Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneScuole primarie e secondarie · 10 anni fa

urgente aiuto per la tesina 10 punti al migliore?

ciao a tutti potreste sintetizzarmi e questa parte di tesina?

Nel periodo del Dopoguerra, la società siciliana subì una profonda trasformazione, con

una netta riduzione del peso dell' agricoltura nell'economia regionale. La mafia si adeguò a questa trasformazione andando ad occupare i nuovi campi socialmente ed

economicamente predominanti: la crescita edilizia, il commercio e il terziario pubblico.

Per far ciò la mafia strinse un patto di ferro con la classe politica dominante in Sicilia,

che faceva capo soprattutto alla Democrazia Cristiana, ed in particolare alla corrente di Giovanni Gioia e dei suoi luogotenenti Salvo Lima e Vito Ciancimino. Sulla reale natura di questi rapporti si fa spesso molta confusione, inaridendo il discorso nel decidere se questi politici erano del tutto mafiosi o erano ingiustamente accusati. In realtà, le posizioni personali sono state diverse: solo per Ciancimino può dirsi storicamente e giudiziariamente accertata l'appartenenza a Cosa Nostra, mentre per gli altri si deve parlare di un sistema di potere che con la mafia ha avuto rapporti di collaborazione e talvolta anche di concorrenza o di conflitto. Il gruppo dirigente democristiano in Sicilia gestì una quantità di risorse e opportunità economiche in grado di modificare l'intero assetto sociale dell'isola. In primo luogo si trattava dei finanziamenti pubblici alla Regione autonoma Sicilia, destinati a finanziare gli enti economici regionali per gestire l'agricoltura, le foreste, gli acquedotti, l'edilizia popolare e le finanze. Chi controllava queste risorse deteneva un potere straordinario soprattutto perchè controllava le assunzioni negli enti. E naturalmente solo chi era vicino ai politici “giusti” poteva avere un posto di lavoro assicurato.

La seconda grande occasione economica gestita dal potere politico fu quella

dell'espansione edilizia dei comuni ed in particolare di Palermo. Il capoluogo regionale

conobbe infatti, negli anni Cinquanta, un'espansione straordinaria dovuta specialmente alla crescita della burocrazia regionale e comunale. Cio comporto la necessita di costruire nuovi quartieri e l'opportunita di fare ottime speculazioni sui suoli urbani. Se infatti alcuni mafiosi acquistavano dei terreni agricoli e poi un assessore compiacente li trasformava in edificabili, il profitto poteva essere enorme.

In questo periodo la mafia si dedica, oltre a questi molteplici intrecci con il potere

politico, ad altre attivita illecite quali il contrabbando ed il racket, ovvero la richiesta di

somme di denaro (cosiddetto pizzo) agli imprenditori sia commerciali che industriali in

cambio di protezione.

grazie mille

1 risposta

Classificazione
  • Anonimo
    10 anni fa
    Risposta preferita

    Adesso se vuoi ti faccio anche tutta la tesina!!!!!!!!!!!!!!!

    mi pare di siiiiiiiiiiiiiiiiii :D :D :D :D

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.