kaki ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 9 anni fa

mi servirebbe l'analisi della poesia "l'ape" di g. pascoli!!! urgenteeeeeeeee!!?

E disse ancora: De le sue corolle:

ch’ape non vide, ch’ape non desia:

l’ombre lei gode, ed essa: altro non volle:

essere volle sopra un’aria pia

come l’incenso de l’incensiere,

di cui l’opra s’adempie in vanir via.

Ma non mancano calici a cui bere,

ciò di cui, paziente anima umana,

a te non piace che l’altrui piacere:

c’è la quercia che in aria s’allontana

e la viola che resta al calcio,

e il fior d’assenzio e il fior di maggiorana.

E quale odore è mai del fior del tralcio!

odor che pare l’ombra del novello

vino che viene. E c’è l’amaro salcio.

In verità ti dico, anima: ornello

o salcio o cardo, ognuno ha la sua fiorita;

amara o dolce; ma sol dolce è quello

che tu ne libi miele de la vita.

GIOVANNI PASCOLI

Da "Poesie varie"

Aggiornamento:

il fatto è k mi serve x un collegamente all'ultimo della tesina, ma ho solo il testo e non il commento. molte parti non le capisco

2 risposte

Classificazione
  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Scusami tanto, non conosco il tema della tesina, ma ti sei infilato in un "cul de sac", la poesia è bruttarella.

    E'sicuramente allegorica, ma se ti serve una poesia su un animale ripiega sulla "Capra" di Saba, su Trilussa che parla d'ape, sui gatti, ogni poeta degno di esser considerato tale ha scritto una poesia sul gatto.

    Perchè questa scelta tanto azzardata?

    Ciao^^

  • Anonimo
    9 anni fa

    ahahahah studia-

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