Problematiche nell' utilizzo dell' ENERGIA EOLICA per il RISCALDAMENTO domestico?

Supponiamo di voler contribuire al riscaldamento di un capannino con una turbina eolica piantata nelle vicinanze.

Contribuire = dare la priorità all' energia del vento, eventualmente integrare con stufa elettrica da rete, niente scambio sul posto.

Gli ordini di grandezza sono circa 10m^3 per l' edificio e una potenza nominale di 500W per la turbina.

Il vento presente approssimativamente può garantire una media di 100w.

Lasciando perdere un attimo le prestazioni, il nocciolo della questione è:

con quale dispositivo si può regolare il carico resistivo, in modo che sia proporzionato e ottimizzato rispetto alla coppia sull' albero dell' alternatore?

Mi immagino che se metto un carico molto alto si avrà una coppia resistiva che impedisce alle pale di avviarsi anche con vento forte.

Se al contrario metto un carico molto piccolo si avrà un basso utilizzo di energia prodotta e un rischio di surriscaldamento della resistenza.

Quindi come si potrebbe avere un carico resistivo variabile in base al vento che tira?

Qualcosa di già pronto sul mercato?

1 risposta

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Se puoi regolare l'indotto dell'altenatore userei un regolatore di tensione di uscita. che agisca sull'indotto,la tensione di uscita rimane discretamente constante al variare del carico, poi raddrizzerei con un ponte semicontrollato le tre fasi per dissipare su tre resistenze.

    Per la regolazione bisognerebbe conoscere le caratteristiche del molino o sviluppare un sistema intelligente che massimizzi il prodotto V*I in ogni condizione di vento. Parecchia sperimentazione, non impossibile.

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