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Energie rinnovabili , qual'è la migliore scelta ?

Stavo giusto leggendo un articolo sulle scienze di Mark Z. Jacobson .

http://www.novambiente.it/index.php?option=com_con...

riassumendo per chi non ha voglia di leggere tutto :

- gli scienziati non considerano come energie rinnovabili le biomasse biodiesel e altre menate , ma sono energie rinnovabili utili e a bassissimo impatto ambientale solo eolico , idrico e solare e con questi si raggiungerebbe il fabbisogno mondiale di energia entro il 2030 con le corrette spinte politiche

- il costo per la produzione di eolico fotovoltaico e idroelettrico sarà economicamente favorito tra qualche anno . Contando tutte le problematiche che il petrolio e il carbone comportano alla salute fisica e agli infiniti danni ambientali , queste energie sono già più che conpetitive , anzi , sono già completamente migliori .

- VOLONTA' POLITICA . Cito : " È ragionevole tassare i combustibili fossili o il loro uso per rifletterne il danno ambientale. Come minimo, però, si dovranno eliminare i sussidi alle fonti fossili, quali le agevolazioni fiscali per le prospezioni e l’estrazione dei combustibili. E dovrebbe cessare anche la promozione di alternative meno auspicabili rispetto all’energia da WWS ( wild woter and sun), come i sussidi alla produzione agricola di biocombustibili, perché ritardano l’introduzione di sistemi più puliti. Per parte loro, i legislatori devono resistere alle pressioni dell’industria energetica.

Questi sono i pareri di persone informate , ora vi chiedo :

come mai ciò non accade ?

Come mai in Italia stanno togliendo fondi alle rinnovabili ?

Come mai stanno costruendo un sacco di centrali a biomassa ?

Quanto conta l'ambiente negli affari ? Senza ambiente gli affari possono esistere ?

Aggiornamento:

giokko: ok che non hai competenze ma la rivista è scritta da una persona informata che ha le competenze ed è portavoce della comunità scientifica americana .

10 risposte

Classificazione
  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    La prima effettiva soluzione al problema energetico è una sola: l' eliminazione degli sprechi e il contenimento dei consumi con la riduzione delle attività di trasformazione che comportano elevatissimi dispendi energetici e l' abbandono definitivo del concetto di crescita produttiva ormai fine solo a se sessa.

    Sicuramente l' eolico e il fotovoltaico (entrambe intese, a captare direttamente o indirettamente l' energia solare) offrono buone soluzioni per ridurre l' impatto ambientale. L' eolico ha attualmente il difetto di deturpare il paesaggio, oltre al problema del rumore. Forse è possibile studiare soluzioni diverse dalle attuali pale, mi ricordo di aver letto che vi sono già in studio progetti alternativi. Il fotovoltaico resta a mio avviso la soluzione migliore in quanto offre, oltre al vantaggio di un minimo impatto sull' ambiente (fatto salvo l' impatto della fabbricazione intensiva di pannelli solari), consente una decentralizzazione della produzione di energia positiva in tutti i sensi. Ogni edificio, ogni strada, ogni paese, ogni fabbrica potrebbe diventare una piccola centrale di produzione energetica collegata in rete, basterebbe allestire tetti e aree urbanizzate con pannelli fotovoltaici, senza particolari rischi di deturpazioni paesaggistiche, addirittura questi pannelli potrebbero costituire elementi di arredo urbano (l' arte contemporanea tanto schizofrenicamente separata da ogni funzionalità fa ben di peggio!).

    Vi è poi un' altra risorsa molto importante ed enormemente sottovalutata: l' energia geotermica. E' una risorsa da riprendere in considerazione in diverse zone del nostro paese ad attività vulcanica.

    Sicuramente sia l' utilizzo intensivo delle biomasse sia dell' energia idroelettrica è da limitare per gli ovvi problemi di impatto che determinano, la prima sugli ecosistemi, la seconda sugli assetti del territorio. Tuttavia una frazione contenuta e non incrementabile di energia potrebbe continuare a derivare anche da questi fattori in un contesto quanto mai opportuno di produzione diversificata.

    E' chiaro che su queste scelte pesano enormemente gli interessi economici e soprattutto gli interessi di potere e controllo produttivo e distributivo dell' energia, tanto più condizionanti quanto maggiore è la centralizzazione di produzione e distribuzione energetica. E qui subentra un' altra considerazione: l' innovazione tecnologica per quanto ottimale e raffinata possa essere per essere una soluzione non può in alcun modo prescindere da un' evoluzione sociale, culturale ed etica. Evoluzione che, come dicevo all' inizio, premi il risparmio energetico, ma non solo. Evoluzione che ci faccia capire il significato e il perché di ciò che serve e non solo il come si fa a farlo funzionare e ad ottimizzarne la funzionalità. La tecnica da sola è impotente, se poi, come è successo, il commercio delle pale eoliche (piuttosto che dei pannelli solari) viene lasciato in gestione alla mafia e alla corruzione della politica.

    Forse questo non interessa al tecnologo, ma se il tecnologo è un essere umano gli deve necessariamente interessare proprio in quanto essere umano.

  • 10 anni fa

    Allora:

    il biodiesel va molto di moda ma per farlo servono immense coltivazioni di prodotti vegetali che vanno fatti fermentare, questi campi vengono sottratti alle coltivazioni o peggio ricavati abbattendo le foreste, quindi è una cosa con impatto ambientale MOSTRUOSO.

    Le biomasse idem, ottimo se si usano scarti vegetali, pessimo se gli si dedicano coltivazioni apposite.

    Solare e fotovoltaico, sono le più promettenti, hanno un grande margine di miglioramento.

    L'idroelettrico in Italia (ma forse anche da altre parti) funziona così: di giorno (quando c'è piu richiesta di corrente elettrica) l'acqua fa andare le turbine, mentre di notte (quando vi è energia in eccedenza) si ripompa l'acqua nelle dighe, è un meccanismo intelligente che funziona come una sorta di batteria.

    Tuttavia le dighe hanno un immenso impatto ambientale, teniamo quelle che abbiamo ma non facciamone altre..!

  • Anonimo
    10 anni fa

    eolica a me va bene

  • Anonimo
    10 anni fa

    Forse la vera domanda è: perchè anche in questi mesi in cui tutti abbiamo temuto il ritorno al nucleare NESSUNO ha mai parlato di Idrogeno??

  • 10 anni fa

    Sistemi&Qualità riporta qui di seguito un interessante articolo de "Il Sole 24 Ore" che riassume perchè sia ancora conveniente installare impianti fotovoltaici.

    5 i punti analizzati in particolare nell'articolo:

    1) la convenienza

    la remunerazione prevista dal nuovo conto energia va dai 44 ai 31 centesimi per ogni Kw immesso nella rete elettrica oppure in caso di autoconsumo puo' superare i 5o centesimi di Euro.

    Quindi anche con i nuovi incentivi, si azzera la bolletta e si possono costruire discreti guadagni nell'arco dei 20 anni.

    2)il momento giusto

    gli incentivi vanno a decrescere con il passare del tempo, quindi prima si realizza e si allaccia l'impianto prima e di piu' si guadagna.

    3)premi aggiuntivi

    In maggiorazione degli incentivi standard sono stati introdotti molti premi aggiuntivi:

    * incrementi di 5 centesimi per impianti che vanno a sostituire coperture in ethernit

    * incrementi del 10% per impianti realizzati con componenti (pannelli-inverter) realizzati nel territorio dell'unione europea

    * incrementi dal 5% al 30% della tariffa in presenza di attestato di certificazione energetica

    4)la banca come alleato

    Ormai molte banche offrono linee di credito dedicate per la realizzazione di impianti fotovoltaici.

    Queste linee di credito prevodono un ammortamento dell'investimento in 8-10 anni

    5) Iter autorizzativi

    Ci sono ad oggi tre tipologie di iter autorizzativo:

    * Semplice comunicazione : prevista per gli impianti piu' piccoli che non modifica la sagoma degli edifici.

    * DIA :

    * Autorizzazione unica: prevista per gli impianti fotovoltaici di potenza maggiore (superiori ai 200 Kw)In questo caso per avere l'autorizzazione occorre richiedere la convocazione di apposita Conferenza dei servizi nella quale gli enti interessati sono chiamati a esprimere la valutazione sull' impianto..

    I requisiti per richiedere l'incentivo per un PICCOLO IMPIANTO sono i seguenti:

    * impianto realizzato su edificio con potenza non inferiore a 1 Kw e non superiore a 1 MW

    * i moduli fotovoltaici utilizzati siano certificati TUV e certificati in accordo conla normativa Cei En

    * siano collegati alla rete elettrica

  • ?
    Lv 4
    10 anni fa

    eolico,solare e geotermico

  • Anonimo
    10 anni fa

    non accade perché ci sono altri interessi in gioco: il primo è economico politico.. immagina se nessuno comprasse più il petrolio e di conseguenza i paesi produttori non reimmettessero in circolo i loro guadagni. il secondo è occupazionale, troppe persone andrebbero a casa, il terzo è prettamente egoistico ovvero chi guadagna è al potere direttamente o indirettamente. Tolgono le fonti alle rinnovabili per le pressioni avute dal governo poco stabile che abbiamo in italia. Si potrebbe rendere un edificio autosufficiente anzi una piccola centrale...

  • 10 anni fa

    armiamoci e partiamo, e aggiungo "se di fronte c'è il nemico!"

  • 10 anni fa

    con il clima italiano si deve investire nel fotovoltaico,nei pannelli solari e nell' energia eolica!no all' idroelettrica!io sono stato alla centrale idroelettrica di presenzano!producono mille Watt al giorno e per riportare l' acqua su nell'altro bacino ne servono 500W

  • giokko
    Lv 6
    10 anni fa

    Io non ho competenza per consigliare cosa sia meglio fare, di certo le scelte politiche del caso sono condizionate da interessi di potenti più che dalle esigenze ambientali.

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