTRO PERFORATO:

    Nelle stazioni di smistamento venivano impiegati speciali trasmettitori automatici in cui era possibile inserire un nastro perforato con inciso il messaggio. Questo sistema offriva maggiore precisione e velocità dei segnali rispetto alla digitazione manuale nonché la possibilità di parallelizzare il lavoro per ottimizzare l'utilizzo delle linee maggiori. Con una speciale macchina simile ad una macchina per scrivere, diversi impiegati preparavano i nastri, che poi erano accodati nel trasmettitore per essere inviati senza interruzione.

    LA STAMPANTE:

    Un elettromagnete attira una piccola ancora metallica solidale con un pennino inchiostrato, il quale può toccare un nastro di carta fatto avanzare da un meccanismo a molla o elettrico. In questo modo si ottiene su carta la rappresentazione visiva delle linee e dei punti.

    IL RIVELATORE ACUSTICO:

    Il più semplice ricevitore di tipo acustico è costituito da un elettromagnete in grado di attirare una piccola ancora. Il semplice rumore prodotto (tlac-tlac) consentiva ad un orecchio allenato di decifrare il messaggio. Questo sistema era in genere preferito dagli operatori rispetto alla stampante, per cui fu perfezionato con l'aggiunta di cassa di risonanza in legno per aumentare il volume sonoro. In epoca moderna si utilizzano segnalatori acustici elettronici che emettono un suono acuto (ti-tii).

    IL RIVELATORE OTTICO:

    Il segnale in arrivo attraverso un cavo sottomarino era troppo attenuato per azionare un rivelatore sonoro o una stampante. Per questo particolare compito si utilizzava inizialmente un galvanometro ottico a torsione. In pratica uno specchietto solidale con un pezzo di ferro era sospeso ad un filo e collocato all'interno di un grosso solenoide. Il debole campo magnetico indotto dalla corrente del segnale era in grado di ruotare leggermente lo specchio. Dagli spostamenti di un raggio luminoso riflesso dallo specchio un operatore era in grado di decodificare il testo.

    I RIGENERATORI ED I RIPETITORI:

    Il problema dell'amplificazione dei segnali per la trasmissione a distanza fu affrontato con apparecchi ripetitori, in pratica relè molto sensibili che a loro volta agivano da tasti trasmittenti per la tratta successiva. Apparecchi più complessi, i rigeneratori, erano in grado di ricostruire un segnale deteriorato anche nella forma degli impulsi.

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