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Referendum, i politici della maggioranza si dividono su un punto del programma per cui sono stati eletti!?

il presidente del consiglio sta davvero perdendo il polso della situazione,

non era mai capitato (dalla nascita del PDL) che all'interno del partito ci fossero più correnti di pensiero anche sullo stesso programma di governo sul quale il PDL vinse nel 2008

ecco alcune affermazioni dei politici della maggioranza...

"Farò il mio dovere di cittadino" - Gianni Alemanno (PDL), sindaco di Roma

"Scelta premier legittima,ma non è unica" - Gaetano Quagliarello (PDL)

"Vado a votare, sì sul nucleare" - Renata Polverini, sostenuta dal PDL alle regionali

"Voterò a favore del nucleare" - Alfredo Mantica (PDL), sottosegretario affari esteri

come fa un politico eletto con il programma del PDL (dove c'era esplicitamente la politica nucleare come scelta energetica) ad essere ora contro il nucleare?

e sopratutto come fa Berlusconi a dare carta bianca di voto su un referendum che tra i suoi quesiti prevede un punto del suo programma di governo?

incoerenza? ipocrisia?

Aggiornamento:

@turbolento

un partito può dare libertà di coscienza sui temi etici o morali dove le opinioni personali sono ampiamente diversificate in base alle proprie esperienze personali ed al proprio bagaglio culturale, ma nel momento in cui il partito da carta bianca su un punto del suo programma di governo capisci bene che si deduce che non esiste un gruppo compatto di maggioranza

Aggiornamento 2:

@Mario RDT_1

ti rispondo punto per punto così anche da chiarire le idee meglio a quelli che leggeranno,

il legittimo impedimento non è stato completamente abbattuto dalla corte, è stata abbattuta solo la parte dell'autocertificazione, esso infatti prevede ancora dei "legittimi impedimenti" speciali rispetto a quelli previsti dal CPP per i normali cittadini. Inoltre se è stato abbattuto, come tu dici, non ti sei mai chiesto perchè non è stato ritirato?

il referendum era già in programma prima dell'incidente del Giappone e non può essere ritirato solo perchè il governo ritiene che "potrebbe perderlo". è come se domani il governo dicesse che non ci saranno le elezioni nazionali perchè l'Italia non è emotivamente pronta per affrontarle, ha senso evidentemente no

per il terzo quesito non vedo quale è il problema se si chiede agli italiano cosa ne pensano della privatizzazione della gestione? d'altronde 500.000 persone hanno firmato per questo referendum, perchè impedirgli di esprimerle so

Aggiornamento 3:

perchè impedirgli di esprimerle solo perchè diverse dalle idee del governo, non siamo più in democrazia?

Aggiornamento 4:

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6 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    (Nel caso non si giungesse ad un abbassamento del prezzo del petrolio) secondo Berlusconi, l'Occidente dovrebbe impegnarsi a una “massiccia progettazione di centrali nucleari”, anticipando il passaggio “dall'era del combustibile fossile all'era del nucleare”.

    Lo stesso ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, nel corso del proprio intervento durante la presentazione del Rapporto 2007 del Gestore dei servizi elettrici (Gse) ha ammesso che la situazione italiana dal punto di vista energetico, rischia di farsi “critica” in assenza di correttivi al nostro mix di produzione.

    http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=604007

    Con fermezza Berlusconi dice, poi, che quella del nucleare «é una scelta indispensabile». Le ragioni? «Per garantirci l'energia e per tutelare meglio l'ambiente»

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/...

    Per la realizzazione delle centrali nucleari di quarta generazione ''non c'e' tempo da perdere''.

    ''Prenderemo decisioni assennate suffragate da organismi democratici. Ma una volta che le decisioni saranno prese - ha detto il premier - se necessario useremo ancora l'esercito''

    http://www.asca.it/news-NUCLEARE__BERLUSCONI_NON_C...

    Sull'indispensabilità del nucleare si è già espressa la Prestigiacomo:

    <È finita, non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate. Bisogna uscirne ma in maniera soft. Ora non dobbiamo fare nulla, si decide tra un mese>

    Sulle decisioni 'suffragate da organismi democratici' si è espresso Berlusconi:

    <Se fossimo andati oggi a quel referendum, il nucleare in Italia non sarebbe stato possibile per molti anni a venire>

    Loro hanno voluto il nucleare ma non riescono a convincere loro stessi di questa decisione, figurarsi convincere i cittadini.

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  • 9 anni fa

    questi referendum sono inutili: il legittimo impedimento è stato già "abbattuto" dalla Corte costituzionale; sul nucleare il governo ha già fatto una moratoria, sospendendo l'attuazione delle procedure per il ritorno al nucleare in Italia, per superare l'onda emotiva dopo il disastro in Giappone e attendere le decisioni dell'Unione europea.

    Per quanto riguarda i due referendum sull'acqua l'acqua non è privatizzata, la legge dice che rimane un bene pubblico. Si apre ai privati solo la gestione delle reti, per superare le attuali carenze e sprechi.

    La realtà è che tutti questi referendum sono nati solo per attaccare il governo. In modo evidente i primi due in modo più sbudolo quelli sull'acqua, che confermano le contraddizioni e la tradizione della sinistra italiana: ogni posizione è strumentale e può essere disinvoltamente modificata a seconda delle contingenze politiche. Spero d'esser stato esauriente. CIAO.

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  • 9 anni fa

    Se un partito dice "LIBERTA' DI COSCIENZA" significa che automaticamente potrebbe avere al suo interno diverse sfumature di pensiero (uellallà!!!!!) e di conseguenza potrebbero esserci posizioni diverse.

    E' solo la sinistra sovietica che non ha dubbi, non si pone il problema, e pensa compatta senza sfumature (proibitissime!).

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  • 9 anni fa

    a me sembra abbastanza chiaro il tentativo di far fallire il referendun per mancato raggiungimento del quorum. Dopo quanto è successo in Giappone mi sembra l'unica possibilità. Piena coerenza quindi!

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  • 9 anni fa

    Le correnti ci sono sempre state, vista la provenienza eterogenea dei dirigenti PDL [ex socialisti crassiani, ex liberali, ex comunisti, ex democristiani, ex repubblicani, ex socialdemocratici, ex radicali, ex fascisti, ex niente].

    Il potere mediatico e la paura di non essere ricandidati ha messo le cose a posto finché il timone è stato saldamente nelle mani del loro leeder.

    Oggi non è più così ma non perché sia venuto meno il potere mediatico e/o la paura, ma perché il Paese [quello stesso Paese che l'Economist impietosamente dice che è stato 'chia...ato'] non ne può più.

    Siamo arrivati al dunque, quello che Montanelli auspicava quasi 20 anni fa: per conoscere a fondo la vera natura dell'uomo, bisogna conoscerlo.

    L'Italia adesso lo conosce e conosce i suoi sodali che, prevedo, tra qualche tempo negheranno di averlo perfino conosciuto!!!

    Oggi è un 'si salvi chi può'!!!

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  • 9 anni fa

    magari hanno solo cambiato idea dopo Fukushima. E' una cosa normale, per anni ci hanno disinformati dicendo che una catastrofe nucleare era impossibile in occidente, i politici si sa non sono più bravi e intelligenti dei loro concittadini. Non capisco piuttosto chi si ostina ad essere favorevole a questa tecnologia schifata oramai da mezzo mondo tranne dalla Francia che è così piena di MOX che se non continua a costruire centrali nei prossimi 50 anni è rovinata.

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