Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 9 anni fa

Sento questo sfrenato bisogno di partire...?

Anche da sola! Con una persona al massimo, ma ben determinata. Partire per un weekend, prendere un aereo per una grande città, andare all'estero, fare un soggiorno linguistico di parecchi mesi, fare volontariato in Africa o in India per diversi mesi, girare in autostop con uno zaino ed il minimo indispensabile... insomma partire! Non che non stia bene qui anzi, ho dei buoni amici, anche molto importanti, una famiglia dei progetti per il futuro... ma io voglio, sento il bisogno di andare alla scoperta di qualcosa...

6 risposte

Classificazione
  • Risposta preferita

    è curioso rendersi conto di come tunte persone, in modi diversi, siano accomunate da un disagio profondo, un buco nero, un malessere radicato che ormai, credo, ha un qualcosa di generazionale. E’ come se in questa precisa epoca, in cui tutto corre veloce verso chissà dove (chissà), in cui l’ansia di arrivare ha ormai soppiantato il puro e semplice piacere di andare, ecco, è come se in ciascuno di noi si facesse strada e maturasse un germoglio di lucidità, un istinto vitale che alimenta mille domande che si possono riassumere in una sola: ma io che cavolo sto correndo a fare?

    Ed è a questo punto che inizia a mancare il respiro, che si perdono quei punti di riferimento che fino a poco prima sembravano totem inamovibili, è proprio a questo punto che si perde il filo con quello che si è e con quello che si fa, e l’unica via che appare possibile è la fuga.

    Fuggire, via da qui, da questo inverno freddo e desolato, via da questo cielo rivestito di stelle che sembrano non brillare per noi. Fuggire da noi stessi, perché ci facciamo paura, così fragili e sperduti.

    Eppure fuggire non è sempre fuggire da se stessi. A volte è semplicemente fuggire verso se stessi.

    E a quel punto, io ne son convinto, non è nemmeno più una fuga.

    Diventa un viaggio.

    Certo, quel malessere che non ti fa stare bene con te stesso è una cosa in comune sia al fuggire che al viaggiare (intesi come sopra).

    La differenza è un'altra.

    Fuggire è credere di aver individuato il problema nel posto da cui stai fuggendo. E' un po' come dirsi una grossa bugia, fare finta di non vedere quel dannato buco dentro. Cambiare aria, e convincersi che quella è la soluzione.

    Ma poi quel buco te lo porti dietro, che tu fugga anche a mille chilometri di distanza, andrà a finire che dovrai fuggire anche da lì.

    Perché alla fine, non si fugge da se stessi.

    Viaggiare è tutta un'altra cosa.

    Hai quel buco dentro, ma ne sei consapevole, lo sai, lo riconosci, sai che hai bisogno di riempirlo e di lavorare per stare bene con te stesso.

    E quindi parti (non fuggi), perchè a volte il solo viaggiare ti mette in relazione con tutte quelle cose che ti possono aiutare a trovare la chiave.

    E viaggiare non vuol dire per forza mille chilometri.

    Viaggiare può essere anche semplicemente cambiare lavoro, cambiare abitudini, cambiare taglio di capelli e sorridere allo specchio in un modo nuovo.

    Buona serata!!

  • Anonimo
    9 anni fa

    vai a Ibiza!

  • 9 anni fa

    SONO ESATTAMENTE COME TE!!!!!!!!^^ ...quando si parte?^^ =)

    Fonte/i: _viaggiare è il mio peccato_ =)
  • Anonimo
    9 anni fa

    PARTIAMO INSIEME

    IO SON COME TE...

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 9 anni fa

    vai a cubaa

  • Vai in Uganda, lì ce la mia ragazza che spaccia, sono sicuro che ti troverai benissimo! *---*

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.