Anonimo
Anonimo ha chiesto in SaluteMalattie e disfunzioniAllergie · 9 anni fa

intolleranze alimentari?

da cosa posso capire se io ho eventuali intolleranze alimentari?

15 anni ho fatto il test delle allergie, e non è risultato nulla di anomalo, ma potrebbe essere cambiato qualcosa in questi 15 anni!

negli ultimi mesi, da dopo che ho partorito, mi ritrovo, alcuni giorni, con dei crampi addominali paurosi, da non riuscire quasi a muovermi e respirare quando sono nella fase più acuta!

so che dovrei, in questo caso, tenere un diario alimentare per notare qualche legame tra i crampi e il "cosa ho mangiato" ma con una bimba di quasi 10 mesi, sinceramente è l'ultimo dei miei pensieri...

da come posso capire se questi crampi sono collegati o meno ad un eventuale intolleranza alimentare?

grazie

3 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Ciao!

    Gli unici due tipi di intolleranza alimentare per ora riconosciuti dalla comunità scientifica sono l'intolleranza al lattosio e l'intolleranza al glutine (anche detta celiachia).

    Lo preciso perchè oggi erroneamente si fa spesso uso improprio dell'espressione 'intolleranza alimentare', applicandolo a cibi (pomodori, patate etc.) per i quali in realtà non è stata SCIENTIFICAMENTE dimostrata alcuna intolleranza; spesso infatti sento dire: 'mi hanno detto che sono intollerante all'insalata e ai pomodori pachino': ti assicuro che ciò, dal punto di vista dell'evidenza scientifica, è privo di significato.

    L'intolleranza al lattosio è l’incapacità dell’intestino di scindere lo zucchero complesso lattosio (si trova nel latte di mucca, di capra, di asina oltre che nel latte di donna) in due zuccheri semplici: glucosio e galattosio che sono assorbibili dall’intestino.

    Tale incapacità è data dalla mancanza totale o parziale di un enzima (lattasi) che si trova a livello della superficie delle cellule che rivestono l’intestino.

    Se non viene digerito, il lattosio che rimane nel lume intestinale viene fermentato dalla flora batterica presente nell’intestino stesso con produzione di gas e di diarrea.

    I sintomi più comuni dell’intolleranza al lattosio sono infatti: dolori addominali di tipo crampiforme, meteorismo intestinale e diarrea.

    Ti consiglio quindi, se non hai il tempo di annotare quello che mangi (con un bimbo piccolo è più che comprensibile), di notare se i crampi sopraggiungono dopo aver mangiato qualcosa che contenga latte e, se così fosse, di provare ad eliminare lattee derivati dalla tua dieta per vedere se scompaiono i sintomi.

    La diagnosi di certezza, in ogni caso,è il breath test al lattosio, che consiste nel soffiare (a digiuno) dentro un speciale palloncino.

    Dopo aver benuto una quantità definita di lattosio si soffia, sempre dentro lo speciale palloncino, ogni 30 minuti per le tre ore successive.

    Il respiro così raccolto viene esaminato da una macchina che valuta nel respiro il contenuto di idrogeno proveniente dalla fermentazione del lattosio non digerito che rimane nel lume intestinale.

    Se nel respiro raccolto dopo l’assunzione di lattosio il contenuto di idrogeno è molto superiore a quello presente nel respiro raccolto prima di aver bevuto il lattosio, vuol dire che si è intolleranti al lattosio. In questo caso nelle ore successive al test si potranno osservare dolori addominali transitori e alcune scariche di diarrea che confermano la diagnosi.

    Ti preciso che nel caso avessi l'intolleranza, oggi si sono in commercio dei latti privi di lattosio.

    Inoltre non sarai costretta nemmeno ad eliminare indiscriminatamente tutti i formaggi dalla tua dieta (cosa che ti priverebbe di una fonte naturale di calcio, con i rischi la cui insufficiente quantità nel sangue comporta).

    Nei formaggi stagionati (pecorino, parmigiano, provolone, grana etc.), ad. es., la presenza del lattosio in se e per sé e quasi del tutto assente in quanto la stagionatura fa quanto nell’organismo l’enzima lattasi.

    Anche lo yogurt può essere assunto senza alcun problema in quanto la grande carica batterica in esso presente scinde il lattosio evitando all’organismo di provvedere tramite il proprio enzima.

    No invece a formaggi quali le mozzarelle, il certosino, generalmente i formaggi molli dove il contenuto in lattosio è notevole.

    La patogenesi della celiachia è più complessa e non te la spiego per non dilungarmi troppo.

    In ogni caso i sintomi classici della celiachia sono correlati al malassorbimento del cibo contenente glutine (pane e pasta i più comuni) che porta a diarrea, crampi, gonfiore addominale e malnutrizione con perdita di peso.

    Quindi i sintomi sono simili a quelli dell'intolleranza al lattosio.

    La diagnosi di celiachia si effettua mediante dosaggi di particolari anticorpi (antigliadina): basta quindi un semplice prelievo ematico.

    Per la diagnosi definitiva di celiachia è però indispensabile una biopsia dell’intestino tenue con il prelievo di un frammento di tessuto, dall’esame istologico del quale è possibile determinare l’atrofia dei villi intestinali.

    Spero di esserti stata utile!

    Auguri per la tua bimba! :)

    Fonte/i: studio medicina
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  • Anonimo
    9 anni fa

    Certo che è possibile, le intolleranze alimentari possono manifestarsi a qualsiasi età e in qualsiasi momento! poi con una gravidanza di mezzo è ancora più plausibile in quanto l'organismo subisce molti "cambiamenti" che potrebbero portare a situazioni di intolleranze.

    Figurati che a me è venuta fuori un'intolleranza al lattosio dopo 26 anni che mangiavo latticini tutti i giorni e ne andavo matto! latte a colazione, yogurt come spuntino, formaggi più o meno stagionati ai pasti! eppure da un giorno all'altro ho iniziato ad avere disturbi sempre più frequenti e dolorosi!

    Ho iniziato a tenermi un diario alimentare e, sotto consiglio di amici nutrizionisti, mi sono concentrato su latticini, caffè e pomodori, che solitamente sono le intolleranze più "comuni", ed effettivamente ho notato che i disturbi erano più gravi quando mangiavo latticini! così li ho eliminati del tutto per un paio di mesi e son stato bene, adesso sto iniziando a reintegrarli pian piano (partendo dai formaggi molto stagionati che contengono meno lattosio e pian piano inizierò a mangiarne sempre di più, in modo da vedere qual'è la mia soglia di tolleranza)

    Se vuoi un consiglio, prova anche tu a fare attenzione a questi alimenti, anche se non hai tempo di tenerti un diario alimentare; se vedi che i disturbi continuano, a qyel punto ti conviene fare delle analisi più specifiche.

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  • 9 anni fa

    Prima di tutto auguri!!

    Dopo la gravidanza il corpo cambia moltissimo quindi è facile che si sviluppino intolleranze che prima non avevi.

    Per scoprirle però ci sono o i test o il diario alimentare, magari mentre la bimba dorme.

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