Anonimo
Anonimo ha chiesto in Gravidanza e genitoriAdolescenza · 9 anni fa

Lo sapete che, da piccolo, mi divertivo a inventare carte geografiche e disegnare le facce dei presidenti?

Ecco un altro aneddoto della mia vita.

Da quando avevo circa 6 anni fino alla prima adolescenza, ho sempre coltivato una passione speciale per la geografia che mi spingeva ogni giorno, negli attimi di tempo libero, a disegnare carte geografiche di paesi e continenti inventati da me.

Poco strano, direte voi.

Beh, a parte che le mie opere erano connotate da una meticolosa attenzione per i toponimi, curandomi che i nomi delle città di una determinata regione fossero tutti riconducibili ad una stessa lingua; ma poi mi creavo mentalmente la storia di queste nazioni, seguendo in particolare gli eventi politici, culturali e sportivi attuali.

Parallelamente a questa mia passione, avevo anche quella di disegnare piccole facce umane (per la verità - almeno mi dicevano - tutte uguali!), sotto le quali scrivevo il nome, la data di nascita ed eventualmente di morte, e fantasticavo sulla loro storia. Spesso erano i capi di stato o di governo dei paesi che inventavo. La cosa che più mi intrigava era modulare il colore della pelle (benchè lavorassi con la sola matita, quindi il tutto si riduceva a una scala di grigi!) in base alla distanza dall'equatore della loro nazione di origine, oppure in base alla storia etnica dei paesi in questione.

La nazione su cui ho lavorato maggiormente dal punto di vista intellettuale e manuale, e alla quale getto ancora un pensiero ogni tanto, è stata la Costira (in lingua locale Kestir), un grande stato-continente che ho poi scoperto con disappunto essere troppo simile all'Africa come forma geografica e troppo simile agli Stati Uniti come cultura e composizione etnica. Avendo, come tutti i bambini, una vaga attrattiva per il grosso, per l'immane, per il mastodontico (ahimè, non fraintendetemi!), immaginai una gigantesca catena montuosa (the Great Equatorial Range) che culminava nel Mount McLorna, 20.198 metri di altezza (due volte e mezzo l'Everest!). Devo dire che il nome Lorna fu scelto in onore una bambina che mi piaceva alle elementari, ma finsi, più prosaicamente, che David McLorna fosse stato il primo alpinista a raggiungere la vetta.

Vero è che avevo creato la Costira quando ero ancora un bambinetto, e dunque, pur volendo ricondurla ad una tradizione anglofona, in origine i toponimi erano risultati di un inglese molto ma molto abbozzato (Lewis, Besbeng, Sterphel, Cruons, Dune, The Himp, Bardal, Port Jank, Campise, ecc.). Però non ho mai avuto il coraggio di stravolgere l'impianto originario, e dunque, pur pentendomi di non aver scelto nomi più "inglesi" quali Worthington, Fort Lansley o Wheatstone, ho continuato a fare affidamento sui vecchi toponimi.

In occasione delle elezioni presidenziali del dicembre 2003, con decorrenza del mandato a partire dal 1° gennaio 2004, per eleggere il presidentre fra sei candidati decisi di lanciare per mille volte un dado. Contro le mie aspettative vinse le elezioni un certo Winston Brown, del partito rivoluzionario dei neri di Costira. Ma la cosa non mi garbava e quindi mi misi in testa che il presidente doveva essere il socialdemocratico Robert McMillan...

1 risposta

Classificazione
  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    qui è pieno di gente stupida che non ha neanche voglia di leggere

    fattene una ragione

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.