IndigoGirl ha chiesto in Animali da compagniaRoditori · 9 anni fa

Mangimi per conigli: sì o no?

Ho notato che tanti purtroppo credono ancora che i conigli vadano alimentati con i mangimi industriali, e girando su internet ho trovato le prove del fatto che invece fanno malissimo. Eccole qui:

L'apparato digerente del coniglio è adattato ad una dieta erbivora e somiglia molto a quello del cavallo: uno stomaco relativamente piccolo, un intestino molto lungo e soprattutto un voluminoso cieco in cui avvengono i processi di fermentazione. Il coniglio affida la digestione della fibra a una complessa flora batterica che risiede appunto nell’intestino cieco e che comprende numerose specie di batteri in proporzioni differenti. Se la fibra è abbondante come dovrebbe essere, si seleziona una flora intestinale sana composta fondamentalmente da Bacteroides spp il cui compito è appunto digerire la fibra; se invece la fibra è scarsa i Bacteroides diminuiscono e vengono sostituiti da altri batteri (Clostridium, Escherichia coli) potenzialmente patogeni. La percentuale di fibra, e in particolare di fibra lunga che si ritrova nel fieno, è indispensabile anche per stimolare la motilità di questo complesso apparato digerente: se essa non è sufficiente, l’intestino rallenta o addirittura si ferma, disturbo molto frequente nei conigli da compagnia. (E' il classico blocco intestinale).

La razione corretta sarà quindi composta da fieno di prato polifita ( o erba se possibile) ad libitum, principale fonte di fibra nonché di proteine e minerali in diversa percentuale a seconda del tipo; da verdure a foglia fresche in ragione di circa 100 gr per kg di peso o anche di più a seconda del livello di attività, purchè non in quantità tale da limitare il consumo di fieno; da pellet di farine vegetali (privo di cereali, farine di carne o latte) in ragione di circa un cucchiaio a soggetto; e dall’occasionale offerta di frutta come leccornia e quindi in quantità molto modesta e non quotidianamente. Questo tipo di alimentazione è stata studiata per il coniglio inteso come animale da compagnia e diversi studi nonché l’esperienza di veterinari specializzati in tutto il mondo dimostrano che è la più indicata per mantenere il coniglio in buona salute per molti anni: l’aspettativa di vita di questa specie si è difatti molto allungata, passando da 5-6 anni a 8-10 e anche oltre in casi particolari.

L’alimentazione suggerita invece da diverse ditte produttrici di mangimi, basata su miscele di cereali, su semi, fioccati o su pellet costituiti a partire da farine di cereali, si fonda su studi realizzati per l’alimentazione del coniglio da carne, dove l’esigenza principale è promuovere il più rapido accrescimento possibile. A questo scopo il tenore di fibra di una razione industriale è ridotta al minimo indispensabile per mantenere la motilità intestinale mentre le proteine i carboidrati e i grassi che concorrono alla formazione della massa corporea sono molto più alti del reale fabbisogno: la macellazione precoce previene la comparsa dei problemi conseguenti a tale razione sbilanciata. Un’alimentazione molto nutriente può rendersi necessaria anche nel caso di conigli in allevamento intensivo, dove i soggetti non vivono in ambiente riscaldato e sono in stato di gravidanza o in allattamento per la maggior parte del loro breve ciclo vitale. Ma quando una razione così concepita viene somministrata a conigli da compagnia (principale target dei prodotti in oggetto) ossia ad animali che vivono in ambiente climatizzato, che conducono vita sedentaria e che sono frequentemente sterilizzati, l’eccesso e lo squilibrio nutrizionali causano molti danni che sono all’origine delle più frequenti patologie per cui i conigli necessitano di assistenza veterinaria: obesità, enteropatie croniche, problemi dentali, urolitiasi e nefrolitiasi, lipidosi epatica.

Un coniglio nutrito con un mangime concentrato può:

1)smettere di mangiare perché il fabbisogno calorico è soddisfatto, e rinunciare al necessario esercizio della dentatura che quindi non viene consumata a sufficienza; (i conigli infatti hanno i denti a crescita continua)

2)continuare a mangiare perché il suo istinto è quello di masticare molte ore al giorno, assumendo così molto più di quanto necessita e diventando obeso;

In entrambi i casi, il tenore di fibra insufficiente lo predispone a ipomotilità cieco-colica che si renderà manifesta al minimo stress fisiologico o anche emozionale.

Gli unici pellet che il coniglio può mangiare sono quelli di erba e fieno pressati, che comunque difficilmente si trovano nei negozi. Sono composti da:

a)fibra > 18% (fino al 22-25% soprattutto per i soggetti anziani, sedentari o dal pelo lungo);

b)proteine 12-14% (fino al 16% per gli angora durante il ricambio del pelo);

c)grassi non oltre il 3%;

d)calcio 0,6-1%;

e)fosforo 0,4-0,8%;

Quindi mi raccomando, date al vostro coniglio tanto fieno e tante verdure!

2 risposte

Classificazione
  • ?
    Lv 4
    9 anni fa
    Risposta preferita

    penso che nessuno si fermerà a leggere tutto! ma hai perfettamente ragione. i mangimi fanno solo danni. siamo noi che decidiamo di prenderci cura di una vita e siamo noi che abbiamo il DOVERE di informarci su come mantenerla al meglio.

  • 9 anni fa

    si è così

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