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Ma tutti quelli che sono contro il nucleare sono EROI?

Che coraggio hanno ad andare (anche solo per pochi giorni) in paesi (certamente di pazzi o comunque, inevitabilmente controllati da il GRANDEDITTATORECATTIVISSIMOBERLUSCONI) che hanno centrali nucleari come la Francia, la Spagna, la Svizzera, la Germania, il Giappone, gli Stati Uniti ecc...

Qui è pericolosissimissimo e lì (a cento chilometri, dove vai in ferie) no?

Aggiornamento:

No, non è una scusa...

Io sono a favore del nucleare non solo perché ce lo ha chi produce l'energia che compriamo, questo è solo uno dei tanti motivi...

Se sei contro il nucleare perché lo ritieni pericoloso dovresti (se avessi un minimo livello di onestà intellettuale) stare almeno a tremillemmila chilometri dal primo reattore ed evitare di andarci durante le vacanze. E' questo che voglio dire..

P.S. Io sono di Trieste: 130 km da Krsko......

Aggiornamento 2:

Comunque hai preso ben sei voti a favore, su due risposte.

Che gioia: un milione di mosche non si possono sbagliare!!!

Aggiornamento 3:

@Luca: Che bello una capra che ha anche l'uso del linguaggio, sinceramente, mi fa piacere che la vostra specie abbia raggiunto questo traguardo:

FRANCIA : Farà un referendum che sicuramente abrogherà le centrali

Ah sì? E l'energia che ci vendono ogni anno come sarà prodotta? Con le buone intenzioni e le canzoni sulla pace?

GERMANIA : La cancelliere Merkel ha già dichiarato al mondo che la sua nazione dirà addio al nucleare.

Lo ha DETTO, ma dovrebbe anche spiegare come produrrà l'energia da cui ora e dipendente, perché fra DIRE e FARE c'è di mezzo il mare.... Comunque tutto ALMENO fra 10 anni, nel frattempo NUCLEARE!!!!!!

Aggiornamento 4:

SVIZZERA : Nel 2037,quando l'ultimo reattore finirà di funzionare non costruirà più centrali

(come sopra) vedremo, pero nel frattempo: NUCLEARE!!!!!!

GIAPPONE : Sta valutando l'opzione di togliere il nucleare dalle città e di spostarlo su delle isolette lontane dalla madre terra.

Quindi SEMPRE ed ANCORA: NUCLEARE!!!!!!

STATI UNITI : Sono stati fatti dei rilevamente tra energia fatta col nucleare ed energia fatta con le rinnovabili e con grande sorpresa l'energia rinnovabile era di pari passo al nucleare,se no anche di più (dato non detto perchè altrimenti il nucleare sarebbe sparito e quindi la politica mafiosa non poteva fare più i suoi affari)

E non dimentichi il PETROLIO????????????

L'unica energia sfruttata dalle grandi lobby internazionali è il petrolio, non il nucleare.......

Aggiornamento 5:

@Heinz: No, sarebbero costruiti gli EPR.

Non metto un link perché non voglio discutere con chi non conosce nemmeno quali sarebbero gli impianti da fare in Italia e parla a vanvera.

Aggiornamento 6:

@Paolo: Sinceramente, la mia è una teoria da furbastri?

E chi dice che il nucleare è pericoloso e poi va in ferie in Francia, negli U.S.A. o in Croazia?

Se è pericoloso deve essere pericoloso dovunque, non solo qui....

Aggiornamento 7:

@Luca: Forse non lo sei riuscito a leggere:

Io sono di Trieste!!!!!

Abito a 130 km dalla centrale nucleare di Krsko, in Slovenia.

Sono più vicino ad una centrale nucleare che al Ponte di Rialto di Venezia, per capirci......

Aggiornamento 8:

@thesetralalas: La domanda non è rivolta a me che vivo a pochi km da una centrale nucleare.

Se leggi il testo della mia domanda (che è scritto, spero, in un italiano abbastanza comprensibile anche per te) è rivolto a chi QUI ritiene il nucleare pericolosissimissimo che causerebbe un sacco di guai e poi se ne va in vacanza in paesi dove il nucleare è la norma....

Io lo faccio senza andare in ferie, semplicemente.

Aggiornamento 9:

Vedete, voi potreste anche avere ragione, perché eviterei anche io il rischio nucleare (chi non lo farebbe se potesse?) però l'una alternativa è ancora il petrolio.

Le rinnovabili non sono sufficienti, non ancora almeno ed è per questo che Svizzera e Germania hanno un piano di almeno 20 anni..

Quindi io mi preoccupo molto di più delle centrali termoelettriche che immettono nella mia aria tonnellate di metri cubi di monossido di carbonio, dei danni causati dal trasporto e dallo stoccaggio del carbone fossile e dalle guerre causate dal controllo dei pozzi petroliferi.

Perdonatemi ma preferisco il rischio nucleare che il sicuro danno derivato dal petrolio.

Aggiornamento 10:

@bowman900: Leggi la mia risposta ad @thesetralalas per sapere se sto giustificando la costruzione di nuove centrali usando la scusa che abito vicino a quella slovena. Alla fine è proprio questo il senso della domanda:

L'ipocrisia nel considerare qui il nucleare pericoloso e poi andarsene in ferie in paesi dove viene utilizzato normalmente, è questo che voglio far capire.

Le centrali nucleari non emettono radiazioni, se non quelle normalmente presenti sul territorio e c'è materiale radioattivo a sufficienza per traghettare il mondo verso nuove energie senza bruciare carbone fossile, o bruciandone sensibilmente di meno..

Aggiornamento 11:

@SuorUgo: Non l'ho detto io che il Giappone vuole spostare le centrali in isole al largo (infatti credo sia una bufala) stavo solo rispondendo ha chi ha dato questa notizia.

Comunque la mia è una provocazione, retorica hai ragione, ma resta una provocazione.

Aggiornamento 12:

@Firmina: Che siano o meno a favore ci vivono, senza paure irrazionali. Ed anzi, la centrale crea occupazione ed indotto.

Voglio solo far capire che qui in Italia ci raccontano il nucleare come qualcosa di mostruoso e terribile mentre in realtà non è affatto così. O,meglio, lo è molto meno del carbone fossile che invece continuiamo a bruciare in allegria...

20 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Stai usando la constatazione che vivi vicino ad una centrale nuclerare per giustificarne la costruzione di altre o sbaglio? E' come dire: "il mio amico fuma quindi chi se ne frega fumo anche io?" Non ti viene in mente che aumentare il numero di centrali non fa che statisticamente aumentare la probabilita' che un incidente avvenga?

    Sembri una persona intelligente mi pare difficile tu non lo capisca! provo a spiegartelo in termini semplici: " se titrovassi su un campo di battaglia e di fronte a te un soldato sparasse un colpo avresti poche possibilita' che l'unica proiettile sparato ti colpisse ma se i soldati fossero 10000 avresti 10000 possibilita' in piu''

    Riguardo le tue considerazioni sui combustibili fossili, ok si portano appresso i problemi che elenchi ma: 1)moderni impianti permettono di stoccare la CO2 2) nessuno eccetto le lobbyes che li controllano vuole usarli per sempre ma semplicemente usarli come traghetto fino a quando una nuova fonte sara' disponibile.

    L'usare il nucleare come traghetto non ha senso perche': 1)aggiungerebbe al rischio dei fossili il rischio delle radiazioni 2)mentre la CO2 e' reversibile le radiazioni no, in tempi umani. 3)Il traghetto avrebbe pochi anni di autonomia e quando l'uranio finira' ci lascerebbe forse a piedi e con il problema delle scorie.

    Ovviamente farai finta di non capire e continuerai ad andare avanti a testa bassa, credo che tu continui a sostenere la tua posizione non per reale convinzione ma solo per orgoglio. Questo spiega perche' una discussione con te' e' assolutamente infruttuosa, sei qui non per confrontarti ma per insultare e dimostrare (probabilmente solo a te stesso) che sei irremovibile.

    Auguri

    Risposta:

    Allora una centrale di per se non emette radiazioni pericolose, il problema e' che le emette in dosi massicce ed incontrollate in caso di incidente. Va da se che il caso di incidente pur essendo possibile non e' molto probabile ovvero non succede tutti i giorni, quindi il recarti in ferie in un paese dove esiste una centrale non incrementa il rischio di esposizione tanto quanto il viverci a pochi chilometri!!!!

    Per usare una similitudine, fare una visita sull'etna sarebbe un'esperienza interessante e non pericolosa ma costruirci la casa sarebbe da imbecilli!!!!!!!

    L'uranio utilizzato nelle centrali e' poco radioattivo ma quando e' esaurito genera quelle che si chiamano scorie che sono molto piu' radioattive dell'uranio, questo vuol dire che usando l'uranio incrementiamo la percentuale di radiazioni comunque.

    Dal momento che le scorie necessitano di circa 25000 anni per diventare inerti noi le chiudiamo in barili o cubi di vetro e le infiliamo sottoterra o nel mare, il problema e' che non abbiamo idea di quale possa essere l'effetto, nessuno ha mai testato i cubi di vetro per 300 400 o 500 anni, nessuno sa se il nostro metodo di stoccaggio sia efficace!

    Considera che quando si scopri' l'energia nucleare e i primi radionuclidi come il radio, il radio veniva addirittura messo nelle lancette di orologi nei rossetti e nelle saponette....... nessuno immaginava potesse essere cancerogeno!!!!

    Le centrali nucleari erano spacciate per sicure e poi? sappiamo che cosa e' successo.

    I combustibili fossili sono un veleno ma abbiamo esperienza centenaria e ci sono metodi possibili per limitarne i danni nel frattempo nuove fonti saranno disponibili molto a breve.

    La fusione nucleare o visto che ti piace la fissione del torio nei reattori di tipo Rubbiatron potrebbero essere una soluzione. L'usare ora il nucleare sarebbe una soluzione molto poco logica.

    La mia e' pura logica e calcolo matematico/statistico.

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  • 9 anni fa

    quindi la tua scusa per essere pro è quella di dire "tanto ce le abbiamo a 2 passi tanto vale costruirle anche quà"

    che c.o.g.l.i.o.n.e.

    si...te lo direi in faccia

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  • Paolo
    Lv 7
    9 anni fa

    Una teoria proprio da "furbastri" la tua...

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  • 9 anni fa

    La Germania ha detto addio al nucleare ed è ufficiale. La domanda, che giustamente ti poni, su come intenda la Germania produrre l'energia di cui abbisogna, ha una risposta devastante: incremento delle centrali a carbone e olio combustibile e importazione di energia dalla Polonia e Ucraina (consiglio ovviamente di andare a vedere come viene prodotta questa energia, certo non con le pale eoliche o la carta stagnola).

    Risultato: diciamo addio al nucleare che, si, forse non sarà il massimo, ma in compenso diamo un bel input a quelle fonti di energia che sono universalmente conosciute come le più inquinanti e le più pericolose (circa 1 milione di morti all'anno a causa delle polveri sottili prodotte dalle centrali di cui sopra. Fonte OMS).

    Scorrendo qualche dato qua e la si scopre che il progetto di ricerca europeo Externe ha stimato che il nucleare produce ben 0.04 morti all'anno per Terawatt prodotto, contro gli oltre 150 di media delle centrali a carbone e gli oltre 30 di quelle a olio combustibile.

    Ovviamente nessuno dei paladini del NO al nucleare si sogna di fare una campagna contro queste centrali altamente inquinanti ed altamente pericolose.

    Si scopre anche, leggendo questo studio, che il fotovoltaico ed eolico insieme produce ben 0,50 morti per terawatt prodotto. E dire che non sono nemmeno tanto diffusi. Mi domando cosa accadrebbe se lo fossero, a quali cifre si arriverebbe?

    In un periodo compreso tra i prossimi 5-10 anni, assisteremo ad un incremento della domanda di energia elettrica anche per locomozione (macchina elettrica) che secondo i pessimisti (tutti amici di Berlusconi sicuramente) decuplicherà l'attuale domanda.

    Dove la prendiamo questa energia? Soffiando tutti insieme sulle pale che saremmo costretti a metterci anche in giardino?

    (PS: una pala in giardino non basterebbe nemmeno per mantenere attivo il ciclo quotidiano dello scaldabagno e del frigorifero).

    Ma le pale nessuno le vuole, anche perché per dare energia a una città di medie dimensioni usando solo l'eolico, ti toccherebbe riempire di pale una superficie di poco più piccola della Valle D'Aosta. Un filino problematico.

    Non parliamo del fotovoltaico, il quale è definito "energia pulita" dai soliti espertoni che ignorano (ma solo perché Bersani e Vendola si son ben guardati dal dirlo) che solo il Cadmio contenuto nei film (e non parlo di cinema) è altamente pericoloso per la salute.

    Poi ci sono i sistemi di immagazzinamento dell'energia che sono costosi, dalla vita breve, ed estremamente inquinanti. Per fare un rapporto basterebbe moltiplicare per un miliardo le ragioni per le quali non bisogna mollare in giro le batterie esauste delle automobili.

    Dinnanzi a queste ossute argomentazioni, direi che crolla buona parte della demagogia anti-nuclearista.

    L'energia nucleare non è certo esente da rischi, ma l'analisi che occorrerebbe fare non è limitatamente alla presenza dei rischi. Se cosi facessimo (ma così fanno gli anti-nuclearisti) a rigor di logica, usando quel minimo sindacale di onestà intellettuale cui giustamente fai appello, dovremmo essere contro a ogni fonte energetica che non fosse quella del nostro calore corporeo (puzzette escluse).

    Per tutte le altre fonti occorre porre sul tavolo i costi e i benefici. E a tutt'oggi (purtroppo) non esiste alcuna fonte energetica che abbia un rapporto costi-benefici positivi quanto quella del nucleare.

    Spingiamo con la ricerca, e mi va benissimo. Ma l'idea che da qui a 30 anni (quanto avremmo la prima centrale operativa) si sia vinta la partita a colpi di fotovoltaico a me fa beatamente ridere.

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  • 9 anni fa

    E' pericoloso qui, come è pericoloso a 100 Km, come è pericoloso a 1000 Km. E' pericoloso adesso, come sarà ancora pericoloso fra un secolo e fra 10 secoli, per via delle scorie. Il nucleare, a differenza di qualsiasi centrale a carbone è per sempre, ma non è un diamante. Per questo deve essere per sempre e dovunque evitato, quindi non c' è nessuna ragione per farlo anche qui.

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  • 9 anni fa

    Il problema, ora come sempre, in Italia resta la miopia dell'investire tutto nel ritorno immediato.

    Lo sanno tutti che oggi il nucleare alimenta l'Occidente, e che se l'avessimo fatto 50 anni fa ora - forse - staremmo meglio. Il problema è che è inutile buttarsi ADESSO, nel nucleare. Tra 20 anni, quando gli altri lo staranno mollando, noi non avremo investito niente nelle nuove tecnologie e ci troveremo di nuovo in ritardo di mezzo secolo.

    Dobbiamo investire oggi in quello che ci servirà domani, non in quello che ci sarebbe servito negli ultimi 30 anni.

    Sostenere che il problema è la pericolosità è solo uno degli slogan populisti che la gente fa propri, anche qui sappiamo tutti di essere circondati dalle centrali degli altri.

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  • 9 anni fa

    Il rischio del nucleare sono le fuoriuscite di radioattività in caso di incidente e lo stoccaggio delle scorie, anch'esse radioattive.

    Nessuno al mondo è ancora riuscito a garantire che le centrali siano a prova di terremoti o di incidenti, vedi Chernobyl 25 anni fa e Fukushima quest'anno - tanto per citare i più gravi - con vittime (nel primo caso) ancora oggi.

    Da 50 anni, l'attività umana ha portato una contaminazione radioattiva sull'insieme del pianeta, che è cumulativa poiché gli effetti delle radiazioni si accumulano nel corso del tempo.[15] È principalmente dovuta alle ricadute degli esperimenti atomici e dei disastri nucleari.

    Secondo il CERI[16] [17] 61 milioni di morti possono essere imputati a questa contaminazione. Sarebbe responsabile di gran parte dei cancri «inspiegati», il cui numero non ha smesso di aumentare fin dagli anni '60. Le valutazioni di questo comitato si basano su un modello che tiene conto degli effetti di un'irradiazione interna, contrariamente a quello adottato dal CIPR.[18]

    Numero di vittime dovute all'esposizione alla radioattività artificiale

    Estimazioni secondo ...........CIPR ..................CERI

    Totale morti di cancri ...........1,2 milioni........... 61 milioni

    Totale cancri non mortali ......2,3 milioni ..........123 milioni

    Mortalità infantile................. Non considerata ..1,6 milioni

    http://it.wikipedia.org/wiki/Inquinamento_radioatt...

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  • 9 anni fa

    Scusa Astaroth.....

    Ma quelli che abitano in località dove ci sono centrali nucleari, secondo te, sono tutti a favore?

    Non capisco dove tu voglia andare a parare...

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  • ?
    Lv 7
    9 anni fa

    A prescindere da quello che uno pensa sul nucleare (SU CUI NON HO INTENZIONE DI SOFFERMARMI QUI, perché la tua domanda è specifica), le tue argomentazioni ("Se sei contro il nucleare perché lo ritieni pericoloso dovresti (se avessi un minimo livello di onestà intellettuale) stare almeno a tremillemmila chilometri dal primo reattore ed evitare di andarci durante le vacanze") sono in parte confutabili, in parte puramente retoriche.

    Nel decidere in merito al nucleare, occorre comparare benefici, costi e rischi rispetto a quelli di soluzioni alternative (tra cui l'acquisto da altri paesi). Soprattutto la probabilità del rischio proiettato su di una prospettiva temporale indeterminata è difficilmente valutabile: da qui tutta la discussione basta in parte su elementi emotivi , sia contro il nucleare, sia a a favore.

    1) Tra stare a 10Km e stare a 100Km c'è differenza, come tra lo stare a 100Km e stare a 1000Km; è fisica: l'esposizione alle radiazioni decresce in maniera proporzionale al quadrato della distanza. è vero che ci sono venti che spostano materiale radioattivo, ma la distanza conta molto. Un conto è beccarsi le radiazioni, altro beccarsi una dose fatale. Tu dici che il Giappone pensa di spostare le centrali su isole lontane: se è vero che la distanza è irrilevante come tu dici, perché ne affronterebbe i costi ?

    2) l'argomentazione delle vacanze proprio non la capisco: è pura retorica. Vuoi confrontare la probabilità di incidente nucleare (con conseguenze che si protraggono per decenni) con la probabilità risibile che scoppi un incidente proprio mentre si passa di lì per caso in vacanza?

    Di per sé la probabilità di incidente è bassa, ma proiettata su di un termine temporale indefinito non è calcolabile.

    Inoltre, le conseguenze dell'incidente si protraggono per decenni: vuoi paragonare la situazione di chi era in vacanza in giappone, a centinaia di Km da Fukishima con chi , negli stessi luoghi, è ci passerà tutta la sua vita ?

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  • 9 anni fa

    concordo con quello che ha detto miodiosanto.

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